È un'autentica perla del Mediterraneo, ed è tra le più belle d'Italia: questa città dove l'antica Grecia e il barocco si incontrano è uno splendido museo a cielo aperto
Bella da togliere il fiato, magica ad ogni ora del giorno e della notte, Siracusa è tra i motivi per cui vale sempre la pena programmare una fuga in Sicilia
Siracusa è una città della costa orientale della Sicilia che affonda le sue radici nella storia antica della Grecia. Una città che fu fondata dai corinzi nel VIII secolo a.C. e che fu uno dei più importanti centri della Magna Grecia.
Siracusa è famosa per i suoi monumenti antichi, tra cui il Teatro Greco, l’anfiteatro romano e l’orecchio di Dionisio, il suo legame con le tragedie greche è senza dubbio uno dei suoi tratti più interessanti. Il suo centro storico, sulla famosa isola di Ortigia, è un’altra tappa obbligatoria nelvostroitinerario nella splendida Sicilia.
Siracusa, un mondo di storia antica

Siracusa un tempo fu la città più potente del territorio prima di cedere il titolo a Palermo. La sua principale caratteristica è il suo passato greco antico che tutt’oggi si riflette nella città. Questa città con quasi 3.000 anni di storia è la testimonianza di come arte e cultura siano fiorite in lei nel corso dei secoli. Ortigia, a differenza di Palermo, è piccola e facile da visitare e le prove fisiche delle influenze che ha subito nel corso della storia sono visibili per tutta la città.
Siracusa nel mondo greco era famosa per la sua ricchezza e potenza, ma anche per la sua cultura e per il raffinato gusto artistico. La città era una fonte d’ispirazione per molti drammaturghi dell’epoca tra cui Eschilo, Sofocle ed Euripide, quest’ultimo scrisse una delle opere più famose “Le Troiane”, dopo essere stato imprigionato a Siracusa nel 408 a.C. il dramma racconta delle donne troiane dopo la caduta della città e l’uccisione del loro re e dei loro figli. Euripide scrisse anche “I Ciclopi” una commedia ambientata nella città, che si svolge nell’isola di Vulcano, situata a largo delle coste di Siracusa.
Antica Siracusa, cosa vedere

Il teatro greco di Siracusa, costruito nel V secolo a.C. è uno dei teatri meglio conservati al mondo. Situato all’interno del Parco archeologico della Neapolis, può ospitare fino a 15 mila spettatori ed ancora oggi è utilizzato per rappresentazioni teatrali e concerti. Il teatro è stato utilizzato dai più grandi drammaturghi dell’epoca e il suo legame con la tragedia greca è ancora molto forte. Ogni anno nel mese di maggio si svolge “Il festival della tragedia greca”, un festival che richiama turisti da tutto il mondo per assistere a spettacoli di storia antica e che quest’anno si terrà dall’11 maggio fino al 2 luglio.
Il Parco Archeologico di Neapolis è situato nella parte nord di Siracusa, è un sito antico di grande importanza archeologica e culturale, il parco ospita numerosi monumenti antichi, tra cui:
- Il Teatro greco,
- l’Orecchio di Dionisio, una grotta artificiale a forma ad “esse”, caratterizzata da un'eco particolare,
- la Grotta dei Cordari, chiamata così per la naturale umidità e per essere il luogo in cui venivano realizzate corde di ogni tipo,
- l’Arena dei gladiatori, l’Anfiteatro Romano più grande tra quelli esistenti,
- l’altare per i sacrifici agli dèi, L'Ara di Ierone II, l’altare costruito dall’ultimo tiranno di Siracusa, lungo 200 m e largo oltre 20, ad oggi è possibile ammirare la parte scavata nella roccia,
- La Latomìa del Paradiso, la latomia più occidentale tra quelle che circondavano la città, si trova vicina al teatro ed è circondata da una meravigliosa e lussureggiante flora,
Il parco è aperto tutto l’anno ed è una tappa immancabile nel vostro viaggio a Siracusa.
