Il preferito da Matilde di Canossa si trova sulle colline dell'Emilia Romagna: è davvero sorprendente
L’Emilia-Romagna custodisce una miriade di tesori nascosti, che vale la pena visitare durante una gita autunnale. In particolare, questo castello stupirà per la sua storia millenaria e la bellissima struttura.
Immersi tra le morbide colline emiliane, sono disseminati numerosi castelli, rocche e manieri che vantano una storia ricca e variegata, simbolo del glorioso passato della nostra penisola. L’Emilia-Romagna, in particolare, custodisce una miriade di tesori nascosti che vale la pena visitare durante una gita autunnale, alla scoperta dei miti e delle antiche leggende che avvolgono le magnifiche terre della Pianura Padana. Un viaggio nel tempo, all’interno di uno dei baluardi più importanti del dominio della potente feudataria Matilde di Canossa, una delle figure più attraenti e influenti del periodo medievale. Ci troviamo al Castello di Carpineti, al confine tra le valli del Secchia e del Tresinaro, in provincia di Reggio Emilia, un’antica fortezza arroccata su uno sperone roccioso e circondato dal paesaggio bucolico dell’Appennino reggiano. Un autentico frammento del passato che, ancora oggi, continua a evocare un’atmosfera misteriosa e affascinante.
La storia del Castello di Carpineti: un tuffo nel passato

[foto a @D-VISIONS/Shutterstock.com, solo per uso editoriale]
Il Castello di Carpineti svetta imponente sulla cima del monte Antognano, a circa 800 metri sul livello del mare. Secondo i documenti ufficiali, le origini di questa fortezza risalgono al X secolo, quando Atto Adalberto di Canossa ne ordinò la costruzione. Fu l’audace contessa Matilde di Canossa, tuttavia,che, a soli 30 anni, contribuì a valorizzare la sua funzione, impiegandolo come baluardo strategico per la difesa del territorio. Tra l’XI e il XII secolo, la contessa divenne una vera e propria icona, forte e coraggiosa, e proprio in questo castello, stipulò importanti accordi con pontefici e imperatori.
Era il suo luogo prediletto, probabilmente la rocca in cui si sentiva più protetta e dove riusciva ad amministrare al meglio le sue terre. Fu qui che accolse Papa Gregorio VII e il vescovo di Lucca Anselmo e, nel 1092, convocò il celebre “Convegno di Carpineti” per decidere le sorti della guerra contro gli eretici. All'interno dell castello, fece edificare la suggestiva chiesetta di Sant’Andrea, una struttura religiosa in stile romanico, recentemente restaurato a opera della Soprintendenza per i Beni Architettonici dell'Emilia. Dopo la morte della contessa Matilde, il castello fu conteso tra il Papato e l’Impero e, in seguito a lumghi periodi di battaglie e aggressioni, le poche rovine della fortezza subirono un ulterioredeclinoacausadi un’offensiva tedesca nel 1944. Oggi, appartiene alla provincia di Reggio Emilia che ha contribuito a preservarne il prezioso patrimonio attraverso importanti opere di recupero e restauro.
Visitare il Castello di Carpineti: informazioni utili

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In origine, il Castello di Carpineti era circondato da tre cinte murarie, costruito su una struttura irregolare molti simile a quella di un trapezio. Al primo sguardo, è facile lasciarsi incantare dalla possente torre quadrata, sviluppata su quattro piani, oggi visitabile attraverso una spaziosa scalinata interna che ospita numerosi cenni storici e riferimenti sul castello e sulla contessa. Una volta arrivati in cima, la vista sugli splendidi panorami emiliani è davvero spettacolare, tra le verdi distese e la vegetazione scenografica. Qui, è possibile ammirare ancora i possenti ruderi e le antiche mura che sfoggiano le tipiche finestre ad arco risalenti al XIII secolo. Imperdibile, inoltre, la già citata chiesetta di Sant’Andrea, ungioiellinostoricocheaccoglie al suo interno le funzioni religiose della comunità locale.
Come raggiungere il Castello di Carpineti a Reggio Emilia
Per arrivare al Castello di Carpineti, è sufficiente percorrere la statale 63 da Reggio Emilia in direzione nord e raggiungere “La Svolta”. Da qui, basta imboccare la strada provinciale 98 e, successivamente, la SP36 fino al borgo di Carpineti. Lungo il tragitto, è possibile ammirare il magnifico panorama del territorio emiliano e perdersi tra le bellezze naturali e paesaggistiche di questa splendida regione.
