È questo uno dei maggiori musei al mondo, ed è uno dei più belli
Contiene tantissime opere d'arte, e anche il museo è un'opera d'arte
Un museo da vedere almeno una volta nella vita. L’Hermitage di San Pietroburgo sorprende per la sua maestosità e bellezza. Tra i musei più visitati al mondo, con più di 3 milioni d’opere d’arte, è uno dei gioielli di questa città, la cui Piazza del Palazzo è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.
Ma oltre al centro storico ci sono taniti borghi intorno che rispettano l’architettura russa, come Peterhof e Gatchina. Chiunque ami l’arte, durante un viaggio a San Pietroburgo, non può perdersi però il museo dell’Hermitage (chiamato anche Ermitage), definito un vero palazzo-museo, che compete con il Louvre di Parigi e El Prado di Madrid per la sua spettacolarità.
La storia dell’Hermitage
L’Hermitage di San Pietroburgo è composto quasi mille sale e da edifici risalenti ad epoche diverse, collegati tra loro da gallerie. E’ stato fondato nel 1764 per mano di Caterina II, la quale probabilmente voleva, tramite questa imponente opera, dimostrare al mondo la grandezza dell’Impero, che proprio in uno degli edifici del museo ebbe inizio; stiamo parlando del famoso Palazzo d’Inverno, residenza ufficiale della famiglia imperiale Romanov dal 1732 al 1917: in stile barocco, fu edificato nel 1754 dalla figlia di Pietro il Grande, che proseguì i lavori iniziati nel 1711 dal padre.
Un violento incendio ne distrusse gran parte, ma ancora oggi questo capolavoro è un tripudio di verde e ocra, una testimonianza dell’arte barocca tra le più belle del mondo.
A fianco del palazzo venne edificato il Piccolo o Vecchio Hermitage, collegato tramite due gallerie all’italiana, nato per esporre le opere in possesso di Caterina II, per espandersi poi sempre di più, fino a quando Nicola I a metà ottocento diete vita al quarto edificio, permettendo anche l’accesso pubblico alla collezione, formata fa opere che lo Zar acquistava in tutto il mondo e da reperti archeologici.

Gli edifici del museo
Dipinti, sculture, oggetti di inestimabile valore impreziosiscono gli edifici dell’Hermitage di San Pietroburgo, dov’è possibile percorrere 24 chilometri nella bellezza. Ma non temete, anche una visita giornaliera può farvi conoscere alcune delle opere più importanti e darvi un’idea generale del museo, che solo chi vive qui può conoscere nel dettaglio.
Il Palazzo d’Inverno è l’edificio principale, quello che troviamo su tutte le cartoline, il cui ingresso si trova su Piazza del Palazzo e al quale si accede tramite una grande porta di legno che porta ad un cortile. Gli altri edifici, tutti collegati tra loro, sono il Piccolo Hermitage, il Nuovo Hermitage, il Gran Hermitage e il Teatro dell’Hermitage.
Possiamo affermare che questo grande complesso museale comprende opere d’arte e reperti da coprire l’intero arco dell’esperienza umana: le collezioni vanno dall’Età della Pietra al XX secolo, passando tra gli autori più importanti del mondo come Leonardo Da Vinci, Raffaello, Tiziano, Caravaggio Claude Monet, Cezanne, Picasso e Matisse, solo per citarne alcuni.
Gli allestimenti sono organizzati per tematica e periodi storici, quindi è abbastanza semplice orientarsi e scegliere ciò che interessa di più. Ci sono infatti sale dedicate all’arte egizia, alla Grecia classica, all’arte russa e così via.

Curiosità
L’Hermitage di San Pietroburgo è famoso nel mondo per le sue opere di immenso valore, così tante che la maggior parte di esse sono conservate nei magazzini, nonostante il complesso sia enorme. Gli allestimenti temporanei e gli scambi con gli altri musei europei e mondiali permettono a tutte le opere di essere ammirate.
Anche gli interni stessi del museo sono dei capolavori realizzati dai grandi artisti del barocco, e infatti durante la visita vale la pena prestare attenzione anche all’ambiente.
L’Hermitage di San Pietroburgo ha varcato i confini russi: ha infatti aperto sedi all’estero, come a Las Vegas, Londra, Amsterdam, Kazan ed è anche arrivato in Italia. Ermitage Italia è infatti attivo dal 2007 e coinvolge città come Ferrara e Venezia.
Avete avvistato gatti all’interno del museo? Quelli dell’Hermitage sono famosi: l’imperatrice Elisabetta li ha introdotti nel palazzo per limitare il problema dei roditori, e questi hanno infatti difeso per secoli le opere d’arte.

Consigli pratici
Per godere al massimo delle bellezze del museo i giorni ideali per una visita sono il mercoledì e il venerdì, quando l’orario è più lungo (dalle 10,30 alle 21, rispetto agli altri giorni che è ridotto dalle 10 alle 18).
L’Hermitage si San Pietroburgo è chiuso di lunedì e il primo gennaio e il 9 maggio per le feste nazionali in Russia.
L’ingresso gratuito è previsto per il primo giovedì di ogni mese e il 7 dicembre, ma c’è molta affluenza ovviamente.
Il momento migliore della giornata? Dopo pranzo il mercoledì o il venerdì, quando ci sono meno file e 5 ore ancora per ammirare le opere più belle di questo gioiello.

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