L'America distopica di The Last of Us, bella anche senza zombie
Gli stati uniti sono affascinanti ed avventurosi sempre, anche senza nemici da affrontare: ecco l'America di The Last of Us
Ambientata in un distopico 2023, dove orde di zombie infetti tengono sotto scacco ciò che rimane della civiltà umana, riconducendola a primitivi istinti e corti marziali, la serie evento appena uscita di The Last of Us, ripresa dall’omonimo e celeberrimo videogioco, sta facendo impazzire appassionati e non. In questo futuro, anzi ormai presente, di terrore, nasce però un fantastico rapporto padre-figlia tra Joel, un burbero ex marine della guerra del golfo, ed Ellie, una giovane tredicenne nata direttamente nell’inferno della pandemia.
La trama della serie si incentra infatti, tra uno zombie e l’altro, su come questi due personaggi così diversi pian piano riescano a costruire un rapporto di fiducia, mentre si avventurano nell’entroterra americano ormai terreno di caccia. Nella loro storia ha quindi un’importanza fondamentale il viaggio, l’avventura e la scoperta, di città americane come Boston, Jackson e Salt Lake City. Anche senza pericoli, nonostante siano oggettivamente meno avventurose, queste città nascondono bellezze incredibili e punti d’interesse affascinanti, e sicuramente valgono una tappa durante un viaggio dell’America coast to coast.
Boston, il viaggio parte da qui

Ci dispiace deludere i più avventurosi e coraggiosi, ma a Boston non c’è nessuno zombie o tantomeno una sorta di nuova civiltà post- apocalittica, anzi, la città è un’incredibile oasi di tranquillità ed una tappa fondamentale per chi è in viaggio negli Stati Uniti. Il capoluogo del Massachusetts è una ridente cittadina, tranquilla, in pace con sé stessa e ben attrezzata per i turisti. Una delle poche città americane dalla storia profonda, ha nel freedom trail, una delle attrazioni più importanti del centro, un percorso sia fisico che introspettivo, all’interno della tradizione del luogo. Questo lungo percorso a piedi vi condurrà alla scoperta di 16 siti diversi, che hanno avuto un’importanza rilevante nello sviluppo storico delcentro abitato, soprattutto durante la guerra civile americana.
Per chi invece è sazio di storia, e si vuole godere un bel ristoro e magari due sorsi di birra, tappa obbligata allora è il Samuel Adam Brewery un’iconica fabbrica di birra che si lascia scoprire dai turisti con un tour di quasi due ore, addentrandosi man mano nella filiera di produzione della bevanda più amata del mondo. Ovviamente, dopo la guida, si passa alla degustazione, ma responsabilmente. Anche il mercato generale merita una visita, fondato nel 1742 da un facoltoso commerciante, ora si sviluppa in 4 edifici maestosi in pieno stile a stelle e strisce.
Jackson Ole, cosa nasconde la valle di Grand Teton

Una delle più importanti città dello stato del Wyoming spesso è scelta come tappa semplicemente per coloro che hanno interesse nel visitare i due immensi parchi naturali nelle immediate vicinanze: il Grand Teton ed il parco nazionale dello Yellowstone, ed a ragion veduta, infatti queste vastissime aree incontaminate nascondono paesaggi e panorami veramente mozzafiato. Tutti questi avventurosi viaggiatori ignorano però che la cittadina di Jackson Ole sia immensa, e pronta ad offrire a chi la visita esperienze che valgono il tempo che gli viene dedicato. la valle di Jackson Hole è caratterizzata da una natura selvaggia e affascinante, e rappresenta probabilmente la zona turistica per eccellenza di tuttolo stato, dove le opportunità ricreative non mancano mai, dallo sci in inverno a escursioni e tour panoramici nel periodo estivo.
Lo stesso parco Grand Teton fa parte della valle (zona Nord Ovest), insieme ad altre riserve naturali come ad esempio National Elk Refuge (Sud), o allo stabilimento sciistico Jackson Hole Mountain Resort, che si trova in corrispondenza del piccolo centro abitato di Teton Village (Ovest). La cittadina di Jackson, a sud, è la cittadina di riferimento per tutta l’area, straordinariamente comoda per gli spostamenti (quanto costosa purtroppo), con una notevole quantità di alloggi, nonché numerose attività turistiche e tutti i servizi necessari.
Salt Lake City, la capitale dei Mormoni

Conosciuto ai più come il perfetto punto di partenza o d’arrivo per un viaggio coast to coast alla scoperta degli Stati Uniti, spesso Salt Lake City è troppo sottovalutata come destinazione, che ha una grande dignità ed una propria essenza. Considerata la capitale dello stato dei Mormoni, la potentissima e ricchissima setta tutta americana, famosa per il rigore del proprio credo e dei propri costumi, che nel 1847 si incamminò lungo quello che oggi viene chiamato il “Mormon Corridor” e raggiunse la Terra Promessa provenendo dalle grandi città della costa est. Il centro nevralgico della città è sicuramente Temple Square, la piazza principale, sulla quale affacciano gli imponenti e maestosi edifici sacri del complesso mormone: il tempio, il museo, labiblioteca ed il gigantesco centro congressi.
Mentre alcuni di questi edifici sono aperti al pubblico ed alle visite, il tempio invece è estremamente inaccessibile, dedicato solo ed esclusivamente ai fedeli ed al loro culto. Molto scenografico l’imponente Campidoglio, che domina la città dall’alto della sua collinetta, inconfondibile nel suo skyline bianco che ricorda tanto da vicino il ben più grande e famoso “cugino” di Washington DC, che ispira così tanti edifici dell’emisfero occidentale. Ultimo must per la piccola Salt Lake, di cui sconsiglio la visita alle periferie, è il punto panoramico di Ensigne Peak che si trova proprio sopra la città ed è raggiungibile comodamente in auto: non perdertelo al tramonto, magari in una bella giornata di sole.
