Il Muro dei Desideri di Torino: dove la città ascolta i tuoi sogni
A Torino esiste una parete dove imprimere col gesso i sogni ancora da realizzare, prima che sia troppo tardi!
Quando si passeggia timidamente in città, soprattutto in grandi metropoli come Torino, spesso si ha l'impressione di essere minuscoli, piccoli come formiche nell'immenso giardino dell'architettura moderna. Passando di fianco ai palazzi, e incrociando timidamente gli sguardi degli altri passanti che come noi si accingono ad un'altra giornata, spesso si ha come l'impressione di essere un numero, un piccolo tassello dell'immenso mosaico della vita. Quindi tutto ad un tratto si sente come la necessità di essere ascoltati, per sfuggire, anche per pochi secondi, allo stigma cittadino, e far sì che tutti riescano a sentire la nostra voce. A questoproposito, Torino stessa è venuta incontro ai suoi cittadini, mettendo a disposizione uno spazio che interseca artistico e sociale, dove chiunque abbia bisogno di dire qualcosa, può sussurrarlo all'orecchio delle secolari mura della città e farlo risuonare con la forza del'arte.
Un'opera d'arte in pieno centro. Ecco cos'è il muro dei desideri

“La vita è quella cosa che accade mentre sei occupato a fare altri progetti”, purtroppo è una triste realtà. Per dare sfogo ai nostri desideri ancora non realizzati, l’artista Andrea Spoto ha preso un muro e l’ha trasformato in un’enorme “lavagna”, con tanto di gessetti, dove ha dipinto a toni cupi una scritta da shock:” Before I die I want to” (Prima di morire, vorrei). Il tutto è reso ancora più inquietante da un’altra opera al suo fianco, “The Big Bear”, un enorme orso fatto di rifiuti, critica al consumismo moderno ed opera del portoghese Bordalo II. Si chiama “Il muro dei desideri” e si trova a Torino, in zona San Salvario, Via del Bidone 32/a, precisamente sulleuscite di sicurezza del Teatro Colosseo. Il risultato? La nascita di una lettera a cuore aperto di moltissimi passanti che hanno impresso sulla parete i loro desideri di vita prima di morire.”
Cosa si legge sul muro dei desideri a Torino?

Sono pensieri che vanno da frasi profonde a quelle di chi scrive solo per divertirsi. Tra le più toccanti, “donare un organo”, “non sentirmi più sola”, “sconfiggere gli attacchi di panico”, “avere senso nella vita”. Qualcuna fa sorridere, come chi sogna situazioni scottanti che mai penserebbe di vivere, oppure che inneggiano a gran voce alla propria squadra del cuore. Ognuno di noi merita la propria felicità, sia nella misura più semplice che possa esistere, sia sognando ad occhi aperti, dopo tutto è gratis. Qualunque sia il vostro punto di vista, una cosa è sicura: passare davanti al muro dei desideri non può lasciare nessuno indifferente. L’intento dell’artista è stato quelli dirisvegliare gli animi e armarli di buoni propositi che la vita frenetica e le insicurezze di tutti i giorni ci fanno posticipare. Se vi capita quindi di fare un giro a Torino, fate un salto in Via del bidone 42/a e fermatevi davanti alla scritta “before I die I want to…” Può aiutarvi a ricordare che la vita scorre veloce, e chissà che scrivendo cosa desiderate una volta per tutte, non vi faccia iniziare ad agire. Quindi cosa aspettate? Armatevi di gessetto e fate in modo che ciò che rimane sulla lavagna, rimanga anche nella vostra volontà.
