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Di mare e natura: a Quartu Sant’Elena c’è A.Si.Biri, il Festival del turismo etico e sostenibile per scoprire la ‘porta azzurra’ della Sardegna  

Dalle spiagge Bandiera Blu 2025 al Festival del turismo etico e sostenibile, ecco perché le tue vacanze di questa estate dovrebbero assolutamente iniziare da qui

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L’arrivo della bella stagione estiva ci mette davanti al più annoso dei quesiti, quasi un refrain che fa da sottofondo alle giornate più lunghe e al cambio di stagione: dove andare in vacanza? L’Italia, si sa, è una penisola che a ogni angolo mostra il suo lato migliore, ma perché dimenticarsi delle isole? Soprattutto se una delle mete che ci aspettano è Quartu Sant’Elena, la bellissima località, non lontana da Cagliari, celebre per le sue spiagge premiate con la Bandiera Blu e per uninteressantissimoevento: è A.Si.Biri, il Festival del turismo etico e sostenibile, un appuntamento imperdibile per scoprire tutte le meraviglie culturali, ambientali, gastronomiche di un territorio che merita sicuramente il viaggio. Ma scopriamone di più insieme!

A.Si.Biri, il Festival del turismo etico e sostenibile di Quartu Sant’Elena

Dal 20 al 29 giugno, giusto in tempo per dare il calcio d’inizio all’estate, Quartu Sant’Elena ospita A.Si.Biri, il Festival del turismo etico e sostenibile che, per 10 giorni, porterà in città un ricchissimo ciclo di appuntamenti e iniziative dedicate alla conoscenza e all’impatto ambientale dei nostri viaggi, grandi o piccoli che essi siano. 

Il Festival, organizzato dall’Associazione Turistica di Quartu Sant’Elena sotto la direzione artistica di Roby Matta, che lavora con l’Associazione in funzione di ambasciatore di un territorio fortemente strategico e omnicomprensivo dal punto di vista turistico, vede anche il patrocinio e il contributo del Comune di Quartu e della Fondazione di Sardegna. 

Durante questi 10 giorni, che saranno ricchissimi di appuntamenti, si potrà non solo partecipare a incontri e dibattiti legati al tema dell’eticità e della sostenibilità ambientale del turismo, ma sarà anche e soprattutto l’occasione per riconnettersi con l’essenza del territorio quartese, con le sue tradizioni che affondano le radici in millenni di storia, in abitudini gastronomiche, in attività sportive e ambientali tra località di particolare pregio.

Tantissimi gli eventi in programma, come la sfilata nuragica, un salto nel tempo fino a 3000 anni fa, senza dimenticare le attività sportive come yoga e stand-up paddle, oppure le iniziative culturali che ci faranno conoscere realtà antiche tra artigianato e gastronomia.

Per conoscere tutto il programma di A.Si.Biri basta andare sul sito www.quartusantelena.org, scrivere una mail a info@quartusantelena.org oppure telefonare al numero 335 6866211.

5 ottimi motivi per scoprire Quartu Sant’Elena durante il Festival A.si.biri

Cominciamo dal mare, ça va sans dire. Perché a ricordarci quanto le spiagge di Quartu Sant’Elena siano meritevoli di nota è la FEE (Foundation for Environmental Education), che qui ha individuato due delle spiagge più belle d’Italia: si tratta di Mari Pintau e della Spiaggia del Poetto.

Mari Pintau (mare dipinto, in lingua sarda) è proprio come un quadro dipinto da Madre Natura, che qui ha usato sfumature di meraviglia, con un’acqua cristallina e freschissima incorniciata da morbidi colli di macchia mediterranea, tra tratti sabbiosi e altri a sassi, un perfetto connubio dove tuffarsi sarà un piacere rigenerante dopo un inverno passato tra casa, lavoro e impegni di ogni genere.

Vero trait d’union tra Cagliari e Quartu Sant’Elena, la Spiaggia del Poetto è un arenile che si snoda per ben otto chilometri, tra dune bianchissime che coadiuvano l’abbronzatura, famosissima tra i locals e i turisti, che oramai l’hanno scelta come meta d’elezione.

