Dopo 1000 anni questo capolavoro lascerà il paese per una mostra da record, ma è allarme tra gli esperti
Un'assicurazione da oltre 900 milioni di euro e un caso diplomatico tra due potenze europee: quest'opera d'arte è tra le più belle e delicate al mondo, ma ora sarà spostata
L'Arazzo di Bayeux tecnicamente è definito come un'opera di ricamo, anche se non proprio simile a un centrotavola oppure a una coperta. Sarebbe più corretto parlare infatti di un'opera d'arte, anche se pure in questo caso si rischierebbe di minimizzare in qualche modo l'inevitabile valore storico di questo ricamo lungo circa 70 metri e alto poco più di mezzo metro, realizzato in lana su una base di lino. Se ci aggiungiamo che adesso è stata stipulata un'assicurazione superiore ai 900 milioni di euro per coprire eventuali danni e che da mesi è in atto una sorta di scontro tra esperti d'arte - con in mezzo la secolare diatriba tra Francia e Inghilterra -, allora ecco che gli ingredienti per un autenticocaso ci sono tutti.
Per capire al meglio questa vicenda che lega arte, storia e le immancabili dinamiche riguardanti il turismo, occorre allora far un bel passo indietro e partire dal cos'è l'Arazzo di Bayeux. Come detto stiamo parlando di un lunghissimo ricamo realizzato intorno al 1070 che racconta in 58 scene la conquista normanna dell'Inghilterra da parte di Guglielmo il Conquistatore, partendo dalle fasi precedenti alla guerra fino ad arrivare alla celebre battaglia di Hastings del 1066. Immaginate di conseguenza che incredibile fonte di informazioni sia per capire come fosse la vita nel Medioevo: vestiti, cerimonie, abitudini quotidiane e battaglie, tutto questo è raffigurato nelle varie scene che compongono l'Arazzo di Bayeux. L'importanza e la bellezza di quest'opera è tanta quantala sua fragilità, argomento centrale del dibattito che ora si è scatenato visto che da Bayeux - piccolo e incantevole centro della Normandia - qui trovate tutte le info se volete organizzare un viaggio nella cittadina francese - il ricamo presto dovrà affrontare un viaggio fino al British Museum dove sarà esposta per quasi un anno.
L'Arazzo di Bayeux e lo spostamento della discordia

Non è certo dove l'Arazzo di Bayeux sia stato realizzato: l'ipotesi più accreditata è che provenga dall'Inghilterra e più precisamente da Canterbury, con il lavoro che sarebbe stato richiesto dal vescovo Oddone. Quel che certo invece è che questo ricamo dal valore inestimabile - nel 2007 l'UNESCO l'ha inserito nel Registro della Memoria del Mondo, un esclusivo elenco di circa 600 reperti - da secoli si trovi a Bayeux dove attualmente è esposto al pubblico presso il Centre Guillaume-le-Conquérant. Fin qui nulla di strano, ma adesso il centro che lo ospita deve chiudere un anno per lavori e allora ecco che il prezioso ricamo si appresta a tornare Oltremanica.
Da settembre 2026 a luglio 2027 infatti l'Arazzo di Beayeux sarà il grande protagonista di una mostra al British Museum, ma per molti esperti il ricamo rischierebbe seriamente di rovinarsi in maniera irreparabile durante il tragitto e nel corso delle operazioni di sistemazione. Dietro questo spostamento ci sarebbero addirittura motivi politici: il trasloco sarebbe stato avallato da Emmanuel Macron in persona, con l'inquilino dell'Eliseo volenteroso di migliorare le relazioni con Londra dopo le numerose tensioni derivanti dalla Brexit. Un gesto che è stato assai apprezzato dal governo britannico, tanto che dalle parti di Downing Street è stato deciso di garantire un'indennità di circa 800 milioni di sterline (oltre 916 milioni di euro) per coprireeventuali danni o perdite durante il prestito.
I rischi del trasloco

Nei mesi scorsi uno studio condotto sull'Arazzo di Bayeux ha rilevato che l'opera presenta più di 24.000 macchie, 16.445 pieghe, quasi 10mila difetti e 30 strappi "non stabilizzabili". In conclusione, il trasferimento al British Museum sarebbe altamente pericoloso. Del resto stiamo parlando di un'opera estremamente delicata e che ha sul groppone oltre mille anni di vita. Lo scorso settembre il ricamo è stato spostato per la prima volta, una sorta di prova generale che ha coinvolto quasi cento persone.
Se i francesi reputano il ricamo un simbolo del patrimonio normanno, una sorta di reliquia nazionale, al tempo stesso per gli inglesi è un qualcosa di proprio che da secoli si trova in Francia - un po' come per noi La Gioconda -. oltre a rappresentare il più importante ricordo della battaglia di Hastings che è il momento fondante dell'Inghilterra moderna. Rivendicazioni a parte, l'opera resta però un importantissimo reperto storico e la speranza è quella che lo spostamento a Londra - e poi il ritorno nel 2027 a Bayeux - non danneggi questo ricamo tutelato anche dall'UNESCO.
