I 5 borghi più belli della Loira
Valle della Loira, non solo castelli. Ecco i borghi da non perdere
È una terra famosa per i suoi castelli, le cui immagini fanno ormai da anni il giro del mondo.
Dal Castello di Chenonceau a quello di Chambord, passando per la magica architettura del Castello di Villandry, la Valle della Loira è indubbiamente una delle zone più belle della Francia. Una zona che, ogni anno, registra un vero e proprio record di presenze turistiche, in costante aumento.
Il viaggiatore che sceglie la Loira per le sue vacanze, tuttavia, non ha a disposizione solo alcuni dei castelli più belli d’Europa, imitati nel corso del tempo in tutto il mondo. Sono tanti anche i piccoli borghi e le cittadine di arte e storia che ne puntellano il territorio, tutte diverse tra loro e ciascuna a suo modo una scoperta.
In questo viaggio nella Loira, scopriamo insieme alcune delle cittadine e dei borghi più belli del territorio. Che, viste una dopo l’altro, vi faranno venire una voglia improvvisa di programmare nella Loira francese il vostro prossimo viaggio.
Loches
Si trova sulle sponde del fiume Indre, ed è visibile già da lontano grazie alla sua possente cinta di mura e bastioni perfettamente conservata.
Loches è uno di quei luoghi dove sembra di essere ancora nel Medioevo, con scorci sull’acqua che la rendono romantica e monumenti che, con dolcezza e maestosità al tempo stesso, ne raccontano la storia.
Anche Loches ha il suo castello, che si trova in una splendida posizione panoramica e che dall’alto regala viste impagabili sul borgo sottostante, che si mostra come un intricato labirinto di vicoletti in pietra che nascondono ristorantini e botteghe tradizionali.
Bellezza a parte, Loches nasconde un’anima ‘inquietante’: il suo mastio medievale, infatti, è rimasto famoso per le sue terribili prigioni da cui pare che mai nessuno uscì vivo.

Argenton-sur-Creuse
Un delizioso villaggio bagnato dalle acque del fiume Creuse su cui affacciano mulini e casette dall’architettura tipica.
Argenton sur Creuse è definita, per la sua posizione sul fiume, la Venezia del Berry, ed è una cittadina d’altri tempi a cui nessuno ha saputo resistere.
Neanche lo scrittore Antoine de Saint-Exupery, l’autore del celebre libro Il Piccolo Principe, seppe resistere al suo immenso fascino; un fascino fatto di un centro storico raffinato ed elegante nella sua semplicità, attraversato e diviso in due dal fiume a sua volta attraversato dal Ponte Vecchio e dal Ponte Nuovo.

Chinon
Con le pittoresche stradine che dolcemente digradano verso le acque del fiume Vienne, Chinon è una destinazione non solo ricca di fascino ma anche di romanticismo, ideale per un week end d’amore fuori dagli schemi (ma pieno di sentimento).
Sovrastato dalla mole del castello e circondato da distese di vigneti che sembrano infinite, Chinon è un autentico scrigno di tesori. A dispetto delle sue piccole dimensioni, infatti, Chinon offre al visitatore molti e spettacolari monumenti, come le chiese gotiche di St. Maurice e di Saint-Etienne, ed edifici civili che impreziosiscono il centro storico.
Basta una passeggiata tra le stradine della città vecchia – chiamata anche Grand Carroi e caratterizzata da case antichissime – per trovarsi di fronte a palazzi impressionanti come Palais du Bailliage, ex corte di giustizia, e per scoprire angoli dalla magia senza tempo come l’Empasse des Caves-Painctes, una stradina che conserva il suo aspetto medievale e che conduce alle cosiddette Cantine Dipinte, dove in passato venivano conservati i vini e che ancora oggi ospitano le cerimonie della Confraternita degli Imbottatori.

Tours
In quanto a dimensioni è più una cittadina che un borgo nel vero senso della parola, ma in quanto a fascino d’altri tempi non ha niente da invidiare agli altri piccoli centri della Valle della Loira.
Stiamo parlando della cittadina di Tours che, se da un lato si mostra come una cittadina giovane e frizzante, dall’altro custodisce quartieri storici ricchi di elementi architettonici medievali che consentono al visitatore di fare un salto indietro nel tempo.
Dalla sontuosa cattedrale gotica fino ad arrivare al centro storico dove pullulano cortili fioriti e case a graticcio, passando per i localini di Place Plumerau dove fermarsi a sorseggiare un calice di vino, Tours conquista con i suoi contrasti e con la sua atmosfera ‘a metà’ tra passato e presente.
Dalla ‘movida’ di Place Plumerau alle casette in ardesia che costellano altri punti della cittadina come Place St Pierre de Puellier, Place de Chateauneuf, Rue du Grand-Marché e Rue Briçonnet, una passeggiata a Tours è un’autentica escursione nei diversi stili architettonici della città. Una passeggiata durante la quale è d’obbligo fermarsi in rue de Colbert, una delle strade più antiche della città dove trovare la bottega in cui Giovanna d’Arco si fece costruire la sua armatura.
Tante altre le soste obbligare durante una visita a Tours: immancabile la visita del castello, le cui rovine esercitano un’attrazione unica sui turisti, e della cattedrale di Saint-Gatien il cui chiostro interno è un vero gioiello architettonico dove è ancora possibile ammirare le sale di lavoro dei monaci amanuensi e una delle biblioteche più belle di Francia.

Bourges
È piccola, eppure nasconde una delle più grandi cattedrali gotiche d’Europa, con vetrate colorate che sono dei capolavori architettonici d’altri tempi.
È Bourges, borgo-gioiello caratterizzato da splendide casette a graticcio, palazzi medievali e mura Romane.
Bourges è, infatti, uno dei luoghi che meglio ha saputo conservare le testimonianze del passaggio dei Romani, ponendosi come una destinazione ideale per tutti coloro che sono in cerca di un viaggio a base di storia e cultura.
Immancabile la passeggiata nel centro storico di Bourges, dove si trovano stradine e piazzette incantate come Rue de Linières, Place des Quatre Piliers, Place du Berry, Rue Mirabeau, Rue Coursalon, Place Gordaine, Rue Joyeuse e Rue Bourbonneux.
Nel dedalo di viuzze che compongono il cuore antico di Bourges trovano posto edifici imponenti e assolutamente da vedere, quali i palazzi delle corporazioni, Maison Dite de Jacques-Coeur, Palais Jacques-Coeur, Hôtel Cujas, Maison de Pelvoysin, Hôtel des Echevins, la Maison des Forestines e l’Hôtel Lallemant.

