Il borgo più colorato d'Italia ha solo 20 abitanti: ogni angolo è dipinto come un quadro cubista
Questo paesino da fiaba della Sicilia occidentale è un capolavoro architettonico dai colori accesi e brillanti che non smette mai di stupire.
Nel comune di Partinico, a pochi passi da Palermo, si nasconde un angolo di mondo incantato, capace di lasciare senza fiato ogni visitatore al primo sguardo. Stiamo parlando di Borgo Parrini, la Barcellona in miniatura della Sicilia, un capolavoro architettonico ispirato al genio di Antoni Gaudí. Fondato dai Gesuiti nel VII secolo, è un'armonia di colori e forme uniche che lo rendono uno dei luoghi più straordinari e affascinanti d'Italia. Non vi resta che seguirci in questo incantevole viaggio alla scoperta di un posto fatato, che resterà impresso nella vostra memoria e nel vostro cuore per sempre.
Cosa vedere a Borgo Parrini

[foto @Eleni Mavrandoni/Shutterstock.com, solo per uso editoriale]
Borgo Parrini è una tappa irrinunciabile durante un viaggio nella Sicilia Occidentale, ideale per essere esplorata con calma, lasciandosi avvolgere dai suoi vicoli dipinti e adornati da vivaci murales. Tra mosaici di maioliche e vetri dai mille colori, prendetevi una pausa per leggere le toccanti citazioni di grandi poeti e artisti che impreziosiscono i muri delle case variopinte. Tra tutti, risaltano i versi di Gandhi, Frida Kahlo, Nelson Mandela e Paulo Coelho, parole intrise di amore e speranza, indispensabili oggi più che mai. Il fulcro spirituale di questa piccola contrada è la Parrocchia Maria SS.ma del Rosario-Borgo dei Parrini, una chiesetta edificata dai padri gesuiti nel XVII secolo, caratterizzata da un’architettura unica e affascinante.
È possibile anche esplorare alcune dimore private, quattro casette affacciate sulla piazza centrale, tutte decorate con colori sgargianti che si fondono perfettamente con l'atmosfera eclettica del borgo. Al loro interno, conservano antichi forni per il pane, utensili tradizionali locali e, in una di esse, c'è un affascinante angolo letterario.
La storia di Borgo Parrini

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Borgo Parrini affonda le sue radici nel periodo compreso tra il Cinquecento e il Seicento, quando i Padri Gesuiti del Noviziato di Palermo decisero di acquistare dei terreni agricoli nei pressi di Partinico. Il termine Parrini, infatti, in dialetto siciliano significa “Preti”, quindi il nome si tradurrebbe letteralmente in “Borgo dei Preti”. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, il villaggio fu gradualmente abbandonato, fino a quando l’imprenditore e pittore locale Giuseppe Gaglio decise di riportarlo in vita, ispirandosi proprio al genio di Antoni Gaudì. Così, il paese fu completamente trasformato e impreziosito da mosaici, decorazioni e costruzioni dai colori brillanti, conpredominanzadigialloeblu, simboli del mare e del sole siciliano.
Le specialità gastronomiche di Borgo Parrini
Visitare Borgo Parrini significa immergersi nei sapori autentici e intensi della cucina siciliana, un tripudio di prelibatezze locali che vi faranno venire l’acquolina in bocca. Tra le specialità più celebri, spiccano la pasta alla Norma, le iconiche arancine e la deliziosa caponata, un’irresistibile insalata di verdure con melanzane, pomodori, olive, capperi e sedano, con un tocco di aceto e zucchero per un mix agrodolce davvero squisito. E, per concludere in dolcezza, non lasciatevi sfuggire la celebre cassata siciliana o gli imperdibili cannoli con granella di nocciola o pistacchio, la martorana oppure una granita e briosche, la colazionedeisiciliani,capacediconquistare il palato già al primo assaggio.
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