Il fiume smeraldo e il verde dei boschi: lo sapevi che in Umbria c'è un canyon che fa invidia a quelli americani?
Una sosta alla scoperta di una delle più belle zone del cuore verde d'Italia
Spesso viene sottovalutata, ma è una delle regioni più belle e ricche del nostro Paese. Parliamo dell’Umbria, terra di tradizioni popolari, religiose ed enogastronomiche. Da qui sono passati grandi nomi del passato, come Jacopone da Todi o San Francesco d’Assisi, simbolo di una delle città più visitate dai pellegrini di tutto il mondo. Passando, poi, per la terra dei matti, la favolosa Gubbio, o la splendida Spoleto, che proprio insieme a Gubbio è stata protagonista del set di tante stagioni di Don Matteo, il mitico prete interpretato da Terence Hill. Ma l’Umbria è anche terra verde, conpaesaggi unici e invidiati da tutto il mondo, come le Gole del Nera. Si tratta di un’oasi naturale che è piuttosto vicina a Terni, per la precisione inglobata tra Stifone e Narni. Qui svettano due monti: il Maggiore e il Santa Rosa. Inoltre, in questa zona sorge il percorso ciclopedonale che si sviluppa lungo le sponde del fiume Nera, seguendo i vecchi binari della ferrovia Roma-Orte.
- Gole del Nera: dove si trova e come arrivarci
- Gole del Nera: il percorso
- Informazioni aggiuntive sulle Gole del Nera
Gole del Nera: dove si trova e come arrivarci

Come detto, le Gole del Nera si trovano nel cuore della provincia ternana, non distanti dalla mitica città di Narni e a meno di un’ora da Roma. Esse possono essere raggiunte attraverso una bella passeggiata di 5 KM e mezzo proprio da Narni, mentre per chi non volesse camminare prima di visitare il sito, è possibile avvicinarsi ad esso in macchina, parcheggiando presso i resti del Ponte di Augusto, semplicemente facendo un breve tratto a piedi, corrispondente al ponte di ferro che attraversa il fiume Nera. Ovviamente, se si volesse visitare il sito naturale con maggiore calma, si potrebbe pensare anche di fermarsi in zona più di un giorno, dal momento che c’è anche altro di interessante da vedere nelle vicinanze, come ilborgo medievale di Narni o l’eremo Sacro Speco di San Francesco, piuttosto che il Castello di Montoro.
Gole del Nera: il percorso

La pista ciclopedonale delle Gole del Nera, che ripercorre esattamente il tratto dismesso della ferrovia Orte-Roma, è stata inaugurata nel 2016 ed è stata subito considerata uno dei luoghi di maggior interesse e bellezza dell’intera regione. Qui si incontrano 2000 anni di storia, dato che sono presenti diversi resti dell’antica civiltà romana. A partire dal Ponte di Augusto, risalente al lontano 27 a.C., e passando per il cantiere navale di Stifone, considerato all’epoca il porto della cittadina umbra. Ovviamente, di fronte a sé c’è il borgo medievale di Narni, mentre sotto le ruote della propria bicicletta o le suole delle scarpe vi sono gli ex binari della ferrovia del 1865, quindi epoche molto più vicine a noi. Da vedere, ovviamente, c’è tanto anchedal punto di vista naturalistico, data la presenza costante del fiume Nera che accompagna gli ospiti per tutti i quasi 6 chilometri di camminata o pedalata. La vegetazione appare rigogliosa e modifica il paesaggio a seconda delle sue tonalità sgargianti, mentre il canto degli uccelli, il rumore dell’acqua e il profumo delle piante creano un’atmosfera idilliaca, liberando dallo stress della quotidianità. Molto particolare è anche il contrasto tra la natura e le strutture della vecchia ferrovia, come ponti e gallerie, il che ha permesso di valorizzare un luogo che era stato abbandonato e che rischiava di inficiare anche la bellezza naturalistica dell’intero sito. Molto intelligente la scelta di utilizzare una staccionata realizzata con del legno non verniciato o trattato, che permette alla struttura in sé di insediarsi perfettamente nell’ambiente circostante. Cosa vedere è presto detto.
Se si parte da nord, dove è presente l’ingresso principale, sarà possibile ammirare immediatamente ciò che resta del Ponte di Augusto, mentre subito dopo la prima galleria illuminata sarà possibile scorgere l’Abbazia di San Cassiano, gestita dai frati benedettini, e le grotte utilizzate un tempo dagli eremiti come celle e rifugi. Splendide le diverse sorgenti che si incontrano nel corso del cammino, come quella di Santa Rosa, dell’Acqua del Fico, della Carestia e di Lencinetto. Quindi, si arriva a Stifone, circa a metà percorso, un sobborgo che conta appena 40 anime adoggi. Qui sarà possibile ammirare l’antico porto di epoca romana, un laghetto dalle acque turchesi e delle meravigliose cascate naturali. Forse è il punto più suggestivo della camminata. Il percorso si chiude con l’arrivo al Bacino della Mole, situati ai piedi di Nera Montoro. Qui vi sono delle terrazze calpestabili dalle quali è possibile ammirare le acque trasparenti e freddissime (mai sopra i 15 gradi) di questo piccolo lago, che funge anche da diga per una centrale elettrica non distante.
Informazioni aggiuntive sulle Gole del Nera
Concludiamo questa breve panoramica sulle Gole del Nera con alcune informazioni aggiuntive. Essendo un percorso totalmente immerso nella natura, è bene sapere in anticipo che non vi saranno punti di ristoro o attività di alcun genere a disposizione degli ospiti nei 5.5 KM di cammino. I ristoranti, bar, farmacie o negozi più vicini sono situati a Narni o Narni Scalo. Inoltre, dato che si tratta di un’oasi ciclopedonale, è possibile percorrere il tratto anche in bicicletta e non obbligatoriamente a piedi. Pertanto è bene munirsi del proprio mezzo prima di entrare nel cammino, dal momento che una volta dentro non sarà possibile noleggiare la bicicletta. Tuttavia, a Narni Scalo è possibile provvedere al noleggio a tempo di una bici. Per chi, invece,volessecamminare a piedi, è consigliabile munirsi di abbigliamento sportivo e scarpe comode, mentre per i più piccoli è altamente consigliato un cappellino per l’esposizione prolungata al sole. Acqua in abbondanza chiude i consigli su come affrontare al meglio questa passeggiata a dir poco incantevole.
