Ha 1000 anni ed è incastonato nella roccia: il castello del mistero che domina questa valle ligure
Arroccato tra due imponenti torrioni naturali, questo castello domina la Val Vobbia con il suo fascino senza tempo.
Ci sono luoghi che sembrano usciti da una leggenda o un libro fiabesco, sospesi tra storia e natura. Il Castello della Pietra di Vobbia è uno di questi. Incastonato tra due imponenti torrioni di roccia, si erge maestoso sulla stretta valle sottostante, sprigionando un’aura di mistero e grandezza. Nel cuore del Parco dell’Antola, questa costruzione medievale non è solo il simbolo della Valle Scrivia, ma una delle fortificazioni più suggestive di tutta la Liguria. Il luogo in cui sorge lascia sorpresi ed estasiati tutti i visitatori, perché sembra quasi che il castello sia una naturale estensionedellamontagna;pertalemotivo, per secoli ha costituito uno strategico punto di controllo sulle antiche vie di comunicazione che attraversavano l’Appennino ligure. Ancora oggi, il suo fascino è intatto e attraversandone le mura si viene catapultati indietro nel tempo, nelle epoche di cavalieri, assedi e storie passionali.
Il Castello della Pietra: un guardiano silenzioso avvolto nel mistero

Il Castello della Pietra affonda le radici nel Medioevo, quando rivestiva un ruolo indispensabile per la sicurezza e la salvaguardia dell’intera area circostante. Citato per la prima volta negli Annali di Caffaro nel 1252, era considerato inespugnabile grazie alle sue mura e alle scorte di cibo e acqua, che permettevano all’edificio resistere senza timore a lunghi assedi. La fortezza, però, non fu spesso teatro di battaglie, ma rimase principalmente un avamposto difensivo e un punto di riscossione dei dazi per chi attraversava la valle.
Nei secoli, il castello passò tra le mani di diverse famiglie nobiliari, dai Della Pietra agli Spinola, fino agli Adorno, mentre nel 1579 venne occupato da un gruppo di banditi, cacciati poi dall'esercito della Repubblica di Genova. La sua decadenza iniziò nel 1620, quando perse l’indipendenza ed entrò a far parte dei domini dei Pallavicino; nel 1797, con l'arrivo di Napoleone, la fortezza fu definitivamente abbandonata. Dopo un devastante incendio, divenne un rudere dimenticato.
Solo nel 1979, il Castello della Pietra fu donato al Comune di Vobbia e venne restauro, per poter essere finalmente riaperto al pubblico nel 1994. Oggi, i visitatori hanno l’opportunità di riscoprire un pezzo di storia ligure e ammirare un luogo sospeso tra passato e presente, dove il fascino del Medioevo continua a vivere.
Un viaggio tra le mura del Castello della Pietra

L'attuale percorso guidato permette di attraversare gli ambienti interni della fortezza e ammirare cisterne, segrete, camini, scale, posti di guardia, camminamenti di ronda e la vasta sala centrale che, spesso, ospita spettacoli teatrali, concerti e mostre. Si può anche percorrere il corridoio di guardia del torrione inferiore, un passaggio che regala una vista spettacolare sulla Val Vobbia. Per il 2026, il castello sarà visitabile tutte le domeniche e i festivi, dal 6 aprile al 25 ottobre, con visite nei seguenti orari: 10:30, 11:30, 12:30, 13:30, 14:30, 15:30 e 16:30. Per tutte le informazioni, invitiamo a consultare il sito ufficiale.
Ma il Castello della Pietra è noto anche perché le sue pareti di roccia, verticali e imponenti, in passato erano un luogo prediletto dagli scalatori, che amavano arrampicarsi proprio su tale struttura. Oggi, tuttavia, questa attività non è più consentita, per tutelare l’integrità e garantire la sicurezza dell’edificio.
Come raggiungere il Castello della Pietra
Dopo essere usciti al casello autostradale di Isola del Cantone, la strada conduce dolcemente verso Vobbia. Poco dopo il Ponte di Zan, emergono i primi ruderi della fortezza tra le rocce e i torrioni fanno capolino all'orizzonte, quasi a sorvegliare la valle. Un parcheggio ben segnalato sulla sinistra è il punto di partenza per l'ultimo tratto dell'itinerario; da qui, si prosegue a piedi lungo la strada asfaltata per qualche centinaio di metri, fino all'imbocco del sentiero segnalato da un pallino giallo. Il percorso si snoda tra boschi e rocce, risale una piccola valle e giunge nei pressi di una costruzione in legno che ospita un bar, luogo perfetto per una breve sosta prima della salita finale.
