Ho visitato la provincia meno visitata d'Italia e ho trovato borghi sospesi, castelli e segreti
C’è una provincia del sud Italia spesso ignorata dagli itinerari turistici, ma che merita di essere scoperta. Tra paesaggi fiabeschi, valli incantante, borghi storici e tradizioni secolari, rappresenta una perla rara nel panorama culturale italiano.
La provincia di Benevento è una delle più sottovalutate, non solo in Campania ma in Italia, nonostante nasconda dei veri e propri gioielli, immersi in paesaggi incantevoli e ricchi di storia e tradizioni. Ogni comune del beneventano ha elementi che lo rendono unico, dagli antichi palazzi alle piazze e alle fortezze medievali che dominano maestose le valli. Qui il passato si sposa con il presente, in un’unione che offre un’esperienza ineguagliabile ai turisti e che lascia il cuore colmo di ricordi indelebili. Ecco, quindi, quali sono i borghi imperdibili per un viaggio insolito ma affascinante nella provincia di Benevento.
3 meravigliosi borghi in provincia di Benevento: viaggio tra i tesori del Sannio
Montesarchio, Valle Caudina

Montesarchio è un meraviglioso borgo medievale e vanta il titolo di comune più popoloso della provincia, dopo il capoluogo Benevento. Tra le attrazioni più famose, spiccano il castello medievale e la torre, che ospita il Museo Archeologico Nazionale del Sannio Caudino. La denominazione del paese deriverebbe da Mons Arculi o Mons Herculis, perché, secondo una leggenda, Ercole finì in questo luogo e, proprio una caverna del Monte Taburno, fu teatro della famosa uccisione del leone, che fa parte delle dodicifatiche.DalMedioevo,poi,ilcomune iniziò a essere indicato come Montesarculo.
Situato su una collina, Montesarchio merita di essere visitato soprattutto per la sua posizione geografica, che offre una vista privilegiata sulla Valle Caudina. Passeggiando per il centro storico, è ancora possibile respirare l’atmosfera del passato e scoprire le tradizioni locali. Impossibile non rimanere affascinati dalla bellezza dell’Abbazia di San Nicola, in stile romanico, e della Chiesa di Santa Maria delle Grazie, in cui è conservata una scultura lignea della Madonna, opera di Carmine Lantriceni.
Guardia Sanframondi, Valle Telesina

[foto @Giambattista Lazazzera/Shutterstock.com, solo per uso editoriale]
Nella Valle Telesina, sorge il borgo medievale di Guardia Sanframondi, che deve il suo prestigio a due influenti casate: la famiglia Sanframondo e la famiglia Carafa. I turisti rimangono incantati dagli scorci sulla valle sottostante e dal centro storico, dominato dal castello edificato nel 1139 da Raone di Sanframondo. In seguito al violento terremoto del 1980, il paese fu quasi completamente abbandonato e, ancora oggi, a eccezione del Santuario dell’Assunta e della Chiesa di San Sebastiano, gli edifici religiosi versano in una condizione di degrado.
Il borgo è famoso per i cd. riti settennali di penitenza in onore dell’Assunta, che si tengono, ogni sette anni, dal primo lunedì successivo al 15 agosto alla domenica seguente. Ma Guardia Sanframondi è nota soprattutto per la viticoltura locale, visto che qui si produce il pregiato vino Falanghina.
Sant’Agata de’ Goti, Monte Taburno

Considerato il gioiello della provincia di Benevento, Sant’Agata de’ Goti è un meraviglioso borgo medievale, facilmente riconoscibile dai viaggiatori perché è posto su una suggestiva roccia tufacea. È composto da due sezioni: una moderna, costruita alla fine del XIX secolo, e un'altra di epoca romana. Grazie alle stradine del centro storico, alle chiese e ai palazzi, visitarlo consente di fare un passo indietro nel tempo.
Tra gli edifici assolutamente da non perdere, ci sono la Cattedrale di Santa Maria Assunta, nota per la facciata romanica, e il Castello Ducale, costruito dai Longobardi e restaurato dai Normanni, che lo trasformarono in una struttura difensiva; durante il Rinascimento, invece, ebbe il ruolo di residenza. All’interno, il castello ospita una serie di affreschi di Tommaso Giaquinto, risalenti al 1710.
Il panorama, che offre una vista spettacolare sul Monte Taburno, si affaccia su verdi vallate, incantando ogni visitatore. Sant’Agata de’ Goti è noto anche per la tradizione enogastronomica, visto che sul suo territorio sorgono vigneti da cui vengono prodotti pregiati vini, tra cui il Sant'Agata dei Goti Falanghina passito DOC. Tra le prelibatezze, invece, vanno assolutamente assaggiati i “cavatelli” con sugo di maiale e funghi, la “pasta alla Santagatese” e l’olio extravergine d’oliva.
