È la chiesa a picco sul mare più bella d'Italia: sembra un veliero di pietra pronto a sfidare le onde
Questa chiesa della Liguria è uno dei gioielli più fotografati d'Italia. La sua posizione ha dell'incredibile
Il suo nome lo si ritrova un po' ovunque, passeggiando lungo i sentieri e ammirando gli scorci più belli del Golfo dei Poeti. Del resto, una figura come quella di George Gordon Noel Byron, che tutti conoscono - molto più semplicemente - come Lord Byron è difficile da ignorare. Membro della Camera dei Lord britannica, ma soprattutto poeta profilico, è uno dei padri del Romanticismo ottocentesco, che trovò in Italia una ideale 'seconda casa'. In particolare a Portovenere, luogo che da tempo immemore ispira pittori, cantori delle parole, donne e uomini di fede. Che nella chiesa di San Pietro possono trovare un luogo idilliaco di riflessione, spiritualità o contemplazionedella magnifica natura della Riviera di Levante.
Una piccola chiesa sul mare dalla grande bellezza

Arroccata su uno sperone di roccia a picco sul mare, noto come Promontorio delle Bocche, la piccola chiesa consacrata al culto di San Pietro venne costruita al termine di una lingua di roccia che sembra distendersi nel mare, fino a creare una vera e propria testa di coccodrillo, forma che rende la chiesa e il luogo location inconfondibili e uniche nel loro genere. La struttura che vediamo oggi è frutto di una serie di lavori che si sono susseguiti nel corso del tempo, nata dall’unione di due corpi di epoche diverse che attualmente sono congiunti l’uno all’altro. Una parte dell’edificio, infatti, è costituito da quella che doveva essere la prima chiesa risalente al V secolo circa, in mattoni scuri di pietra arenaria, dalla pianta rettangolare e con l’abside semicircolare; a questa chiesa, che potremmo definire primitiva, è collegata una costruzione più recente che, con l’alto campanile e la facciata a fasce bianche e nere, rispecchia pienamente lo stile gotico genovese. Ad impreziosire la chiesa è sicuramente il paesaggio, perché da qui è possibile ammirare la baia di Portovenere in tutto il suo splendore, con il mare e il cielo che sembrano baciarsi e fondersi e l’Isola Palmaria in lontananza. Entrando nella Chiesa di San Pietro a Portovenere lo spettacolo continua, poiché ci si trova al cospetto di interni fatti da archi a tutto sesto, navate con arcate ad ogiva su cui poggia la copertura in legno, il presbiterio che si impone con dolcezza allo sguardo con la linearità delle sue pietre bianche e nere alternate.
La Chiesa di San Venere tra storia, leggende e curiosità

Ti abbiamo accennato che la prima costruzione della Chiesa di San Pietro a Portovenere risale più o meno al V secolo, ma non abbiamo detto che prima ancora di quel periodo pare che qui già esistesse un tempio votivo alla dea Venere Ericina. Si tratta di una dea che la leggenda vuole nata dalla spuma del mare, e da cui deriverebbe lo stesso nome nome del borgo marinaro di Portovenere. Inutile dire che la chiesetta di San Pietro è famosa per essere tra le chiese più scelte per celebrare matrimoni: una curiosità che aggiunge un pizzico di romanticismo ad un luogo già di suo incredibilmente suggestivo ed emozionante!
Non ci si ferma qui: ecco cosa vedere a Portovenere

C'è una curiosità che ci parla di questo luogo, ancor prima delle sue attrazioni, ed è il nome. Perché i locali prediligono la forma Porto Venere, eppure quella consolidata a livello nazionale e internazionale è la dicitura attaccata di Portovenere, forse più facile da scrivere, e trascrivere. Raffigurata in innumerevoli opere d'arte, come l'omonimo quadro di Leon von Klenze, conservato alla Neue Pinakothek di Monaco, Portovenere è cinta dalle antiche mura, risalenti al XII secolo, che si aprono in porte d'accesso, custodi di una ricchezza elegante e sobria, che si apre quasi sempre in stupendi angoli panoramici. Ne è un caso il santuario della Madonna Bianca, dove ritroviamo lo stilema genovese dei marmi bicromi bianco e nero, mentre il giardino Pantesco è una vera oasi verde che si fonde con l'azzurro del cielo e del Mar Ligure, prezioso ecosistema per i cetacei del Mediterraneo. Tra muri a secco, difensivi e produttivi allo stesso tempo, passando per le torri di osservazione rivolte al mare (come la Torre Capitolare), fino all'imponente Castello Doria che domina Portovenere dall'alto, percorrere questi luoghi con curiosità e occhi aperti è come sentirsi poeti per un giorno. E chissà che non ispiri nuove pagine di letteratura, stavolta contemporanea.
