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È il castello-monumento simbolo della città: dalle sue torri si può vedere lo splendore senza tempo di Ferrara  

Costruito alla fine del XIV secolo, il Castello Estense non è solo un luogo d'altri tempi, ma un ponte tra le epoche di una delle capitali del Rinascimento italiano

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Il suo nome è quello della famiglia che trasformò questa piccola località di provincia in una delle capitali del Rinascimento italiano. La sua struttura, imponente eppure allo stesso tempo perfettamente inserita all'interno del tessuto urbano, è una presenza rassicurante per locali e visitatori. Le sue torri, con terrazze che si aprono a decine di metri d'altezza, sono il modo migliore per scoprire la magnificenza di una città universitaria che è anche la capitale italiana della bicicletta. Insomma, se non avete idee per questo fine settimana (e magari anche per il prossimo), c'è una splendida località dell'Emilia-Romagna che aspetta solo voi, con una carta d'identità datata 1385: 640 anni sì, ma davvero ben portati!

La storia di un castello che ha contribuito a scrivere la storia d'Italia

È il castello-monumento simbolo della città: dalle sue torri si può vedere lo splendore senza tempo di Ferrara

Marchese e signore di Ferrara dal 1361 al 1388, Niccolò II d'Este fu l'artefice del progetto di un enorme castello che non solo fungesse da difesa per la famiglia Este, ma fosse anche il simbolo della sempre maggiore rilevanza ferrarese nel Nord Italia. Per costruirlo, però, lo Zoppo (così veniva chiamato) dovette ricorrere a un enorme prestito da Francesco I Gonzaga, signore di Mantova, in una curiosa unione tra due delle più belle città del nostro settentrione. Il progetto, affidato a Bartolino Ploti da Novara, rafforza peraltro questo legame, perché l'architetto è anche "responsabile" proprio del Castello di San Giorgio a Novara, altro magnifico maniero del periodo quattrocentesco.

Il Bartolino concepì, ispirandosi ai criteri medievali ma non solo, una struttura quadrangolare su cui svettano quattro torri angolari che emergono con maestosità, circondate da un fossato che ancora oggi, proprio come sei secoli fa, è pieno d'acqua, mentre l'accesso al castello è possibile tramite dei ponti in pietra, che originariamente erano ponti levatoi. Nel corso dei secoli successivi, il Castello Estense di Ferrara venne sottoposto a trasformazioni significative, soprattutto in occasione dell'Addizione Erculea, il grande progetto di ampliamento urbanistico che deve il nome a Ercole I d'Este.

Con la fine delle necessità militari proprie, la struttura passò ad essere una residenza nobiliare di enorme pregio, su cui oggi insistono delle realtà particolari, come il Giardino degli Aranci, mentre i restauri seguiti al terremoto dell'Emilia del 2012 hanno permesso di dare, ancora una volta, luce a uno dei monumenti cartolina della regione e dell'Italia intera.

È il castello-monumento simbolo della città: dalle sue torri si può vedere lo splendore senza tempo di Ferrara

Cosa c'è nel Castello Estense?

Visitabile tramite un formidabile percorso omnicomprensivo, che include numerosi luoghi dal grande impatto scenico, il castello Estense di Ferrara può essere considerato un monumento e un museo allo stesso tempo. Se la Torre dei Leoni, la più alta, è il punto d'approdo di una scalata che regala insuperabili panorami sulla città e la campagna circostante, i vari ambienti interni non sono certo da meno.

Gli appartamenti ducali, ovvero le stanze nobili dove risiedevano gli Este, sono in larga parte decorate da splendidi affreschi e balconi in marmo, segno dell'importanza di questa città e della sua "prima famiglia". Un castello non sarebbe però tale senza prigioni, nelle quali si è sviluppata anche parte della tragica storia di Ugo e Laura Malatesta, detta Parisina, moglie infedele di Niccolò III d'Este che venne condannata, così come il figlio di Niccolò e Stella de' Tolomei, alla decapitazione. 

È il castello-monumento simbolo della città: dalle sue torri si può vedere lo splendore senza tempo di Ferrara

Sorprendente per paesaggio e collocazione è il Giardino e Loggia degli Aranci, che Alfonso I d'Este fece costruire nel XVI secolo, incaricando Girolamo da Carpi, che si ispirò ai giardini pensili con aiuole e serre. Oggi i grandi agrumi, che danno il nome all'ambiente esterno, sono conservati in enormi vasi che restituiscono uno spazio decisamente originale.

Castello Estense di Ferrara: informazioni, orari e biglietti

Il Castello è visitabile tutti i giorni con orario 10.00 - 18.00, mentre la biglietteria chiude 45 minuti prima dell'orario di ingresso. Nonostante non sia necessaria la prenotazione, in alcuni giorni è consigliata per evitare fasce orarie con maggior afflusso, e può essere effettuata online sul sito comune.ferrara.it/prenotazionemusei. Il costo del biglietto è di 12 euro se ci sono mostre in corso, altrimenti è di 10 euro. Riduzioni sono previste per over 65, studenti, minori, gruppi e scolaresche. È previsto un supplemento di 2 euro per la salita alla Torre dei Leoni. Se si acquista la MyFE Card, la carta che dà diritto a sconti e gratuità sugli ingressi alle principali attrazioni di Ferrara (20 euro 2 giorni, 22 euro 3 giorni, 25 euro 6 giorni), la salita alla Torre dei Leoni è gratuita.

 
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