Il borgo delle stelle in Liguria è il posto ideale da visitare a inizio ottobre
Perinaldo, storia e astronomia in un borgo che racconta un pezzo di Liguria
C’è un angolo di Liguria che non ti aspetti, sospeso tra mare e montagne, dove il tempo sembra misurarsi non in ore ma in stelle. È Perinaldo, un borgo che si arrampica su un crinale verdeggiante dell’entroterra di Bordighera, a pochi chilometri dal confine francese, e che custodisce un segreto affascinante: il suo destino è intrecciato da secoli con il cielo.
Qui, infatti, nacque Gian Domenico Cassini, l’astronomo che conquistò la corte del Re Sole e che, con il suo sguardo rivolto all’infinito, portò alla luce i satelliti di Saturno, la Grande Macchia Rossa di Giove e nuove leggi sul moto dei pianeti. Le sue scoperte, che ancora oggi illuminano la storia della scienza, sono raccontate nel Museo Cassini e nell’Osservatorio astronomico comunale, due luoghi che rendono Perinaldo il vero “borgo delle stelle”.
Un borgo di pietra che racconta la Liguria più autentica preservando la sua anima medievale

Passeggiare lungo via G.D. Cassini è come attraversare un museo a cielo aperto: murales colorati e un sistema solare in scala ti accompagnano tra i vicoli, fino ad arrivare alla parrocchiale di San Nicolò, che domina piazza Croesi con il suo portale in ardesia (Agnus Dei) e un prezioso paliotto d’altare datato 1465.
Le origini di Perinaldo risalgono al X secolo, quando fu fondato dai Conti di Ventimiglia. Nei secoli ha vissuto dominazioni, lotte tra casati e rivoluzioni, mantenendo intatta la sua anima medievale. Le mura raccontano ancora di passaggi segreti e di tempi in cui il borgo era crocevia tra la Riviera e l’entroterra.
Passeggiando, si incontrano Piazza Castello, che nel 1602 fu teatro dell’unico processo per stregoneria della provincia (con la tragica vicenda di Pirinetta Pizia), e il Castello Maraldi, dimora signorile legata a una delle famiglie più influenti della zona. Al suo interno stemmi, dipinti e una terrazza panoramica aprono lo sguardo sulla vallata e sulla costa, mentre una targa ricorda che persino Napoleone vi trovò rifugio, nel 1796, alla vigilia della battaglia di Millesimo.
La storia si intreccia anche con la spiritualità: la Chiesa della Visitazione e della Meridiana, risalente al XVII secolo, custodisce un foro gnomonico che proietta sul pavimento la sagoma del sole, tracciando sul marmo il cammino delle stagioni. Un’opera d’ingegno che fonde fede e astronomia, proprio come nello spirito di Cassini.
Uno sguardo alle stelle senza dimenticare i caruggi e l'arte locale
Il vero cuore pulsante del borgo è l’Osservatorio Astronomico G.D. Cassini, inaugurato nel 1989 e oggi considerato uno dei principali centri di divulgazione scientifica in Italia. Due grandi cupole, un planetario, strumenti solari, esperienze in realtà virtuale e installazioni scientifiche rendono la visita affascinante per adulti e bambini.
Qui, sotto uno dei cieli più limpidi e bui della penisola, si organizzano serate di osservazione pubblica, eventi, laboratori didattici e conferenze. Dai telescopi è possibile ammirare la Luna, Saturno con i suoi anelli, nebulose e galassie lontane. Per chi desidera un’esperienza unica, sono disponibili anche tour privati e attività dedicate alle scuole.
Perinaldo non vive solo di scienza. Una passeggiata tra i suoi caruggi rivela sorprese a ogni angolo: le targhe storiche che narrano momenti di vita comunitaria, dai monumenti ai caduti alle cronache della banda musicale locale; la suggestiva Via Affrescata, che racconta attraverso dipinti la vita di Cassini, i legami con la famiglia Maraldi e il passato dei commerci con Nizza.
Il borgo è Bandiera Arancione e la valutazione del Touring Club Italiano è precisa: Perinaldo offre al visitatore un centro storico raccolto e vivace, un sistema di segnaletica efficiente, punti d’interesse storico-culturale di grande valore e una gastronomia di eccellenza. È un borgo che sa accogliere, orientare e affascinare, offrendo al turista l’esperienza autentica di una Liguria diversa, fatta di silenzi, cieli stellati e tradizioni vive.
Ogni pietra, ogni scorcio, ogni balcone fiorito sembra custodire una storia: Perinaldo non si visita soltanto, si ascolta e si vive.
