È in Basilicata ed è uno dei borghi fantasma più misteriosi e suggestivi d’Italia
Avvolto dai calanchi e a pochi chilometri di distanza da Matera, Craco è uno di quei gioielli italiani dove il tempo sembra davvero essersi fermato.
Craco ha alle spalle una storia affascinante e al tempo stesso drammatica che lo rende una destinazione unica per i viaggiatori in cerca di luoghi insoliti. Come i tanti altri luoghi raccontati nel podcast Italia Segreta di Loquis, diversi tra loro ma tutti magnifici e poco conosciuti.
Craco è un luogo sospeso nel tempo, dove case abbandonate, rovine in pietra e strade deserte attendono il visitatore, pronte a farlo immergere in un’atmosfera surreale.
Craco, una storia di abbandono

La storia di Craco prende una piega drammatica nel XX secolo. Tra gli anni '50 e '60, una serie di frane e smottamenti colpì la zona, rendendo pericoloso continuare a vivere nel borgo.
La posizione della città su una collina argillosa rendeva Craco particolarmente vulnerabile ai movimenti del terreno.
A partire dal 1963 gli abitanti furono così progressivamente evacuati e, nonostante i numerosi tentativi di stabilizzare il terreno, Craco venne ufficialmente abbandonato negli anni '80. A partire da quel momento inizia la sua trasformazione in borgo fantasma, sbiadito ma toccante ricordo della storia e della vita che un tempo animava le strade.
Cosa vedere a Craco

Nonostante l'abbandono e le vicende sfortunate, Craco conserva un fascino straordinario, che emerge ovunque passeggiando nel borgo.
Il cuore di Craco è il suo centro storico, un intricato labirinto di strade e case diroccate che si sviluppa attorno al castello. Camminando tra gli edifici abbandonati, l'atmosfera irreale e fuori dal tempo è quasi tangibile. Le case, conservano ancora dettagli architettonici affascinanti, come finestre, porte e archi.
Il borgo è dominato dalla sagoma del castello di Craco che lascia trapelare la sua antica grandezza nelle torri e mura rimaste a testimonianza del suo glorioso passato.
Non può mancare una sosta alla Chiesa di San Nicola, uno dei principali edifici religiosi di Craco che, nonostante versi in stato di abbandono, conserva ancora affreschi e interni parzialmente decorati.
Craco e il cinema

Grazie alla sua atmosfera unica e alla suggestione offerta dalle sue rovine, Craco è diventato una location cinematografica ricercata. Ecco perché è ormai da anni meta degli amanti del cinema e del turismo cinematografico, che all’arrivo si trovano di fronte ad un borgo minuscolo, nonostante la grandezza delle produzioni che gli hanno fatto guadagnare notorietà a livello internazionale.
Alcune delle scene più drammatiche del film "La Passione di Cristo" di Mel Gibson (2004), tra cui la crocifissione, sono state girate proprio tra le rovine di questo borgo.
Anche in "The Nativity Story" (2006)Craco è stata scelta come set di alcune scene chiave. Il suo aspetto infatti si presta del resto molto bene quando c’è necessità di ricreare le ambientazioni della Terra Santa.
Craco è stato inoltre palcoscenico di alcune sequenze di "Cristo si è fermato a Eboli", trasposizione cinematografica di Francesco Rosi del 1979 dell’omonimo romanzo di Carlo Levi.
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