Il borgo più amato dal poeta è la meta da sogno in Toscana, perfetta per una gita di un giorno
È un gioiello medievale immerso nel verde della campagna toscana, ideale per una fuga rigenerante tra paesaggi suggestivi e assoluto relax: questo borgo vi lascerà senza parole.
Immerso nel cuore della Val d'Elsa, a metà strada tra Firenze e Siena, sorge Certaldo, un borgo sospeso nel tempo, noto per aver dato i natali, circa 700 anni, fa al celebre Giovanni Boccaccio, autore della letteratura italiana. Una località pittoresca, insignita della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, che ha conservato perfettamente intatto il suo carattere medievale; un angolo di storia ben conservato, immerso tra le meraviglie della tipica campagna toscana. Non vi resta che mettervi comodi e unirvi a noi in questo emozionante viaggio nel passato, alla scoperta di una meta imperdibile, dove natura, relax e buon cibo promettono un’esperienza unica.
Certaldo: un viaggio nel cuore della Val d'Elsa

Il modo ideale per esplorare Certaldo è camminare a passo lento tra le strette vie del borgo antico, noto ai residenti anche come Castello, una vera finestra sul passato, accessibile attraverso gli antichi ingressi di Porta Alberti, Porta al Sole e Porta al Rivellino. Questa meravigliosa località toscana si distingue per una particolarità insolita: l’assenza di una piazza centrale, sostituita da una disposizione allungata sulla collina con una via principale, via Boccaccio, su cui si affacciano gli edifici storici e i principali punti d’interesse. Tra questi, si distinguono il Palazzo Stiozzi Ridolfi, sulle cui facciate resistono gli archi muratidelleanticheLoggedelMercato, e il Palazzo Pretorio, l'antica residenza dei conti Alberti, edificata verso la fine del XII secolo sui resti delle originarie abitazioni familiari.
Da non perdere assolutamente la storica dimora del Boccaccio, che oggi ospita un affascinante museo, e la sede dell’Ente Nazionale a lui dedicato. Tra i luoghi di culto di maggiore rilievo, invece, troviamo la Chiesa di San Tommaso e Prospero, la più antica del borgo, e il Museo di Arte Sacra, situato nell’ex Convento Agostiniano risalente al Quattrocento.
Visitare Certaldo: tra eventi imperdibili e tradizioni

[foto @ermess/Shutterstock.com, solo per uso editoriale]
Il borgo di Certaldo preserva con cura le antiche tradizioni legate alla sua storia. Particolarmente significativo è Mercantia, il Festival Internazionale del Quarto Teatro, che ogni luglio per cinque giorni si afferma come la più importante kermesse italiana di teatro di strada. Il borgo si trasforma in un grande teatro a cielo aperto, dove centinaia di artisti si esibiscono in danze, arti visive, street band, parate e altre performance. A settembre, invece, si organizza una suggestiva rappresentazione medievale, ispirata alle novelle del Decamerone di Boccaccio, che rievoca storie e personaggi del passato.
Cosa mangiare a Certaldo: i prodotti tipici
Un viaggio a Certaldo è l’occasione imperdibile per gustare l’autenticità della cucina toscana, un connubio perfetto di profumi avvolgenti e ingredienti pregiati. Una delle delizie più celebri del territorio è la rinomata cipolla di Certaldo, citata nel Decamerone di Boccaccio e talmente radicata nella cultura locale che i suoi abitanti sono chiamati “cipolloni”. Uno dei piatti più apprezzati dai locali (e non solo) è il lesso rifatto con cipolle, che prevede bollito avanzato a pezzi, soffritto con abbondante cipolla, pomodoro e brodo, per una cottura lenta e saporita. Un vero gioiello gastronomico capace di conquistare anche i palati più esigenti.
