Da una parte il silenzio, dall'altra le favole: la città dei 2 mari è la bomboniera a colori su 2 baie
Sestri Levante, la città dei due mari: viaggio tra favole, silenzi e meraviglie liguri
Camminare a piedi per Sestri Levante è come aprire un libro di favole e lasciarsi condurre dalla brezza marina tra storia, natura e poesia. Il nome “città dei due mari” non è una trovata turistica: è una verità che si svela passo dopo passo, quando ci si accorge che il borgo si adagia su un istmo sottile che unisce la terraferma a un promontorio incantato, abbracciato da due baie mozzafiato. Da un lato, la Baia del Silenzio, intima e malinconica; dall’altro, la Baia delle Favole, vivace e luminosa, dedicata al grande narratore Hans Christian Andersen.
Sestri Levante invita i suoi ospiti a scoprirla a piedi, lentamente, per gustare ogni angolo, ogni scorcio. Percorrendo il centro storico, ci si lascia incantare da case variopinte, antiche botteghe e piazze intrise di memoria. Non è difficile immaginare le parole del poeta inglese George Byron mentre osservava il paesaggio: “Ho trovato finalmente una terra che placa l’animo mio, lo rende dolce e pago della vita.” Ed è davvero così: Sestri Levante è un rifugio per l’anima.
Un borgo cresciuto tra le onde che racconta secoli di storia

In tempi antichi, la popolazione levantese viveva su un isolotto davanti al promontorio. Già in epoca romana, Sestri era uno stimato porto, collegato all’entroterra da numerose vie commerciali. Nel XIII secolo, sotto il dominio della Repubblica di Genova, divenne capoluogo e, come molti borghi liguri, conobbe poi la dominazione napoleonica. Nel corso del tempo, la città ha conservato intatta la sua doppia anima: da un lato, centro economico e turistico; dall’altro, romantico villaggio di pescatori.
Passeggiando verso la punta del promontorio, si incontra la chiesa romanica di San Nicolò, costruita nel 1151, che racconta mille anni di architettura tra romanico, barocco e restauri novecenteschi. Sestri Levante sa di storia: da lì si scorge la torre dove Guglielmo Marconi effettuò i suoi esperimenti sulle onde “cortissime”.
Subito dopo, si possono ammirare i ruderi dell’antico oratorio di Santa Caterina, per poi giungere alla chiesa seicentesca di Santa Maria di Nazareth, che con le sue linee eleganti accompagna il visitatore verso la centrale piazza Matteotti.
Ma non è finita qui. La Chiesa dei Frati Cappuccini, affacciata sulla Baia del Silenzio, pare custodire i segreti del mare. Edificata nel 1688 in un luogo isolato, offre ai visitatori una vista straordinaria e opere d’arte firmate da Domenico Fiasella, mentre la sua facciata a strisce bianche e nere spicca nel panorama costiero.
Palazzo Fascie, Convento dell'Annunziata e i luoghi del romanticismo

Il cuore pulsante della cultura sestrese è Palazzo Fascie, riconoscibile per il suo rosso intenso e la torre merlata. Costruito nei primi anni del Novecento, oggi ospita il MuSel, il Museo Archeologico e della Città, che raccoglie reperti dal Paleolitico fino al XX secolo. È un viaggio nel tempo, ideale per il visitatore che ama la storia e l’archeologia e vuole vivere un'esperienza a 360°.
E poi, sulla punta estrema della penisola, incastonato tra cielo e mare, sorge il Convento dell’Annunziata, costruito nel nel XV secolo e abbracciato dalle onde su tre lati. Un luogo suggestivo, impreziosito da affreschi seicenteschi, ancora una volta firmati dal Fiasella, che sembrano dialogare con la luce del mare.
La Baia del Silenzio, con i suoi gozzi sulla sabbia e le case dai colori pastello, è un rifugio di pace e romanticismo. La statua del pescatore, che veglia sugli scogli, ricorda la Sirenetta di Copenaghen e aggiunge poesia al paesaggio. Sul lato opposto, la Baia delle Favole celebra Andersen e la sua fantasia, accogliendo ogni estate il prestigioso Premio Andersen, il più importante concorso italiano di letteratura per ragazzi. Senza dimenticare il Riviera International Film Festival, un evento primaverile che attira giovani registi di tutto il globo.
E, per i viaggiatori più avventurosi, Sestri Levante è anche punto di partenza per escursioni mozzafiato. I sentieri che conducono a Punta Manara offrono vedute spettacolari sulla costa e sulle Cinque Terre. A pochi chilometri, tra i sentieri di Portofino, si possono vivere esperienze di trekking immersi nei profumi e nei colori della macchia mediterranea.
Sestri Levante non si visita soltanto: si vive, si assapora, si respira. È un luogo che incanta, che ispira, che rimane nel cuore.
Chi arriva, spesso promette di tornare. E molti, in fondo, non se ne vanno mai davvero.
