Il Piemonte delle Sette Sorelle, le città storiche della regione
Un viaggio tra la storia, la cultura e i sapori di questi gioielli piemontesi
C’erano una volta sette sorelle, che dominavano su un vasto territorio e il cui splendore era secondo a nessuno. Sembrerebbe l’inizio di una favola disneyana, se non fosse che è la pura realtà che ci viene dal Piemonte, e più precisamente dalla provincia di Cuneo.
È qui, infatti, che si trovano le cosiddette Sette Sorelle della Granda (dove per Granda si intende, appunto, la provincia cuneese), sette città che per la loro storia, prima ancora che per estensione territoriale, sono caratterizzate da una significativa riconoscibilità, ben oltre i confini della regione.
Alba, Bra, Cuneo, Fossano, Mondovì, Savigliano e Saluzzo: un percorso che partendo da Alba e giungendo fino a Mondovì si estende per una lunghezza complessiva di 130 chilometri mentre, a volerle unirle idealmente in una forma trapezoidale, si otterrebbe una superfice di circa 1.000 chilometri quadrati, poco meno della grandezza di Roma.
Ognuna di queste città offre molto di quella bellezza tipicamente cuneese, ancor prima che piemontese: grande cultura, splendidi monumenti, squisita enogastronomia. Insieme, formano un novero di città che merita sicuramente il viaggio, e del quale andremo a scoprire vizi, segreti e virtù per esplorare tutto ciò che il Monferrato ha da offrire ai suoi visitatori.
Alba, la città del buon mangiare (e del buon bere)
Fulcro vitale di un circondario che include oltre 70.000 abitanti, Alba ha mantenuto intatta l’atmosfera da piccola città di provincia, dove il ritmo della vita è ancora ispirato a quello dei tanti campi coltivati tutt’intorno.
Nel suo centro storico pullulano gli eleganti monumenti civici e religiosi, come il Palazzo Comunale con la sua loggia coperta o l’imponente Chiesa di San Domenico, di epoca romanico-gotica. Poco fuori, circondati dai vigneti, trovano spazio importanti centri di cultura, come la Scuola Enologica di Alba.
In città è praticamente impossibile non concedersi un calice di Barbera, Dolcetto, Nebbiolo, Barbaresco, Moscato o Barolo, i vini che qui trovano maggiore rappresentatività (e capacità produttiva).

Bra e le antiche residenze sabaude
Nel cuore del cuneese troviamo una città breve, ma intensa. Breve nel nome, ma intensa nella sua ricchezza culturale. Bra è infatti una delle antiche residenze della corte sabauda, che qui poteva contare sull’eclettico Castello di Pollenzo, riconosciuto come Patrimonio dell’Umanità UNESCO.
Vero e proprio laboratorio di architettura a cielo aperto, la cittadina di Bra offre scorci di particolare valore scenografico, come il Palazzo Mathis o la piazza antistante il Municipio, senza dimenticare la Chiesa di Sant’Andrea, uno dei capolavori progettuali del Bernini.
Bra, la città dov’è nato il movimento Slow Food, è anche sede dell’Università delle Scienze Gastronomiche, una eccellenza tutta italiana dove lo studio universitario è incentrato sul mondo del food, tra storia, medicina, chimica e cultura.

Cuneo, la città del sette
Sette. Sono le Sorelle piemontesi, ma anche gli assedi che Cuneo ha subito nel corso dei secoli, pur mantenendo intatto il suo splendore. Una città famosa per la sua nevosità in inverno, circondata da innumerevoli vette e valichi alpini, dove la natura la protegge e la arricchisce nel corso delle stagioni.
L’eleganza senza tempo del centro cuneese appare evidente passeggiando per Via Roma, la sua strada più importante, pedonalizzata al fine di renderla veramente fruibile da cittadini e (tanti) visitatori che la scelgono.
Tra le delizie della città, ha un posto d’onore il cuneese al rum, un cioccolatino realizzato con meringa, crema pasticcera, cioccolato e rum secondo una ricetta che risale al primo dopoguerra e che, con alcune varianti, si è mantenuta fino ad oggi.

Fossano, la città dei biscotti e del castello
Città dal profondo tessuto industriale, Fossano è molto nota per la produzione di biscotti e di pasticceria, che riguarda in particolar modo i prodotti per la colazione, ma anche i dolci del periodo natalizio.
Sebbene la sua tradizione enogastronomica sia strettamente legata al ciclo produttivo, Fossano può godere anche di una rilevante attrattività culturale, soprattutto grazie al Castello dei Principi d’Acaja, costruito nella prima parte del Trecento e caratterizzato da una pianta quadrangolare con torri particolarmente imponenti.
Molto interessante tutto il centro storico fossanese, nel quale vale la pena visitare il Duomo e la barocca Chiesa della Santissima Trinità.

Mondovì, la scalata del borgo
Su un colle che domina tutta la vallata circostante si erge la parte storica di Mondovì, il cui nome deriverebbe da “monte di vico”, poiché il borgo fu costruito proprio sul primo colle in prossimità del già esistente comune di Vicoforte.
Elegantemente conservato nel suo impianto storico, il comune di Mondovì trova la sua massima rappresentazione monumentale nella Torre Civica, che domina tutto il Belvedere, e nell’elegante prospetto barocco della Chiesa dei Santi Pietro e Paolo.
La Funicolare di Mondovì, riaperta nel 2006 ma costruita nel 1886, mette in comunicazione Breo e Piazza della Città, ed è un modo davvero particolare per scoprire il borgo antico della cittadina, superando una lunghezza di oltre 500 metri in appena 2 minuti.

Savigliano, storia e natura s’incontrano
Borgo fiorito d’Italia, ma anche città della musica e della tradizione panificatrice, Savigliano è un comune forse poco conosciuto rispetto a quanto meriterebbe.
Anch’esso appartenente al novero cuneese, Savigliano si fregia del suo centro storico nel quale, grazie a una sapiente opera di ricerca e mantenimento, monumenti e abitazioni private sono circondate dal verde e gestite secondo l’efficientamento energetico.
Molto interessante il profilo della Torre Civica, così come la zona ebraica della città, testimonianza della fiorente comunità che fu duramente colpita dalle leggi razziali prima, e dai rastrellamenti poi; da visitare gli edifici del ghetto antico e la sinagoga.

Saluzzo, nel cuore del Monviso
Storicamente legata ai Marchesi di Saluzzo, ai quale si devono molti degli edifici che sorgono in città, questa località del cuneese appare in tutta la sua eleganza sin al primo sguardo.
Particolarmente interessante è la Castiglia, palazzone fortificato e prima residenza ufficiale del marchesato, sin dalla fine del Duecento; di grande pregio anche la Casa Cavazza, con la sua bella facciata in cotto e le merlature superiori, e la Torre Civica, alta 48 metri e svettante su tutto il profilo medievale-rinascimentale della città piemontese.
Dalla vivace scena culturale, Saluzzo è come diverse delle Sette Sorelle anche una viva testimonianza della ricca presenza ebraica nelle terre savoiarde. Vi si può infatti visitare l’ottocentesca Sinagoga, elegante esempio dell’arte religiosa ottimamente conservata.

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