Dormire in una botte di legno? Ora puoi farlo anche in Italia
A metà tra glamping ed enoturismo, una soluzione di pernottamento diffusa all’estero che inizia a fare capolino anche nel Bel Paese
Niente è impossibile e anche l’esperienza più surreale oggi è alla portata di tutti, o quasi. Nella lista delle imperdibili e particolarmente originali c’è quella di dormire all’interno di una botte di legno, una delle forme di turismo più trendy degli ultimi anni per gli amanti del vino. Siamo nel mondo del glamping, la nuova frontiera del vecchio camping che offre strutture ricettive completamente immerse nella natura ma senza privarsi dei comfort necessari per una vacanza indimenticabile.
Dormire in una botte di vino è un’esperienza che può essere assaporata in alcune località italiane famose per il loro patrimonio naturalistico e pronte ad accogliere i turisti che affollano le famose strade del vino d’Italia.
Immaginatevi nella cornice di un agriturismo circondato da tipici vigneti, per poi visitare qualche cantina e degustare le bottiglie dell’ultima vendemmia, e infine rilassarvi dentro una vecchia botte rivisitata nel design e dotata di tutti i comfort: pronti a farvi coccolare?
Dall’Alto Adige al Veneto, ecco dove dormire in una botte di legno
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L’Alto Adige è terra di buon vino e di natura incontaminata, non potevano mancare delle offerte di enoturismo alternativo. Nel cuore della Valle Anterselva, a Rasun di Sotto, c’è lo splendido Camping Residence Chalets Corones, romantico al punto giusto e luogo ideale per le coppie innamorate…del vino.
Qui si trovano tre alloggi in vere e autentiche botti di legno immerse tra i boschi e sorvegliate dalle cime dolomitiche: se prima servivano a contenere fino a ottomila litri di vino oggi diventano un alloggio incantevole dotato di illuminazione, riscaldamento, veranda con tavolino e sedie per la colazione e grande letto matrimoniale. E non solo, potrete anche usufruire di un centro benessere per ritemprarvi dopo le splendide escursioni in zona alla scoperta della Cascata di Klammbach o del Lago di Anterselva.
Altro gioiello altoatesino è il Camping Antholz accessibile in tutte le stagioni anche perché le botti vi accoglieranno con un caldo tepore anche in inverno. Qui troverete splendidi rifugi-botti realizzati in piccole nicchie cilindriche con materiali naturali; tutto l’ambiente è realizzato con gusto dividendo la zona notte dalla zona living proprio come in un tipico rifugio di montagna ma con la marcia in più di soggiornare dentro una botte. Spostandoci tra le colline di Vittorio Veneto nella zona di Valdobbiadene, terra di vino e vignaioli preziosi, ecco la Vigna di Sarah in località Cozzuolo, una grande tenuta con sedici ettari di vitigni che producono il prosecco Grappoli di Luna, chiamato così per la particolare vendemmia che avviene di sera.
Il nome è quello della proprietaria del b&b che ha deciso di arricchire la sua struttura realizzando le ‘Lunotte’, stanze a botte di vino in legno di larice: due suite più un’altra usata per le degustazioni vitivinicole. Qui non mancheranno le serate a tema così come la possibilità di fare escursioni nel territorio per scoprire posti suggestivi come le Grotte del Caglieron o i Laghi della Val Lapisina.
Dal Piemonte alla Lombardia, continuano le notti ‘in botte’
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Rimanendo al Nord e percorrendo gli itinerari classici alla scoperta dei vini migliori impossibile non fare tappa in Piemonte. Tra boschi di noccioli e distese di vigneti – nel cuore dell’Alto Monferrato – c’è il borgo pittoresco di Rocca Grimalda con il B&B Pervinca dove poter provare l’emozione di una notte in botte. Qui tutto ha il sapore di storia vissuta, basti pensare che i grandi tini sono del XIX secolo e venivano usati per far fermentare il vino nella cantina di una vecchia curia.
A disposizione dei clienti ci sono due botti tra loro collegate e arredate con cura e originalità: dal lampadario in legno al lavandino con catino alla doccia rivestita con pietre di fiume fino all’innaffiatoio che funge da sciacquone. Spostandosi in terra lombarda, tra Bergamo e Milano, c’è un’altra struttura dal sapore retrò e si chiama la Cantina Al Silter a Capriate San Gervasio.
Se nell’Ottocento questo luogo serviva per stagionare il formaggio oggi diventa un elegante complesso con mattoni a vista e una vera botte di vino ideale per ospitare una coppia in un romantico weekend.
Letto all’interno e vasca in ghisa all’esterno con tanto di piccola cantina a disposizione che racchiude le etichette più famose della zona da degustare insieme ad un buon tagliere di salumi. La colazione viene servita in un cestino e può essere consumata comodamente seduti su sedie a forma di tappi di sughero; altra chicca è il lavandino in pietra del Trecento con l’acqua che sgorga da una bottiglia dopo aver attraversato un canale settecentesco.
Dalle Marche alla Toscana, alla ricerca delle botti più belle dove soggiornare
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In terra marchigiana l’indirizzo da segnare è quello del Rifugio dei Marsi, il B&B di Roccafluvione (in provincia di Ascoli Piceno) che affaccia sui Monti Sibillini. Si tratta di un casale ristrutturato seguendo le regole estetiche che mettono il vino al centro di tutto, miscelando passato e tradizione ad un romanticismo di lusso per un’esperienza indimenticabile. A disposizione degli ospiti due botti (casupole di legno cilindriche) di cui una è la camera da letto con materasso in futon mentre nell’altra c’è il bagno e la zona colazione.
Poteva forse rimanere esclusa dal tour la terra del Chianti? Assolutamente no, infatti qui l’esperienza del dormire in una botte di legno è offerta dal B&B Castellare de’ Noveschi in provincia di Siena.
La destinazione rientra tra i migliori agriturismi della Toscana oltre che essere una delle mete più gettonate tra gli appassionati di vino che potranno rilassarsi con scampagnate in mezzo ai vigneti storici adocchiando i vari castelli lungo il paesaggio.
