È considerato tra i posti da fiaba d'Italia: la cittadina del Ponte degli Alpini e della grappa è quasi troppo bella per essere vera
Bassano del Grappa: tra storia, emozioni e sapori ai piedi delle Alpi Venete
C’è un luogo, ai piedi delle Alpi Venete, dove storia, emozione e bellezza si intrecciano come i fili di un prezioso arazzo antico. Stiamo parlando di Bassano del Grappa, località sospesa tra memoria e modernità, tra arte e sapori. Ad accogliere il visitatore è il corso quieto ma potente del fiume Brenta, che la attraversa come un vecchio cantastorie, sussurrando leggende a ogni angolo del centro storico.
Bassano è città di grande rilievo artistico e di spessore culturale, il suo centro storico è ricco di chiese, torri, piazze, palazzi, musei, monumenti e botteghe artigiane che richiamano l'interesse e invitano a varcare il loro ingresso.
Il Ponte Vecchio è il simbolo di Bassano del Grappa, dove la storia è viva oggi come ieri

In precedenza Bassano Veneto, la località deve il suo nome odierno - attribuito alla fine degli anni '30 del secolo scorso - alle tragiche vicende che la videro diventare protagonista, come punto di strenua e coraggiosa resistenza strategica contro gli Austriaci, nel corso della Prima Guerra Mondiale. E proprio lì, dove le acque si stringono come in un abbraccio, sorge il simbolo assoluto della città: il Ponte Vecchio, conosciuto anche come Ponte degli Alpini.
Un ponte di legno coperto, disegnato dal genio rinascimentale di Andrea Palladio, che non è solo una straordinaria opera d’architettura: è un monumento vivente al coraggio, al dolore e alla speranza. E' un monumento che racconta di vite vissute fino all'ultima goccia di sudore. Lo attraversarono migliaia di giovani alpini in partenza per il fronte durante la Grande Guerra, lasciandovi spesso l’ultimo bacio, l’ultimo sguardo, l’ultimo ricordo. Un ponte che racconta meglio di ogni altro cosa è stata, per la storia del Veneto e dell'Italia, Bassano.
Oggi quel ponte è una cartolina d’altri tempi, amatissimo su Instagram, ma resta soprattutto un ponte della memoria, tra passato e presente. Se lo attraversate con lentezza, concedendovi una sosta a guardare le montagne sullo sfondo, ne sentirete forse ancora l’eco e il richiamo di tempi lontani.
All’imbocco del ponte vi accoglie la commovente Statua dell’alpino con la morosa, opera dello scultore Severino Morlin: un giovane soldato che bacia con tenerezza la sua amata, prima di partire. Un’immagine intensa che sa raccontare più di mille parole. Poco più in là, merita una visita il Museo del Ponte degli Alpini, piccolo scrigno di memorie creato nel 1950, con documenti, fotografie e oggetti carichi di storia.
La ricchezza del centro storico e del patrimonio artistico locale






Ma Bassano non è solo ricordo. È anche arte, gusto, eleganza. Passeggiare nel suo centro storico è come sfogliare un libro illustrato: Piazza Libertà, con la raffinata Loggia del Comune, e Piazza Garibaldi sono il cuore pulsante della città, sempre animate, sempre vive, sempre pronte ad accogliere il visitatore che vuole scoprire il luogo. Da qui partono strade ciottolate dove si rincorrono finestre veneziane, cortili nascosti, vetrine golose e portoni monumentali che sembrano invitarvi a scoprire cosa si cela oltre.
Tra un salto in un caffè elegante per una merenda e un brindisi con grappa Nardini – la più antica d’Italia, ancora immersa nell’atmosfera del Settecento – lasciatevi tentare anche da una visita al Museo della Grappa Poli, di fronte al Ponte Vecchio, per un’esperienza multisensoriale tra distillati e storia. E se vi affascinano le arti applicate, a Palazzo Sturm troverete il Museo della ceramica, dove la nobile tradizione degli Antonibon vi svelerà pezzi di straordinaria fattura.
Bassano del Grappa è anche città di stampa e cultura: lo testimonia la prestigiosa eredità dei Remondini, dinastia di editori e stampatori che tra Seicento e Ottocento resero la città un polo culturale europeo. E se alzate lo sguardo, noterete la Torre Civica svettare nel cielo limpido, pronta a regalarvi un panorama unico sull’abitato e sulle montagne circostanti.
Ma non è finita qui. Per gli amanti della storia medievale, imperdibili sono la Fortezza, il Duomo e le tante architetture nobiliari, tra cui spiccano il Monte di Pietà e Casa Dal Corno Bonato, un tempo affrescata da Jacopo Da Ponte, detto “il Bassano”, le cui opere sono oggi conservate nel Museo Civico, uno dei più antichi del Veneto.
Bassano del Grappa è una città da percorrere a passo lento, da assaporare in ogni scorcio, da ascoltare nel silenzio della sua memoria e nella vitalità della sua gente. Una “bomboniera” veneta, ricca di sorprese, da scoprire a ogni angolo. E ogni volta che penserete di aver visto tutto, vi stupirà ancora e vi convincerà a tornare.
