Ha un nome inquietante eppure è uno dei luoghi più belli e fotografati d'Europa: il Passo delle Streghe è la passeggiata da non perdere in questa piccola repubblica dalla grande bellezza
Il Passo delle Streghe a San Marino è un appuntamento immancabile per il turista, ecco perché
Parte dell'area euro ma non dell'UE e suddivisa in nove località, San Marino è la più antica repubblica del mondo per soli 61 chilometri quadrati che ne fanno il terzo Stato più piccolo del continente. Si trova nel cuore dell'Italia centrale, sul monte Titano la cui vetta è posta a circa 750 metri sopra il livello del mare.
Con una forma di quadrilatero irregolare e collinare, dal 2008 il centro storico di San Marino è nel patrimonio Unesco in quanto testimonianza della continuità di una repubblica libera fin da XIII secolo d.C e fulgido esempio di democrazia rappresentativa, fondata su autonomia civica e autogoverno.
Nonostante le dimensioni ridotte il territorio vanta un ricco patrimonio storico e culturale, con affascinanti borghi medievali, celebri torri fortificate e panorami mozzafiato. Ma ciò che forse non tutti conoscono è il Passo delle Streghe, un luogo che aggiunge fascino a una gita a San Marino che ha già tanti altri motivi di interesse. Scopriamo perché si chiama così e perché non deve assolutamente mancare nella tua visita alla piccolissima repubblica.
San Marino e il suo Passo delle Streghe tra leggenda, racconti locali e fascino intramontabile

Situato all'esterno delle mura del centro storico di San Marino e dal fascino senza tempo, il Passo delle Streghe è un piccolo passaggio fortificato, un sentiero scavato nella roccia e immerso nella natura selvaggia, che collega la torre Guaita alla torre Cesta e da cui si può osservare la riviera romagnola e il mare Adriatico fino all'orizzonte. E con lo sguardo arrivare fino alle valli marchigiane nelle giornate dal cielo terso.
L'origine del suo nome si perde nei miti e nelle narrazioni antiche delle genti del posto. Tra le possibili spiegazioni, gli storici ritengono che "Passo delle Streghe" possa derivare dalla presenza di gatti scuri che, nel Medioevo, per superstizione erano ritenuti l'incarnazione dell'animo delle streghe, donne malvagie che - sul loro cammino - derubavano e rapivano belle e giovani ragazze.
Ma in un luogo dove leggenda e tradizione si mischiano tra loro, per sfociare in credenze popolari tramandate nel corso delle generazioni, le cronache locali hanno narrato di donne intente a riunirsi di notte innanzi a grandi fuochi, per fare riti pagani o per altre attività nascoste ai più timorosi. Il luogo, infatti, favoriva la segretezza e il riparo da occhi indiscreti, sotto lo sguardo silenzioso della luna.
Nelle credenze locali si dice anche che queste fanciulle, da alcuni chiamate "streghe", al calar del sole si riunissero insieme per celebrare la loro amicizia, cantare e ballare. E, come delle antiche erboriste, usavano erbe, legni di vari alberi, terra e fiori colorati per creare delle pozioni dal vario utilizzo.
Oggi, la voce del vento rieccheggia attraverso la grande fenditura nella roccia, che corre sotto il Passo delle Streghe, evocando proprio quell'antica e misterioriosa atmosfera, specialmente se l'itinerario viene percorso in una notte dalla luna piena. Ecco lo scorcio ideale per una fotografia d'autore e luogo perfetto per una passeggiata in compagnia della propria anima gemella.
