Per tanti anni ci ha vissuto una sola persona: il "borgo dei solitari", un angolo di serenità tra le montagne
Nel cuore del Cilento, è uno di quei posti che, nonostante il tempo e le vicende sfortunate, riesce a resistere e a non essere dimenticato.
Per oltre 25 anni, Giuseppe Spagnuolo è stato il suo unico abitante, che ha vissuto in solitudine tra le antiche mura e accogliendo i visitatori con racconti e aneddoti sulla storia del paese. La sua presenza ha mantenuto viva l'anima di Roscigno Vecchia, rendendola una meta ancora più affascinante fino alla sua scomparsa avvenuta nel gennaio 2024.
È un angolo d'Italia rimasto immutato, un luogo che pare sospeso nel tempo nel vero senso della parola. Roscigno Vecchia è il borgo fantasma del Cilento e tappa imperdibile per un itinerario alla scoperta del volto più insolito di questa zona della Campania.
Roscigno Vecchia, storia di un abbandono

Questo affascinante borgo abbandonato offre un viaggio emozionante tra storia, cultura e mistero. Roscigno Vecchia è, infatti, un esempio intatto di villaggio rurale del XIX secolo, sviluppato attorno a una piazza centrale dominata dalla chiesa. Le abitazioni in pietra, le strade in pietra e la totale assenza di modernità conferiscono al borgo un'atmosfera unica, permettendo ai visitatori di immergersi nella vita di un tempo regalandosi un'esperienza irripetibile.
All'inizio del XX secolo, a causa di frequenti frane e smottamenti, gli abitanti furono costretti a trasferirsi nel vicino centro di Roscigno Nuova, lasciando il borgo al suo destino.
Roscigno Vecchia, cosa vedere

Nonostante l'abbandono, Roscigno Vecchia è rimasta miracolosamente intatta, diventando una sorta di "paese-museo" a cielo aperto. Cuore pulsante del borgo, con la sua fontana e la chiesa parrocchiale, la piazza centrale offre uno scorcio suggestivo sulla vita quotidiana di un tempo.
Passeggiando tra le case abbandonate, potrai osservare gli interni delle abitazioni del borgo rimasti intatti, con utensili e arredi originali, testimonianze di un'epoca passata. Allestito in una delle strutture c'è anche un piccolo museo che raccoglie reperti e fotografie che raccontano la storia e le tradizioni del borgo e dei suoi abitanti.
