Il borgo dell'amore tra le montagne dell'Appennino: qui c'è un lago a forma di cuore
L'atmosfera romantica di un piccolo angolo d'Abruzzo e i sapori imperdibili del territorio
Tra le verdi distese del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, incastonato come una gemma tra boschi e silenzi, si trova Scanno, uno dei Borghi più belli d’Italia. Qui il tempo sembra scorrere con un ritmo tutto suo, lento e gentile, regalando a chi arriva una sensazione rara: quella di sentirsi davvero altrove. Che sia estate, con il sole che accarezza i vicoli in pietra e il lago che riflette il verde intenso della natura circostante, o inverno, quando la neve ammorbidisce i contorni del paese e tutto si fa ovattato, Scanno è una destinazione che sa incantare in ogni stagione.
Un salto nel tempo nel cuore di Scanno

Il cuore di Scanno, seppur raccolto, è un vero viaggio nella storia. Passeggiare tra le sue viuzze è come sfogliare un album fotografico in bianco e nero, di quelli che profumano di ricordi e silenzi antichi. Tra le prime tappe imperdibili c’è la Chiesa di Santa Maria della Valle: la sua facciata cinquecentesca potrebbe trarre in inganno con la sua sobrietà, ma è varcando la soglia che si svela la sua vera anima, tra decorazioni ricche, altari scolpiti e una luce che gioca con le geometrie dell’interno.
Restando in tema di edifici sacri, non può mancare una visita alla Chiesa di Sant’Antonio Abate, anch’essa risalente al Cinquecento. Un tempo qui sorgeva un’abbazia benedettina, e oggi l’atmosfera che si respira conserva qualcosa di quella spiritualità antica, fatta di silenzi e pietre consumate dal tempo. Poco distante, un’altra tappa carica di significato: la Chiesa di Sant’Eustachio, dedicata al patrono del paese, che ancora oggi è al centro di feste e celebrazioni popolari.
A riportarci alla quotidianità di un tempo c’è la Fontana Saracco, costruita nel Settecento. Un tempo era il punto d’incontro per chi andava a prendere l’acqua, ma anche per chi scambiava due chiacchiere, stringeva accordi o si concedeva una pausa. Oggi rimane lì, elegante e silenziosa, testimone discreta della vita che scorre. Passeggiando si incontrano palazzi signorili che raccontano la nobiltà di un’epoca passata, con balconi in ferro battuto, portali decorati e stemmi scolpiti nella pietra. E poi ci sono le piazze, cuore pulsante del borgo: luoghi di incontro, di mercato, di bambini che giocano e anziani che si raccontano.
Il lago di Scanno: natura e relax nel cuore dell’Abruzzo

Il lago di Scanno è senza dubbio una delle mete più suggestive della regione. La sua forma a cuore, ben visibile dall’alto, è diventata negli anni un simbolo romantico e riconoscibile, ma il lago è molto più di un semplice scorcio da cartolina: è un luogo dove natura e tranquillità convivono armoniosamente. Una passeggiata lungo le rive del lago consente di immergersi in un paesaggio incontaminato, dove il verde dei boschi si riflette sulle acque limpide e il silenzio è interrotto solo dal canto degli uccelli. L’area è infatti popolata da numerose specie ornitologiche, rendendola ideale anche per chi ama l’osservazione della fauna locale.
Il lago è anche una meta perfetta per chi desidera praticare attività all’aria aperta. I sentieri che si snodano intorno allo specchio d’acqua permettono di intraprendere escursioni a piedi o in mountain bike, con diversi livelli di difficoltà adatti sia ai principianti che agli escursionisti più esperti. Sulle sue acque è possibile noleggiare canoe o pedalò, esplorando il lago da una prospettiva diversa e più immersiva.
Non mancano inoltre aree attrezzate per il pic-nic, spesso ombreggiate e vicine alla riva, ideali per una sosta rigenerante con vista panoramica. Durante la stagione estiva, il lago di Scanno si trasforma anche in una piccola oasi balneare: le sue acque sono balneabili, e i visitatori possono trascorrere la giornata noleggiando una sdraio o semplicemente rilassandosi sulla riva.
I sapori autentici dei Borghi più belli d'Italia
Durante una visita a Scanno non c’è nulla di meglio che assaporare la cucina locale, ricca, genuina e profondamente legata alla terra. Tra le tante specialità di questo angolo dell'Abruzzo da non perdere c'è il pan dell'orso, un dolce dall'origine legata al mondo della pastorizia, quando i pastori lo portavano con sé durante la transumanza. Lo si prepara ancora oggi impiegando pan di Spagna, mandorle, miele, burro, uova e cioccolato per la copertura di questo pane che sembra molto simile al parrozzo, altra specialità dolciaria abruzzese. Il pan dell'orso è uno di quei prodotti che parlano di territorio e della sua capacità di essere un promotore d'eccellenze attraverso l'enogastronomia. Lo stesso focus che è al centro de La Borsa della Spesa, iniziativa promossa da BMTI (Borsa Merci Telematica Italiana) insieme a con Italmercati Rete d’Imprese. Tramite La Borsa della Spesa, i consumatori acquisiscono una maggiore consapevolezza della proposta gastronomica territoriale italiana, conoscono il valore degli acquisti stagionali (in base anche a disponibilità, qualità e prezzo), imparano a mangiare bene e meglio, grazie a consigli nutrizionali, idee e ricette antispreco. Partire dal piccolo per arrivare al grande: i gesti quotidiani a tavola e nella spesa si trasformano in una capacità di valorizzare quelle virtuosità che fanno dell'eccellenza italiana un valore universale.
