CREA MED, dieta mediterranea e resilienza rurale in un’economia globalizzata
A Salerno, un ciclo di seminari organizzati dal GAL Colline Salernitane per promuovere l’educazione alimentare e stili di vita come prevenzione per la salute
Entra nel vivo l’impegno del GAL Colline Salernitane e delle Istituzioni scolastiche locali dei Picentini, con il coinvolgimento dell’ASL della provincia di Salerno in favore dei temi della dieta mediterranea, di una corretta alimentazione e della resilienza rurale. Nel contesto dei progetti di cooperazione transnazionale T.I.19.3.1 azioni locali del progetto CREA MED volti all’educazione alimentare ed alla valorizzazione delle eccellenze territoriali in un contesto sempre più influenzato dai processi di interdipendenza e globalizzazione, l’accento, ancora una volta, ricade sulla dieta mediterranea come strumento di promozione della salute e dell’economia agroalimentare, turistica e sociale.
Gli appuntamenti tematici, 23, di cui i primi 7 seminari si sono svolti con il coinvolgimento della popolazione scolastica degli Istituti secondari di I e II grado ed anche di alcuni Istituti primari come la Don. Milani di Giffoni Valle Piana SA e dei vari protagonisti del progetto, come l’ASL di Salerno, Dipartimento U.O.S.D. prevenzione della salute, sono incentrati su focus tematici che CREA MED, progetto sostenuto nel Programma di Sviluppo Rurale (P.S.R.) della Regione Campania, ha dedicato alle specificità della dieta mediterranea, corretta alimentazione e stili di vita non trascurando, con il linguaggio più appropriato, per trattare la tematica, molto allarmante, dei disturbi alimentari, soprattutto nella popolazione adolescenziale.

La dieta mediterranea come valore culturale
Patrimonio immateriale dell’umanità UNESCO, la dieta mediterranea è soprattutto, per territori dalla storia antica, come le Colline Salernitane, un valore culturale che affonda nella antiche tradizioni alimentari di ricette tramandate nelle generazioni e che si diffonde attraverso l’impegno e la valorizzazione delle eccellenze. Che rappresentano anche un importante volano economico e di sviluppo.
Eccellenza significa anche genuinità, rispetto per l’ambiente e l’ecosostenibilità, produzioni che si avvalgono del biologico per ridurre l’impatto ecologico. Basti pensare alla Nocciola di Giffoni IGP, che da prodotto di nicchia ha assunto una sempre maggiore rilevanza alla luce di ricerche medico-scientifiche che ne hanno messo in risalto le qualità benefiche per la salute, un prodotto che si produce solo in 12 Comuni nel Mondo e che vede la sua patria di elezione nei territori di competenza del GAL Colline Salernitane, i Picentini in provincia di Salerno.
Politiche green e gastronomiche che valorizzano dunque secoli di storia e di impegno per mantenere salda, e promuoverla anche alle nuove generazioni, tutta la ricchezza del territorio salernitano.

L’importanza dell’informazione ai giovani
L’impegno del GAL Colline Salernitane, congiuntamente all’ASL Salerno e alle Istituzioni scolastiche, ha come focus quello di promuovere una informazione dedicata ai giovani, come “la leva più efficace”, su cui costruire una corretta cultura dell’alimentazione e sani stili di vita, fattori determinanti per prevenire patologie degenerative, quindi sono i giovani e le popolazioni scolastiche, “le comunità educanti”, i maggiori fruitori dell’educazione alimentare nel contesto provinciale e locale.
Il progetto educativo di informazione e formazione, si propone infatti non solo di valorizzare attivamente gli attori territoriali nel loro complesso, ma di trasmettere alla popolazione scolastica gli strumenti di conoscenza e consapevolezza necessari per comprendere i benefici della dieta mediterranea nelle varie fasi di applicazione (alimentare, economica, turistico-territoriale e così via).
Il GAL Colline Salernitane, in particolare, può vantare l’efficace partenariato con L’ASL della provincia di Salerno, grazie alla partecipazione attiva al ciclo di incontri e seminari nelle scuole e non solo e che può offrire un contributo di settore fortemente incentrato sull’importanza della dieta mediterranea come strumento per il mantenimento di un equilibrio alimentare e della salute generale, soprattutto per i giovani e di prevenzione di molte patologie.

La dieta mediterranea come stile di vita nel territorio delle Colline Salernitane
È importante sottolineare, inoltre, come la dieta mediterranea si applichi al territorio delle colline salernitane nella sua interezza. Dal territorio del GAL, infatti, provengono numerose eccellenze territoriali che sono alla base di una corretta alimentazione, come ad esempio l’Olio DOP Colline Salernitane, la Nocciola di Giffoni IGP, la Melannurca Campana IGP i Vini IGT Colli di Salerno, l’ortofrutta i legumi i cerali, che rappresentano insieme al pescato i “fondamentali” della Dieta Mediterranea. Vale la pena ricordare, infatti, che frutta, verdura, frutta a guscio e olio d’oliva si trovano alla base della piramide alimentare mediterranea, e che proprio lo sforzo produttivo del territorio dei Picentini, e della Provincia di Salerno contribuisce a rifornire il territorio – e non solo – di alimenti ed ingredienti fondamentali per l’importante giacimento di ricette e tradizioni gastronomiche e per una corretta alimentazione.

