Il borgo-terrazza nel cuore della Val di Chiana: un labirinto di pietra magnetico che è il vero gioiello segreto della Toscana
Un borgo tra storia, arte e memoria, dove il fascino medievale incontra la bellezza della Toscana. Visitare questo luogo consente di fare un salto nel passato e scoprire i sapori autentici di una delle regioni più affascinanti d’Italia.
Questo piccolo gioiello toscano in provincia di Arezzo sembra uscito da una cartolina. Grazie alla sua posizione collinare, domina la Valdichiana ed emerge con eleganza tra il verde degli ulivi e delle terre coltivate, offrendo un panorama che abbraccia dolcemente la valle sottostante. Ci troviamo a Civitella in Valdichiana, le cui stradine lastricate consentono di fare un salto indietro nel tempo. Le mura medievali, le torri antiche e le case in pietra raccontano secoli di storia e narrano di un passato ricco di vicende e tradizioni.
Civitella, però, non è solo un museo a cielo aperto, ma è un borgo vivo, dove il tempo è scandito dal ritmo della natura e della comunità che lo abita. Qui, si possono gustare sapori genuini, partecipare a eventi culturali e godere di un'ospitalità calorosa che rende ogni visita un'esperienza unica.
Civitella in Valdichiana: le origini del borgo

Civitella in Valdichiana è un luogo dove la storia ha lasciato testimonianze indelebili, ancora visibili tra i vicoli e i monumenti. Le sue radici affondano nell'epoca etrusco-romana, come mostrano le iscrizioni etrusche rinvenute presso Viciomaggio e la chiesa di San Pietro a Ciggiano. Già all’epoca, il territorio era noto per la sua posizione strategica sulla collina. Con l'arrivo dei Longobardi, il centro urbano acquisì una funzione difensiva e sorsero dei veri e propri forti per il dominio della zona circostante. Fu questo il periodo in cui Civitella si rafforzò e divenne un nodo cruciale per il controllo di tutte le vie di comunicazione che collegavano l’intera penisola italiana.
Tra il IX e l'XI secolo, il borgo si sviluppò notevolmente e furono eretti pievi, monasteri e ospedali, simboli di una comunità in crescita e sempre più organizzata. Proprio a tale epoca storica risale la prima testimonianza scritta del “feudo di Civitella”, che dopo l’anno Mille divenne proprietà del vescovo di Arezzo. Non mancarono, tuttavia, momenti complicati. Nel XIII secolo, Civitella fu distrutta, per essere ricostruita nel 1272 per volontà del vescovo Guglielmino degli Ubertini. Dopo la battaglia di Campaldino del 1289, poi, la cittadina passò sotto il dominio dei Fiorentini e, successivamente, ritornò nelle mani dei vescovi di Arezzo, fino alla pace stipulata tra il vescovo Ildebrandino egliambasciatoridell'imperatoreArrigo VII.
Nel 1384, Civitella entrò a far parte della Repubblica Fiorentina e, da allora, nonostante le numerose trasformazioni nei secoli, il borgo è riuscito a preservare il fascino delle origini e a custodire gelosamente il valore del suo passato.
Cosa vedere a Civitella in Valdichiana

A Civitella in Valdichiana è ancora visibile la cinta muraria medievale, punteggiata di torri quadrate e accessibile tramite la meravigliosa Porta Aretina. Il centro del comune è costituito dall’antica Rocca, che testimonia lo stile dell'architettura difensiva di origine longobarda. A pochi passi, sorgono il trecentesco Palazzo Pretorio e la Chiesa di Santa Maria. In piazza Lazzeri, invece, si trova una cisterna medievale.
Tra le opere più affascinanti, c'è il tabernacolo cinquecentesco a Porta Senese, una delle strade che conducono al castello. Qui è possibile ammirare una maiolica policroma attribuita alla scuola dei Della Robbia, sulla quale è disegnata una Madonna col Bambino, esempio di arte sacra rinascimentale. Un altro gioiello è la Chiesa di Santa Maria, costruita nell'anno Mille. Originariamente romanica, è stata ampliata e ristrutturata nei secoli, ma ha subito gravi danni durante la Seconda Guerra Mondiale ed è stata in parte ricostruita.
Nel 1944, durante la Seconda Guerra Mondiale, inoltre, Civitella fu protagonista di una delle stragi più terribili della storia: un eccidio nazista che causò la morte di 244 persone. Tale episodio ha lasciato una ferita indelebile nella comunità e viene commemorato con una lapide, un monumento e la Sala della Memoria.
I Corolli di Civitella e la Strada del Vino: sapori autentici della Valdichiana
Civitella conserva delle rinomate tradizioni gastronomiche, tramandate di generazione in generazione. Tra le eccellenze da provare, spiccano i Corolli, deliziosi biscotti a forma di ciambella, preparati con farina, uova, zucchero, lardo, lievito e vin santo. Il segreto della loro bontà sta nella leggerezza dell'impasto e nella fragranza donata dal vin santo, che li rende perfetti da gustare sia con un bicchiere dello stesso vino sia con una tazza di caffè. Della ricetta originale, oggi ci sono una serie di varianti, ognuna con ingredienti tipici.
Il borgo, inoltre, si trova lungo la Strada del Vino Terre di Arezzo, un itinerario di circa 200 chilometri che attraversa il Valdarno e la Valdichiana, tra vigneti, cantine e sapori autentici. Percorrere questa sentiero regala un’immersione a 360 gradi in un territorio dove la cultura enogastronomica si intreccia con la bellezza del paesaggio, regalando un’esperienza turistica unica.