Nel corso di A.si.biri, sarà possibile scoprire queste spiagge con tantissime attività, come le escursioni in kayak (23 giugno dalle 9.00 alle 12.00) oppure i divertentissimi tornei di beach tennis, il 25 giugno dalle 10.00 alle 19.00 sulla spiaggia del Poetto.

Conoscere la tradizione delle sculture gastronomiche 

C’era una volta sa druccera, la maestra dei dolci. Anzi, c’è ancora: è Anna Maria Sarritzu, che proprio a Quartu Sant’Elena porta avanti la tradizione della lavorazione dei dolci di mandorla, tutti con dei nomi quintessenziali sardi, come candelaus e pastissus. Proprio lei è una delle poche a portare avanti le “sculture” di mandorla e zucchero che un tempo venivano preparate per celebrare, con una sfarzosa ma semplice eleganza, i matrimoni nella cittàdiSelargius.

Per conoscerne le capacità e il lavoro, sarà possibile partecipare, domenica 22 giugno alle 15.00 alle 19.00, al laboratorio con degustazione che si terrà a Sa Dom’e Farra, in uno dei tantissimi eventi del Festival A.Si.Biri.

Passeggiare nei parchi dove la Sardegna è più verde

Quartu Sant’Elena è mare d’autore, sì, ma c’è spazio anche per tantissimo verde. A poca distanza dalla città possiamo raggiungere il Parco dei Sette Fratelli, una imponente oasi verde che si estende per quasi 60mila ettari, arrivando fino a oltre 1000 metri d’altitudine ma sempre con lo sguardo fisso verso il mare. È l’habitat ideale del cervo sardo, uno dei pochissimi abitanti in pianta stabile di una zona che più verde non si può, perfetta per ricollegarsi con la natura.

Il rosa è invece il colore preponderante nel Parco Naturale Regionale Molentargius-Saline, perché è questo l’habitat prediletto dei fenicotteri, all’interno di una salina dismessa negli anni ’80 e oggi restituita a una natura nella quale si passeggia lungo una rete di percorsi e sentieri particolarmente estesa, con 3 percorsi naturalistici liberi e altri 6 percorsi ciclo-pedonali, comodamente raggiungibili sia da Quartu Sant’Elena e sia dalla vicina Cagliari.

Durante A.Si.Biri. ci sarà la possibilità di prendere parte a ciclopasseggiate al Molentargius, con un’attività dedicata proprio a tutti, domenica 22 giugno dalle 10.00 alle 13.00, attraverso un bike tour di 10 chilometri a partecipazione gratuita.

Gustare le specialità del territorio

Ogni viaggio che si rispetti a Quartu Sant’Elena non può che iniziare e concludersi a tavola, proprio quelle imbandite tavolate sarde dove le due anime di quest’isola, quella terrestre e pastorale e quella marittimo-peschiera, si incontrano e stringono relazioni destinate a finire sui libri, sì, ma quelli di cucina.

Via dunque a menù di nomi evocativi e profumi che risvegliano il nostro appetito, come i malloreddus, gnocchetti serviti con sugo di carne, le lumache ripiene oppure il tradizionale dolce quartese, Su Siddini, fatto con pane raffermo, mandorle, mosto cotto e arancia.

A.Si.Biri è il festival che richiama i temi della tradizione popolare, anche in tavola, con numerosi appuntamenti dedicati. Tra questi, vale la pena citare il pomeriggio con il pastore (27 giugno dalle 17.30 alle 24.00), con incontro sulle tradizioni sarde, prodotti tipici e musica; ma anche il laboratorio L’arte della pasta e del pane (28 giugno dalle 15.00 alle 20.00) a Casa Murgia Casanova, per scoprire come vengono preparati pasta fresca e pane tipico e partecipare a una degustazione di pane, formaggi e vini tradizionali di Quartu Sant’Elena.

 
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