È il castello che ha ispirato la saga di Harry Potter: qui rivivrai le atmosfere di Hogwarts
È la patria di antiche leggende che si tramandano da generazioni, tra le atmosfere gotiche che pervadono le vie. Il suo castello arroccato su una roccia vulcanica simboleggia la storia millenaria di un luogo unico al mondo.
Esiste un luogo nel nostro continente che incanta con i suoi scenari fiabeschi, una terra magica e malinconica in cui si respira un’atmosfera antica dal fascino tempo. Benvenuti in Scozia, culla dell’Illuminismo e terra di leggende, racconti e storie fantastiche. La sua capitale, Edimburgo, è altrettanto magnetica. Conosciuta anche come la “auld reekie” - vecchia fumosa - per via dei numerosi camini che punteggiano gli edifici, questa città straordinaria emana da sempre un fascino irresistibile, tanto da aver ispirato una delle scrittrici più straordinarie del pianeta. Stiamo parlando di J.K. Rowling che pare abbia preso spunto proprio dalla capitale scozzese per dare vita al mago più amato da grandi e piccini: Harry Potter. La scuola di magia e stregoneria di Hogwarts, infatti, non sarebbe altro che una riproduzione del simbolo per eccellenza della città, il Castello di Edimburgo, che domina il paesaggio dalla sommità di una roccia vulcanica, sovrastando i tetti della old town. Una tappa irrinunciabile per immergersi tra i misteri e la bellezza indiscussa di una città tutta da scoprire.
Storia del Castello di Edimburgo: uno sguardo sul passato

Secondo le fonti più accreditate, i primi insediamenti umani nel territorio risalgono intorno al 900 a.C. In origine, il Castello di Edimburgo era nominato Din Eidyn -fortezza di Eidyn - ma, ancora oggi, non ci sono documenti attendibili sulla reale identità del suo proprietario. Fu solo nel 538 a.C. che quest’imponente fortezza assunse la denominazione attuale e, da allora, fu teatro di violenti conflitti tra Scozzesi e Inglesi che ne rivendicavano il dominio. L'aspetto attuale dell'edificio, tuttavia, lo si deve a Maria Stuarda, una delle regine più influenti e affascinanti della Scozia, che contribuì a modificarne l’assetto e la struttura, rendendolo uno dei baluardi difensivi più suggestivi dell’intero Paese.
Cosa vedere nel Castello di Edimburgo in Scozia

[foto @Guillaume Angleraud/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]
Riconosciuto dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità nel 1995, il Castello di Edimburgo svetta imponente su Castle Rock, affacciandosi su un vasto piazzale, l’Esplanade. Qui, per quasi tre secoli, ha avuto luogo uno dei capitoli più bui dell’umanità, la caccia alle streghe, con migliaia di donne innocenti che furono vittime di terribili esecuzioni capitali. A sorvegliare l’ingresso del castello, si ergono due grandi statue raffiguranti gli eroi nazionali scozzesi, Robert the Bruce e William Wallace. Nella spianata del Castello di Edimburgo, si svolgonoalcunedellecelebrazionipiùimportanti della nazione, una tra tutte l’Edinburg Military Tattoo, che si tiene nel mese di agosto.
Tra le attrazioni più iconiche, troviamo il Palazzo Reale, l’antica dimora dei re e delle regine che si sono succedute nel corso dei secoli. Un luogo suggestivo che in passato fu teatro di avvenimenti storici importanti, come la nascita del figlio di Maria Stuarda, Giacomo VI. Particolarmente interessante è la Torre dell’Orologio che custodisce un antico scettro e la spada cerimoniale forgiata da un maestro artigiano italiano. Imperdibile anche il Salone d’Onore, una pregiata sala cinquecentesca dedicata alle armature dell’epoca, quando fungeva da quartier generale per i soldati di Oliver Cromwell. E infine, non fatevi mancare una visita alle prigioni di guerrasituateneisotterranei,unaricostruzione fedele di un frammento della storia scozzese. Tra i sei cannoni posti in fila all’ingresso del castello, ce n’è uno più moderno rispetto agli altri, conosciuto come One o' Clock Gun, che tutti i giorni, tranne la domenica, all’una in punto fa partire un colpo per consentire agli abitanti di sincronizzare gli orologi.
Il Castello di Edimburgo e il suonatore di cornamusa

Come ogni castello che si rispetti, anche quello di Edimburgo ha le sue leggende ricche di misteri e fantasmi che si aggirano indisturbati tra le sale e i corridoi dell’antica fortezza. Le storie che si raccontano sull'edificio sono tante, dal pifferaio spettrale al cane fantasma, dai fantasmi delle prigioni al tamburino senza testa. Ma, tra tutte, la più famosa è senza dubbio quella del suonatore solitario.
Secondo i racconti popolari, qualche centinaio di anni fa un giovane suonatore di cornamusa fu mandato in avanscoperta per esplorare dei tunnel sotterranei che collegavano il maniero e Holyrood Palace, in modo che la musica potesse lasciare un segno durante il suo cammino. Ad un tratto, però, il ragazzo smise di suonare. A nulla servirono le ricerche poiché del giovane non c’era più traccia. Eppure, ancora oggi, c’è chi giura di aver sentito il suono della sua cornamusa echeggiare tra le mura della fortezza, come se egli stesse ancora vagando in questi luoghi per l’eternità.
