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È uno dei più alti al mondo ma si trova in un piccolo comune del Friuli: la sfida alla gravità che nessuno si aspetta  

Il campanile più alto d'Italia è nella pianura friulana ed è un capolavoro di architettura

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Nel cuore di Mortegliano, piccolo centro della pianura friulana in provincia di Udine, si innalza una presenza che cattura lo sguardo ancora prima di arrivare. È il maestoso Campanile. Con i suoi 113,20 metri, non è una costruzione come le altre: è il più alto d'Italia, una cuspide che sembra sfidare il cielo e che, di notte, si trasforma in un faro luminoso visibile a chilometri di distanza.

Accanto al Duomo arcipretale dei Santi Pietro e Paolo, con cui condivide l'elegante pianta ottagonale, il campanile domina la bassa pianura friulana. Dalla sua cima, lo sguardo può correre libero, abbracciando l'intera regione: dalle montagne lontane fino al mare, in un panorama che ripaga ogni passo della salita. 

Un primato che sorprende e una storia fatta di attesa e rinascita

Pochi lo sanno, eppure questo gigante supera persino il celebre Torrazzo di Cremona, fermo a 112 metri circa. E così, in un paese apparentemente tranquillo, si cela un record architettonico nazionale, che rende il Campanile di Mortegliano uno dei più alti d'Europa. Ma nn è sempre stato così.

La precedente torre campanaria esisteva già nel XV secolo, ma fu abbattuta tra il 1910 e il 1913 perché ritenuta pericolante. Da quel momento, per gli abitanti di Mortegliano, il silenzio delle campane divenne quasi una nostalgia collettiva. Ci furono tentativi, progetti, raccolte fondi persino durante gli anni difficili della guerra. Ma fu solo nel 1954 che la volontà della comunità prese forma concreta: il progetto venne affidato all'architetto Pietro Zanini e all'ingegnere Mario Bosco.

Il primo scavo fu avviato il 28 marzo 1955, e dopo quattro anni di lavoro, sostenuti anche dal contributo diretto dei cittadini, il sogno si realizzò. Il 16 maggio 1959 fu issata la croce sulla sommità, e il 20 settembre dello stesso anno il nuovo Campanile di Mortegliano venne finalmente inaugurato.

L'architettura che racconta il Novecento e un equilibrio tra spazio e visione

Dimenticate la classica torre campanaria medievale. Quella di Mortegliano è un'opera moderna, quasi audace. Realizzata in calcestruzzo armato a vista, con tamponamenti in laterizio leggero, si sviluppa su una struttura portante composta da pilastri poligonali che si assottigliano man mano che salgono verso il cielo.

Sette piani compongono la torre: i primi due, solidi e rivestiti in pietra piasentina, sembrano radicarla al terreno; quelli superiori, invece, si aprono in gallerie leggere, ariose. In cima, la cella campanaria si distingue con le sue otto colonne alte 12 metri, circondata da un parapetto su cui spiccano quattro preziosi orologi. Sopra tutto, una cuspide traforata alta circa 22 metri culmina con una croce di 4 metri sormontata da una sfera dorata: un dettaglio che, al tramonto, riflette la luce regalando uno spettacolo quasi irreale.

Il Campanile di Mortigliano, che richiama lo stile neogotico, non nasce solo per slanciarsi verso l'alto, ma anche per dialogare con lo spazio che lo circonda. Sorge infatti in uno slargo chiamato "cortina", una sorta di piazza che lo isola e ne amplifica la monumentalità. Proprio questa relazione con il Duomo e con lo spazio urbano fu al centro della riflessione progettuale di Zanini: l'imponenza della chiesa richiedeva un elemento verticale forte, capace di diventare punto focale e simbolico.

All'interno, una scala a spirale accompagna i visitatori verso l'alto, attraversando i diversi livelli della struttura fino alla cella campanaria. Qui si trovano quattro campane dedicate ai Santi Pietro e Paolo, alla Vergine, agli emigranti e ai caduti in guerra.

Oggi il Campanile di Mortegliano è molto più di un primato È un simbolo identitario per tutta la pianura friulana. Di giorno, la sua silhouette elegante buca l'orizzonte; di notte, grazie all'illuminazione, diventa una presenza quasi poetica, sospesa tra terra e cielo. Gratuitamente, è possibile visitarlo fino alla prima terrazza, ma già questo basta per percepirne la bellezza. Attorno a lui, Mortegliano continua a raccontare la sua storia: tra il Duomo neogotico, i monumenti commemorativi, il ricco centro storico, la suggestiva chiesetta di San Nicolò di Arnaces e il paesaggio attraversato dal fiume Cormor.

Visitare questo luogo significa scoprire un'Italia meno conosciuta ma capace di sorprendere. Perché, a volte, i record più straordinari si nascondono proprio dove meno te lo aspetti.

 
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