Intervista a Eligio Troisi, Coordinatore del GAL e Responsabile Cooperazione
Abbiamo incontrato Eligio Troisi, Coordinatore del GAL e Responsabile Cooperazione, per parlare dell’importanza di rafforzare l’impegno delle istituzioni intorno a progetti di comunicazione ed educazione alimentare rispetto alla dieta mediterranea.
Dottor Troisi, il GAL Colline Salernitane è da tempo in prima linea per promuovere la dieta mediterranea negli istituti scolastici. Quali sono i focus tematici sui quali si basano i vostri interventi nelle scuole, e come vengono recepiti gli incontri da parte della popolazione scolastica?
Prima di rispondere direttamente alla sua domanda vorrei sottolineare, anche alla luce della esaltante esperienza che stiamo facendo sul “campo“, che queste azioni del PSR sono da promuovere e da diffondere in un raggio d’azione ancora più ampio di quello di nostra competenza. Finora abbiamo portato a compimento solo un terzo dei seminari previsti dal progetto CREA MED, confesso che non mi aspettavo tanto interesse non solo tra gli alunni delle scuole che hanno appreso moltissimo dagli interventi di esperti relatori del settore. Gli stessi Docenti si sono entusiasmati a voler “trasferire” in ogni suo aspetto come stare bene a tavola mangiando cibo di qualità e fare prevenzione della salute attraverso una sana e corretta alimentazione. Nei vari Istituti scolastici abbiamo appreso che ci sono ragazzi che amano la terra, amano i prodotti del proprio territorio. Alcuni alunni attraverso il lavoro nei campi dei loro genitori apprendono tante nozioni, nella coltivazione delle olive, delle nocciole, delle castagne, e così via tutto quello che offre il territorio in termini agricoli di elevata qualità. In una scuola alcuni alunni hanno rivelato che in cucina con le nonne preparano il pane, fanno i dolci, utilizzando ingredienti a chilometro zero.
Per questo il GAL Colline Salernitane, presieduto dal Sindaco di Giffoni Valle Piana, Antonio Giuliano, e che ho il compito di dirigere, con il “Progetto di Cooperazione transnazionale “Dieta Mediterranea e Resilienza rurale in una economia globalizzata” Azioni Locali, è molto soddisfatto della scelta strategica e progettuale di promuovere lo sviluppo del Territorio picentino, che è ricco di tradizioni, gastronomia, cultura, ambiente, biodiversità e di forte identità, attraverso la Dieta Mediterranea, coinvolgendo gli studenti degli Istituti Primari e Secondari di I e II grado, gli Operatori agricoli, quelli della trasformazione alimentare, i ristoratori, gli operatori turistici ed agrituristici, il tutto supportati dalle Amministrazioni locali e dall’ASL di Salerno, con il Dipartimento U.O.S.D. Promozione della Salute e Prevenzione delle Patologie croniche, Dirigente Responsabile dott.ssa Zampetti.
I focus tematici che abbiano presentato nelle scuole, con il supporto organizzativo della società che si è aggiudicata la fornitura del servizio, CK Associati, hanno interessato tutti gli aspetti: educazione alimentare, corretti stili di vita, le trazioni e la culta alimentare del territorio, l’importanza del sistema locale di sviluppo basato su una agricoltura di eccellenza come fattore identitario e di sviluppo economico locale, nonché di come applicare le regole della Scuola Medica Salernitana, quindi i concetti della Dieta Mediterranea nella popolazione scolastica. I temi approfonditi e dibattuti con i ragazzi nei sette incontri già svolti, itineranti sul territorio, sono stati: “Dieta Mediterranea, nutriceutica ed agricoltura sostenibile”; “Progettare e realizzare il menù della Dieta Mediterranea”; “Valorizzare e promuovere la Dieta Mediterranea”; “L’importanza delle eccellenze del Territorio nella Dieta Mediterranea e nello sviluppo dell’economia locale”; “Le scuole primarie protagoniste della riscoperta dei sapori e delle trazioni del territorio”; temi che sono stati presentati e discussi con i ragazzi dai Docenti universitari: il Prof. Alex Giordano ed il Prof. Raffaele Sibilio - Università Federico II di Napoli, la Dott.ssa Maria Teresa Pergola - Ricercatrice DIFARMA UNISA, il Prof. Giacomo Pepe – Docente DIFARMA UNISA, il Prof. Luigi Schiavo - Docente di nutrizione umana Dipartimento di medicina chirurgia e odontoiatria Scuola Medica Salernitana - UNISA.
Poche giorni fa abbiamo concluso il primo ciclo di seminari (i primi 7 dei 23 previsti) presso la sede del GAL che riguardano il primo ciclo dell’anno scolastico 2021/22, il tema affrontato è stato: “Le scuole primarie protagoniste della riscoperta dei sapori e delle tradizioni del territorio”, a cui hanno preso parte circa cento bambini delle classi quinte della scuola primaria Don Milani di Giffoni Valle Piana, accompagnati dalla Dirigente scolastica Prof. Daniela Ruffolo e da una rappresentanza del corpo Docente, in una cornice di sapori, odori sensazioni e tradizioni, dove a primeggiare è stata la crema a base di Nocciola di Giffoni IGP, unica in Italia, prodotta da un laboratorio artigiano di pasticceria locale e dove i ragazzi hanno potuto degustare ed eleggere, con una giuria speciale di 20 assaggiatori selezionati tra i bambini presenti, la genuinità e la freschezza del prodotto, spalmato su fette di pane nostrano.

