Da qui vedi tutti la vallata a 130 metri d'altezza: anche se soffri di vertigini devi arrivarci, ti lascerà senza parole
Il ponte tibetano di Bellinzona è un piacere della vista, a patto di non soffrire di vertigini
C'è un punto, nel cuore del Bellinzonese, in cui la valle si apre improvvisamente sotto i piedi e lo sguardo resta sospeso nel vuoto. È lì che inizia il Ponte tibetano Carasc, una struttura lunga 270 metri e pesante circa 50 tonnellate, che collega le colline di Monte Carasso e Sementina superando un'impervia gola naturale. Inaugurato nel 2015 grazie alla Fondazione Curzútt – San Barnárd, il ponte è diventato in pochi anni una delle attrazioni più affascinanti, e visitate, del Ticino. Insomma, un appuntamento imperdibile per ogni visitatore di Bellinzona e dintorni.. a patto di non soffrire di vertigini.
- Tutto il fascino del Ponte tibetano e come raggiungerlo
- Quando visitare il Ponte tibetano e il prosieguo del cammino.. con una originale chiesetta
Tutto il fascino del Ponte tibetano e come raggiungerlo
Ancorato a una quota di circa 696 metri, nel suo punto centrale il ponte si innalza fino a 130 metri dal suolo. Il camminamento, largo meno di un metro e realizzato in legno di larice, ondeggia appena sotto i passi, regalando un'esperienza intensa ma sicura. Le reti metalliche laterali e i corrimani rendono l'attraversamento adatto a tutti: escursionisti esperti, giovani in cerca di adrenalina e persino famiglie con bambini. Anche chi soffre di vertigini scopre spesso, passo dopo passo, che il brivido lascia presto spazio alla meraviglia.
Il ponte non è solo un'opera spettacolare, ma un vero filo che cuce insieme storia, paesaggio ed enogastronomia. Collega infatti Curzútt e San Bernardo alla suggestiva Via delle Vigne, un itinerario che si affaccia sul Piano di Magadino e attraversa vigneti terrazzati e cantine dove nasce uno dei migliori Merlot ticinesi. Il territorio, ricco di testimonianze storiche e scorci panoramici, invita a una scoperta lenta e appagante.
Il punto di partenza ideale è la stazione della funivia Monte Carasso–Mornera, che conduce comodamente a Curzútt passando per antichi nuclei rurali. Da qui, dopo circa 5-10 minuti lungo la strada cantonale, si supera il fiume che separa Monte Carasso da Sementina e si imbocca Via alla Serta, seguendo poi il sentiero per San Defendente. In poco più di un'ora di cammino si raggiunge questa chiesetta immersa nel verde, luogo di grande quiete. Da San Defendente, in circa 40 minuti, si arriva finalmente al Ponte tibetano.
Quando visitare il Ponte tibetano e il prosieguo del cammino.. con una originale chiesetta
Il Ponte tibetano Carasc è accessibile gratuitamente tutto l'anno, ma nei fine settimana estivi può essere molto frequentato. Il consiglio è di arrivare al mattino presto o di scegliere un giorno feriale. Meglio evitare le giornate molto ventose e i mesi più torridi. Una fontanella nei pressi del Ponte offre un gradito ristoro prima di decidere se tornare indietro o proseguire lungo la Via delle Vigne.
L'attraversamento è uno dei momenti più emozionanti dell'escursione. Il panorama si apre sulla valle, il ponte oscilla appena nella parte centrale e il rumore dei passi si mescola al silenzio della natura. Superato il ponte, in circa 35 minuti si raggiunge la chiesetta di San Bernardo, di origine romanica, risalente alla fine dell'XI secolo. Al suo interno sorprende un ciclo di affreschi trecenteschi e quattrocenteschi che ricopre quasi interamente le pareti. Curioso e affascinante il dipinto dell'Ultima Cena, in cui compaiono prodotti locali come granchi di fiume e ciliegie.
Pochi minuti dopo si arriva a Curzútt, uno splendido nucleo collinare restaurato con grande cura dalla Fondazione Curzútt – San Barnárd. Case in pietra, muretti a secco, orti e vigneti terrazzati raccontano un passato contadino riportato in vita senza trasformarlo in un museo. Oggi Curzútt è un luogo vivo, con un ostello, un ristorante di qualità, un parco giochi e sentieri ripristinati che invitano a fermarsi e respirare l’atmosfera del borgo.
Se cerchi un'escursione in Svizzera che unisca natura, storia e un pizzico di adrenalina, questo è il luogo giusto. Una funivia panoramica, borghi antichi, affreschi millenari e uno dei ponti tibetani più lunghi del Paese: tutto in una sola giornata. E se hai ancora tempo, i castelli di Bellinzona, patrimonio UNESCO, ti aspettano poco distante, pronti a completare un viaggio che resta impresso nella memoria.
