Dal borgo-anfiteatro alla città stellata che sembra Palmanova: quali sono i borghi da fiaba del Portogallo
Villaggi segreti e ancora nascosti al turismo di massa dove il Portogallo si fa così bello da sembrare uscito da una favola
La storia di questo paese ai confini d’Europa è indissolubilmente associata alle grandi scoperte e al mare, la porta d’ingresso di nuove realtà e conquiste dell’uomo. In Portogallo, il fascino dell’Atlantico è indiscutibile, ma non è il solo. L’aria di mare e le sue atmosfere non precludono la scoperta dei villaggi storici dell’entroterra, scrigni di un passato che si racconta in suggestioni uniche, tutte da scoprire. Piccoli centri abbarbicati sulle alture delle verdi vallate a confine con la Spagna vegliati dai loro castelli medievali: i nobili e i re scelsero l’entroterra per difendersi dalle incursioni che arrivavano dal mare e nei secoli trasformarono questi villaggi inroccaforti custodi di storia e tradizioni. Un viaggio itinerante alla scoperta di questi piccoli gioielli, custoditi dalla loro gente, accogliente e generosa.
- Piodao, l'anfiteatro del Portogallo
- Trancoso e il quartiere ebraico
- Marialva e i pellegrinaggi
- Almeida, la Palmanova del Portogallo
- La fortezza di Mendo
- Belmonte, il paese di Alvars Cabral
- Sortelha e i paesaggi di granito
- Verso Castelo Novo
Piodao, l'anfiteatro del Portogallo

Il tour inizia da Piodão, un villaggio storico incastonato nella boscosa area protetta della Serra do Açor. Questo piccolo centro spunta con forma ad anfiteatro circondato da pascoli e sorgive, ed è protetto da montagne sinuose. Si caratterizza per la presenza dello scisto, pietra locale utilizzata per la costruzioni delle case e per lastricare le strade e le piazze, stacca dall’abitato uniforme solo la candida Igreja Matriz, dedicata a Nossa Senhora daConceição. Il villaggio è come una cartolina, sono stati l'isolamento e le difficoltà di spostamento a mantenere intatta la realtà di questo borgo antichissimo e di altri piccoli centri come Linhares da Beira, considerato il villaggio più bello della Serra da Estrela. Un nucleo di antica origine che sorse come un castro romano anche se il suo aspetto oggi è medievale, una manciata di case in granito dove spunta qualche residenza nobiliare. Il bel castello domina il centro e l’Igreja Matriz, lachiesa madre di origine romanica che conserva dipinti attribuiti a Grão Vasco, importante pittore portoghese del Cinquecento.
Trancoso e il quartiere ebraico

Il tour dei villaggi storici del Portogallo prosegue a Trancoso, un centro che si caratterizza per il dedalo di viette si snodano entro le sue mura duecentesche, erette per volere di Dom Dinis, personaggio influente nella storia portoghese. Il castello medievale di questo incantevole villaggio presenta una caratteristica particolare, l'imponente torre moresca. Un luogo identitario poiché proprio in questa fortezza fu celebrato il matrimonio di Dona Isabel di Aragona, nel 1282. Un’altra peculiarità diTrancoso si trova nel quartiere ebraico del centro: passeggiando tra le sue stradine aguzzate lo sguardo e cercate i simboli ebraici scolpiti sulle pietre delle case.
Marialva e i pellegrinaggi

Altra tappa imperdibile è il borgo di Marialva, lungo la sponda sinistra del fiume Alva, noto per essere anche tappa di un’antica strada di pellegrinaggio. Il piccolo villaggio è di antica origine e fu un’importante piazzaforte nel periodo medioevale. Degno di nota è il castello, uno dei più grandi della regione, riedificato nel 1200 per volere di D. Sancho II di Portogallo da una struttura preesistente di origine romana.
Almeida, la Palmanova del Portogallo

Le suggestioni non mancano nell’abitato di Almeida, noto per il suo maniero, la seconda fortezza per importanza di tutto il paese. Il borgo è racchiuso da una doppia cinta di mura, ancora perfettamente intatta e percorribile. Fate attenzione alla disposizione dei bastioni, formano una stella a dodici punte! A poca distanza dal centro vale una visita il Castelo Bom che conserva i resti di un antico castello costruito dal re Dom Dinis nel secolo XIII.
La fortezza di Mendo

Un’altra località “fortezza” da non perdere è Mendo, circondato da mura ricostruite nel XII secolo. In questa cinta si contano ben sei portali di accesso che immettono nel piccolo abitato, una manciata di semplici case in pietra a due piani, dove un tempo il piano terreno era destinato al bestiame e quello superiore adibito ad abitazione.
Belmonte, il paese di Alvars Cabral

Il viaggio fa tappa anche a Belmonte, luogo di nascita di Pedro Alvars Cabral, l’europeo che rivendicò il Brasile per il Portogallo. Il villaggio è dominato dalle rovine dell’antico castello, ma la meta più nota del centro è la Sinagoga del quartiere ebraico: lo stesso Cabral, accolse degli ebrei espulsi dalla Spagna nei secoli XV e XVI e ancora oggi esiste una comunità ebraica che frequentaquesto luogo sacro.
Sortelha e i paesaggi di granito

A poca distanza si trova Sortelha, un villaggio di confine che spunta tra le rocce scoscese della montagna: le mura di granito e il forte sembrano essere un tutt’uno con il paesaggio. Vale la pena salire nel punto più alto della sua fortezza per apprezzare una vista spettacolare su tutta la valle.
Verso Castelo Novo

Per concludere il tour alla scoperta dei villaggi storici del Portogallo, tappa a Castelo Novo per ammirare la bella Casa da Câmara, ovvero il município, la Cadeia, la prigione, e lo Chafariz, la bella fontana barocca simbolo del borgo. Appuntate anche il minuscolo villaggio di Idanha-a-Velha che conserva le rovine della cattedrale visigota e dell’anticaEgitânia, memore di un passato illustre, tra Romani, Svevi e Templari. Infine il centro di Monsanto, considerato il villaggio più tradizionale del Portogallo. Il pittoresco centro sorge alla base di una rupe granitica, accanto al fiume Ponsul. Il nucleo storico è un agglomerato di antiche case in pietra che si fondono con le rocce circostanti, vegliate dalla fortezza del XII secolo appollaiata in cima ad un monte che offre un panorama mozzafiato. Da non perdere anche il maestoso castello che racconta una storia di lunghi assedi, tanto che aMonsanto vengono celebrate le vittorie, come la festa delle Croci che si svolge nel mese di maggio, un’occasione per vivere una delle numerose tradizioni autentiche che animano ancora questi villaggi storici.