Il coinvolgimento degli Istituti scolastici, dell’Aziende Sanitaria Locale e delle Istituzioni locali in particolare i Comuni, sottintende un progetto di comunicazione e partecipazione pubblico/privato molto ampio. In che modo il GAL affronta le sfide di un progetto così ampio, e quali sono le ulteriori strategie messe in atto oltre ai seminari per diffondere l’importanza strategica della dieta mediterranea sul territorio?
Quando un progetto, che vede centrale la comunicazione, l’educazione alimentare la formazione ed il marketing territoriale, vede la partecipazione di più soggetti, quali gli Istituti scolastici, l’ASL di Salerno, i Comuni del territorio, l’Istituzione Regionale rappresentata del Presidente della Commissione Bilancio On. Franco Picarone, le Università, gli imprenditori locali, il sistema della ristorazione locale, la risposta al Territorio è maggiore, più efficace ed è, soprattutto, più credibile.
Il Territorio picentino è ricco di prodotti, che madre natura e sapienza contadina hanno saputo coltivare, custodire e preservare nei nove comuni che compongono il territorio del GAL: dall’olio al vino, dal grano alla melannurca, dalla nocciola alle castagne, dove, ogni singolo prodotto ha un’anima, una sua identità, una sua cultura, a cui il GAL, attraverso più azioni mirate di comunicazione e, nello specifico, con il progetto di Cooperazione CREA MED azioni locali, vuole far conoscere, in primis ai ragazzi, (che sono il nostro futuro) la cultura del mangiare sano e genuino, (utilizzando prodotti locali) e, poi, ai tanti potenziali turisti che, in sicurezza, ed in una cornice di bellezze ambientali, di tradizioni culturali, di ospitalità, possono fruirne degustandoli nella nostra rete di ristoranti locali che stanno dimostrando di essere i veri custodi del buon mangiare e del buon vivere.
Il progetto CREA MED ha avuto un grande apporto e sostegno dalla Regione Campania, e dalle Amministrazioni locali le quali, attraverso i Sindaci, hanno accolto con piacere l’invito che il GAL ha rivolto loro, coinvolgendo le famiglie, attraverso i loro figli, affinché fossero veicolo e conoscenza di quanto importante sia mangiare in modo sano e genuino, attraverso la Dieta Mediterranea, e per far capire loro che vanno consumati i prodotti locali di qualità: “risorse del Territorio”, bandendo le merendine, che sono “cibi spazzatura” e che possono innescare disturbi alimentari, quale l’obesità.
La Strategia che il GAL ha voluto mettere in campo con il progetto di cooperazione CREA MED è stata, oltre ad avvicinare il mondo della scuola ad una sana e corretta alimentazione, comunicare ai cittadini dell’intero Territorio picentino, attraverso i propri figli, le tradizioni di una “Comunità locale, testimone della civiltà contadina”, le “ricette della nonna” che nel tempo si sono perse e che, grazie al GAL, con i seminari e con la presenza del Cuoco Mercante, Mario Avallone e della “Cuciniera” Mariangelica Sica, che, al pari dei Docenti Universitari, hanno intrattenuto i ragazzi e le hanno fatte emergere e sono diventate tema di discussione tra i ragazzi, i Docenti e gli amministratori locali, come viaggio ancestrale alla riscoperta delle nostre radici che sono la nostra cultura.
Il futuro del GAL su questi temi è ben tracciato: continuare su questa strada, e continueremo il nostro viaggio a settembre, con l’apertura delle scuole e con l’anno scolastico 2022/23, con gli altri 16 seminari, avendo un obiettivo ben preciso: far conoscere i benefici della Dieta Mediterranea, utilizzando i nostri prodotti eccellenze del territorio, con la speranza che i giovani mettano in pratica quanto loro comunicato, per avere una società sempre più sana, più sensibile e più consapevole.
