Ha un nome inquietante eppure è bellissimo: ad oltre 2000 metri c'è lo spaventoso Lago Nero d'Italia
Tra le cime più belle del Piemonte, il Lago Nero ha una bellezza che contrasta con il suo nome che, invece, a molti potrebbe fare paura
Il nome del lago evoca subito un’immagine di acque scure e profonde. Ma, a seconda della luce, l’acqua riflette verdi intensi e blu scuri, mentre l’erba e i larici che lo contornano completano un paesaggio quasi surreale. Nel cuore della Val di Susa, nell'estremo ovest del Piemonte, a circa 2020 metri di altitudine, sorge uno specchio d’acqua scuro nel nome ma incredibilmente affascinante. Noto come Lago Nero, si trova nel territorio del comune di Cesana Torinese, in provincia di Torino, incastonato tra le Alpi Cozie in una conca alpina protetta tra la Cima Fournier, la Cima Saurel e le pendici dei Monti dellaLuna.
Lago Nero, un sito naturalistico d’eccellenza
Ai bordi si specchiano delicate specie acquatiche, torbiere e piccole orchidee alpine, segno di un ambiente intatto protetto da aree d’interesse comunitario – l’SIC “Cima Fournier e Lago Nero”. Il sito rappresenta un raro polmone alpino. Le acque ospitano alghe e piante palustri di pregio; i declivi erbosi ospitano orchidee, carex e specie rare come la Cypripedium calceolus, l'orchidea più grande d’Italia. Tra gli animali spiccano l’aquila reale, il camoscio e la marmotta, e specie protette di farfalle alpine. Le pendici calciche e moreniche creano torbide paludi e ruscelli, vitali elementi di un ecosistema che racconta un’ecologia alpina rara e preziosa.
Come arrivare al Lago Nero

Il lago è raggiungibile da Bousson (1620 m), una borgata di Cesana Torinese. Qui parte una strada sterrata militare che porta fino a Capanna Mautino (2.110 m), un ricovero gestito dallo Sci Club Torino. Da qui il percorso prosegue con sentiero E (segnavia 625) che, tra tornanti e scorci sulla conca, conduce al lago in circa due ore, con un dislivello di circa 400 metri. La camminata, semplice ma ricca di suggestioni, è amata anche da chi pratica ciaspolate nel periodo invernale, grazie allo scenario incantato innevato. I più avventurosi possono salire da Lago Nero fino alla Cima Fournier (2.800 m) o la panoramica Cima Saurel (2.866 m), passando per il rifugio e affrontando pendenze tranquille. La via d’ascesa è tecnica ma non estrema, e premia convistesu valli laterali, altipiani granitici e necropoli di blocchi di pietra levigata da vento e ghiaccio. L’escursionista “normale” può restare al lago, oppure salire con piccozza e ramponi nella stagione fresca. In ogni caso non bisogna dimenticare di proteggere la propria pelle.
Dove dormire al Lago Nero
Una volta giunti al lago, la presenza della Capanna Mautino rende possibile soffermarsi, godersi un panino o passare la notte sotto le stelle. Il rifugio, pur essendo di dimensioni modeste, assicura riparo e compagnia durante le soste invernali, estive o nei crepuscoli alpini. Chi sale con ciaspole trova un paesaggio nordico, dove l’acqua riflette rocce ghiacciate e larici spinosi. Chi desidera vivere il lago e dintorni in più giornate può dormire a Bousson o Claviere, piccoli paesi alpini già affascinanti. Entrambi offrono ospitalità in rifugi, B&B o hotel caratteristici. Claviere assicura servizi da località sciistica, mentre Bousson resta autentico e silenzioso. In estate si può soggiornare direttamente alla Capanna Mautino, prenotando in anticipo.
