Il borgo più educato si trova in Lombardia: qui tutti hanno sempre una parola gentile, ti sentirai come a casa
Un viaggio tra la storia dei Gonzaga e la tradizione dei Madonnari, a due passi da Mantova
Un borgo minuscolo, delimitato da una piccola frazione lontano dal cuore pulsante d'Italia. Una dimensione che custodisce però un gesto, un simbolo racchiuso da una delle parole più conosciute, e pronunciate, dalla lingua italiana. Ci troviamo in Lombardia, ma non nei pressi dei riflettori e delle paillettes di Milano. Tutt'altra storia invece, a due passi dalla Pianura Padana nell'incanto di un luogo 'educato'. Scopriamo insieme perché.
Benvenuti a Grazie
C'è un luogo che racchiude tutta l'eleganza e l'educazione della nostra tradizione, custodite semplicemente dal nome. Ci troviamo infatti a Grazie, un piccolo borgo frazione di Curtatone, in provincia di Mantova. Siamo nella stessa regione di Milano sì, capitale italiana della moda. Ma in questo caso l'eleganza è condensata tutta nella denominazione di uno dei borghi più belli d'Italia, coccolato dai suoi poco più di 600 abitanti nei dintorni della città dei Gonzaga. Ci troviamo in una zona della Lombardia meno conosciuta rispetto alle luci della metropoli meneghina ma che vanta una storia unica, che ha dato i natali al poeta Virgilio e che è riuscita a ritagliarsi il suo spazio traipatrimoni dell'umanità dell'UNESCO, oltre a diventare capitale italiana della cultura nel 2016 e città europea dello sport nel 2019. All'ombra di Mantova sorge il bellissimo borgo di Grazie, tra le sue bellezze e il sentimento di pace e serenità che circonda questa frazione.
La storia del territorio
Il borgo di Grazie rappresenta in realtà una frazione del comune di Curtatone. Ci troviamo in provincia di Mantova, in una cittadina da quasi 15 mila abitanti sfiorata dal fiume Mincio, un corso d'acqua che svolge un ruolo chiave da unico emissario del lago di Garda e ultimo affluente di sinistra del Po. Il territorio di Curtatone ha vissuto nel tempo la dominazione dei romani, certificata dalla linearità delle strade tipica degli antichi decumani. Un luogo importante anche dal punto di vista strategico, amministrato direttamente dai Gonzaga, una delle più note famiglie principesche d'Europa in grado di scrivere pagine importantissime di storia tra il XIV e il XVIII secolo in Italia. Tralefrazioni di questa cittadina dei dintorni di Mantova, dove avvenne lo storico incontro tra Attila e papa Leone I nel 452, troviamo anche Grazie e le particolarità di questo bellissimo borgo.
Cosa fare a Grazie
Il piccolo borgo di Grazie è conosciuto anche per il santuario della Beata Vergine delle Grazie. Si tratta di una chiesa realizzata in stile gotico lombardo, costruita intorno al 1200, dedicata alla Beata Vergine Maria. Considerata come basilica minore, questa struttura accoglie ogni anno turisti e fedeli in una navata dove brilla un soffitto magnifico decorato con affreschi floreali. Davvero particolare il coccodrillo imbalsamato, appeso al centro della navata, che rappresenta secondo le ricostruzioni storiche la volontà di bloccare e rendere innocuo il male e quindi il peccato, rappresentato nell'antichità da animali come serpenti, draghi o, appunto, coccodrilli. Da aggiungere in lista anche una visita al museo dei Madonnari, posizionato nelle vicinanze della piazza del Santuario delle Grazie e sede dell'Incontro Nazionale dei Madonnari, un evento che si ripete ogni anno dal 1973. Parliamo di artisti di strada specializzati nei disegni con gessi e gessetti realizzati tra strade e marciapiedi dei centri urbani che devono il loro nome alle immagini sacre, principalmente dedicate alle Madonne.
L'antica fiera delle Grazie
Il giorno ideale in cui visitare Grazie è sicuramente il 15 agosto, data in cui si celebra ogni anno l'antica fiera delle Grazie. Si tratta di un evento popolare che ha lo scopo di celebrare l'Assunzione di Maria ed ha un'origine antichissima: secondo gli storici del luogo, infatti, la fiera fu istituita addirittura nel 1425 per volere del marchese Gianfrancesco Gonzaga. Nel corso del tempo, sempre attraverso la volontà della famiglia Gonzaga, si decise di estendere i giorni dedicati ai festeggiamenti aprendo anche alla possibilità del commercio. Risale invece al 1973 l'ingresso nella fiera dell'incontro Nazionale dei Madonnari che conta artisti non solo italiani ma anche esteri. Tra le usanze tipiche trova spazio soprattuttoilcotechino delle Grazie, prodotto tipico della tradizione mantovana accompagnato da pane fresco e lambrusco. Una combo perfetta per gli appassionati di storia, tradizione e gastronomia: Grazie riesce a unire tutto ciò in un mix perfetto per i suoi turisti.
