WhichPage-GetPartialViewNoCache = 0,0009768
 
HeaderMain-GetPartialViewNoCache = 0,0019528
HeaderBreadcrumb-GetPartialViewNoCache = 0
ExMktPlaceAdUnit-GetPartialView = 0,0009768

Giappone, in fumo il simbolo di Okinawa: bruciato castello del XV secolo  

Dopo la ferita di Notre-Dame, il mondo piange la perdita di un altro autentico gioiello storico-artistico: il Castello di Shuri!

HeaderPageTitle-GetPartialViewNoCache = 0,0009768

Dopo la Cattedrale di Notre-Dame, un'altra ferita è stata inferta recentemente al patrimonio storico-artistico mondiale: si tratta del Castello di Shuri sull'isola di Okinawa, devastato da un terribile incendio proprio la notte di Halloween.

Un gioiello distrutto

Il Casterllo di Shuri ha da sempre rappresentato una pietra miliare della cultura asiatica: sorgeva su una collina nell'omonimo sobborgo di Naha, la città più grande dell'isola di Okinawa. L'incendio, le cui cause sono tutt'oggi sconosciute, si è sviluppato all'alba del 1 novembre, propagandosi assai velocemente visto che l'intero complesso era realizzato pressoché totalmente in legno. Le fiamme hanno devastato un'area di ben 4800 mq, mostrando una forza talmente perentoria da portare le autorità ad evacuare i cittadini che abitavano in prossimità del castello.

Dopo che le dieci autobotti hanno spento l'incendio, si è accertato che poco o nulla è rimasto intatto della magnificenza del complesso di Shuri, del palazzo reale Seidon, del palazzo Hokuden e del tempio Nanden.
Quello che è avvenuto la notte di Halloween non è comunque una novità visto che il castello è stato più volte distrutto per cause più o meno naturali, ma sempre ricostruito: lotte di potere, incendi e i bombardamenti nel corso della Seconda Guerra Mondiale, non hanno infatti mai cancellato definitivamente il castello, sempre ricostruito fedelmente seguendo pedissequamente la planimetria originale.

Come era il Castello di Shuri

Il Castello di Shuri, nel suo scintillante colore rosso, era considerato un'icona del Giappone: è stato impresso su banconote emesse appositamente in occasione del G8 nel 2000 ed era stato scelto come una delle tappe che il tedoforo avrebbe percorso alle porte delle Olimpiadi del 2010 in terra nipponica.

Il complesso storico nasce presumibilmente nel XIV secolo durante il regno di Ryukyu che dominava l'isola di Okinawa fino all'annessione al Giappone nel 1879, diventandone poi prefettura.
Il Castello di Shuri nasce come Gusuku ovvero una fortezza costruita a difesa delle circostanti comunità agricole: all'interno veniva amministrato il regno, dal punto di vista politico, economico e religioso.
Chiunque si fosse recato nella città di Naha, si sarebbe ritrovato al cospetto di questa roccaforte cinta da mura, sulle quali si aprivano dieci portali di ingresso: il più importante di questi era Shurei-no- kuni, ovvero "Il Paese delle Buone Maniere", costruito nel lontano 1527.

Il complesso comprendeva tre aree distinte: quella amministrativa si affacciava su una piazza che riprendeva quella che sorge a Pechino davanti alla Città Proibita. Questo riferimento non è da sottovalutare in quanto non fa altro che rimarcare i floridi rapporti commerciali che il regno di Ryukyu aveva con la Cina.

L'area religiosa invece ruotava attorno al Kyo-No-Uchi, ovvero un tempio dove sacerdotesse provenienti da tutto il regno eseguivano antichissimi rituali e suggestive cerimonie.
Infine vi erano gli Ouchibara, cioè gli appartamenti reali riforniti di acqua fresca attraverso un acquedotto costruito proprio tra le mura del Castello.

Ecco come si presentava il Castello di Shuri fino allo scorso 31 ottobre.

Giappone, in fumo il simbolo di Okinawa: bruciato castello del XV secolo

 
Ascolta i podcast
 
Annunci pubblicitari
ContentInfoPostDetail-GetPartialView = 0,0214857
Video del mese
FreeContentHtml-GetPartialView = 0,0019532
ExMktPlaceAdUnit-GetPartialView = 0

Ogni Comune italiano è un viaggio unico

comuni non comuni

Caricamento in corso...

FreeContentHtml-GetPartialView = 0,0019536
GuideOfMonthBanner-GetPartialView = 0,0039063
ExMktPlaceAdUnit-GetPartialView = 0

paesionline.live è una testata giornalistica iscritta al Tribunale di Velletri al N. 1674 / 2018 | Direttore responsabile Filippo Massimo

Note Legali | Note redazionali | Privacy Policy | Cookie Policy | Cambia Impostazioni Privacy Policy

È vietata la riproduzione anche parziale - Valica Spa non è responsabile dei siti collegati.

Valica
©2026 Valica Spa. P.IVA 13701211008 | Vietata la riproduzione Tutti i diritti sono riservati.
Per la pubblicità su questo sito Fytur
Footer-GetPartialView = 0,0019537
AdvValica-GetPartialView = 0