Siracusa barocca, cosa vedere
Siracusa è un museo a cielo aperto, dove il Barocco si mescola con la storia greca, medievale e rinascimentale. Ogni angolo di questa città è un inno alla bellezza, un palcoscenico in cui la pietra prende vita grazie alla luce del Mediterraneo.
Chi visita Siracusa non può fare a meno di innamorarsi del suo spirito barocco: un’arte che qui non è solo ornamento, ma un vero e proprio modo di vivere.
Il Barocco a Siracusa non è solo architettura, ma un'esperienza che coinvolge tutti i sensi. Passeggiare tra i vicoli di Ortigia significa immergersi in un’atmosfera teatrale, dove ogni angolo è studiato per stupire e affascinare.
Le facciate delle chiese, i balconi decorati dei palazzi nobiliari e i giochi di luce sulla pietra calcarea creano un effetto scenografico unico. Anche i dettagli quotidiani, come i mercati e le botteghe artigiane, sembrano rispecchiare il gusto barocco per la decorazione e l’eleganza.
Per chi visita Siracusa, il consiglio è di lasciarsi guidare dalla curiosità, ammirando non solo i monumenti principali ma anche i piccoli particolari nascosti: un mascherone scolpito sopra un portone, un balcone finemente lavorato, una nicchia con una statua votiva.
Il barocco a Siracusa si esprime nella sua forma piena in tanti monumenti e luoghi, prima tra tutti la cattedrale. Piazza Duomo è il cuore pulsante di Ortigia e il suo impianto scenografico è un esempio perfetto di urbanistica barocca. Qui si trova la Cattedrale della Natività di Maria Santissima, un edificio che sintetizza la storia della città in ogni sua pietra. Il Duomo di Siracusa nasce dal riuso dell’antico tempio dorico di Atena, risalente al V secolo a.C.: le colonne greche sono ancora visibili sia all’interno che sulle fiancate esterne. Dopo il terremoto del 1693, la facciata crollò e venne ricostruita in puro stile barocco dall’architetto Andrea Palma. Il risultato è una meraviglia di linee movimentate, con colonne corinzie e sculture che sembrano prendere vita sotto il sole siciliano.
L’interno, più sobrio, conserva preziosi tesori, tra cui la cappella di Santa Lucia, patrona della città, con il celebre dipinto del Caravaggio, "Il Seppellimento di Santa Lucia".
A pochi passi dal Duomo, lungo la stessa piazza, si trova la Chiesa di Santa Lucia alla Badia, un altro gioiello barocco. La sua facciata, semplice ed elegante, contrasta con l'opulenza dell'interno, decorato con marmi policromi e stucchi. Anche qui il richiamo alla patrona della città è forte: all’interno, oltre alle decorazioni barocche, si trova il celebre quadro di Caravaggio, opera dal forte impatto emotivo.
Un altro edificio che impreziosisce Piazza Duomo è Palazzo Beneventano del Bosco, una delle più belle residenze nobiliari di Siracusa. L’armoniosa facciata barocca è caratterizzata da balconi riccamente decorati con mascheroni e putti, tipici del Barocco siciliano. Un dettaglio interessante è la prospettiva della facciata che, con un gioco di curve e angoli, sembra modificarsi in base al punto di osservazione.
Poco distante dalla piazza principale si trova la Chiesa del Collegio dei Gesuiti, con una facciata imponente che si distingue per il suo ricco apparato decorativo. La chiesa, costruita tra il 1698 e il 1703, è un capolavoro dell’architetto Pompeo Picherali. L'interno presenta un'unica navata con cappelle laterali e un altare maggiore decorato con intarsi di marmo policromo.
Anche le piazze siracusane riflettono l’influenza barocca. Piazza Archimede, con la spettacolare Fontana di Diana, è un ottimo esempio. La fontana, costruita nel 1907, si inserisce perfettamente nel contesto urbano barocco grazie agli edifici che la circondano, tra cui il Palazzo del Banco di Sicilia, dalla facciata decorata con balconi riccamente scolpiti.
