Il relax non va mai in vacanza: ecco che cos'è lo Sleep Tourism
Quanto riposi quando sei in vacanza? Dedica qualche giorno alla scoperta dello Sleep Tourism
Perché andiamo in vacanza? Le motivazioni per fare la valigia e partire sono veramente tante, e soprattutto valide, qualsiasi loro siano. Che sia avventura, che sia scoperta o che sia curiosità, possiamo sicuramente affermare con certezza che il motivo principe che da sempre smuove uomini e donne dalle loro case, fin dai tempi degli antichi romani, è solo uno: il relax.
I trend degli ultimi anni però hanno man mano tolto importanza al riposo durante i propri viaggi, forse spinti da una FOMO dilagante (fear of missing out, la paura di perdere occasioni ed esperienze), quindi si tende a riempire il più possibile di attività e cose da fare i propri soggiorni, togliendo però importanti ore al sonno ed al riposo, fondamentale per godere al meglio di una vacanza. È per questo che tante strutture oggi si stanno dedicando allo Sleeping Tourism, una nuova frontiera del turismo dedicata ad un’unica cosa: dormire! Hotel e destinazioni ad hoc hanno scelto di far staccare veramente chi le visita dallo stress di tutti i giorni, incentrando l’offerta del soggiorno proprio sulla qualitàdelsonno e come migliorarla.
Ginevra e New York le capitali mondiali del sonno

Sono anni che il settore del turismo si sta evolvendo, cercando ogni giorno soluzioni innovative, per migliorare tra i tanti anche tutto quello che riguarda il riposo. È proprio da questo infatti che sta prendendo piede l’idea dello Sleep Tourism, ovvero il turismo del sonno, che man mano si diffonde sempre di più, grazie ai tantissimi hotel e resort di lusso nel mondo che stanno migliorando e dedicando le loro infrastrutture proprio all’ottimizzazione del riposo. Uno dei più importanti complessi che hanno scelto questo indirizzo è quello del Park Hyatt di New York, dove l’amministrazione ha messo a disposizione per chi passa da quelle parti, le cosiddette Bryte Restorative Sleep Suite. Enormi stanzedi280 metri quadrati dotate di servizi in particolare che migliorano la qualità del sonno, sono state attrezzate per garantire ai turisti una full immersion in questo aspetto della vita forse troppo sottovalutato e mal giudicato.
La risposta europea non ha tardato ad arrivare, infatti a Ginevra, in Svizzera, è stato il Mandarin Hotel a fare le cose in grande: i suoi clienti possono soggiornare in una vera e propria clinica del sonno nel cuore della nazione, aderendo ad un programma di tre giorni mirato a studiare i modelli di riposo delle persone, al fine di identificare potenziali disturbi ed aiutare gli ospiti a migliorare la qualità del loro sonno.
Come si può dormire meglio in viaggio?

Purtroppo, ancora non esiste un modo universale per riuscire a dormire bene. Non tutti siamo uguali sotto quel punto di vista, dal momento in cui il rapporto col sonno risente anche del passare degli anni. Proprio per questo, le strutture di Sleep Tourism in giro per il mondo non hanno un solo ed unico approccio nel trattare il riposo dei loro ospiti. Ad esempio, la catena di hotel Six Senses offre una varietà di programmi di terapia, che vanno dai 3 ai 7 giorni, mentre il Brown’s Hotel a Londra, ha da poco lanciato un’esperienza di due notti per ridurre al minimo lo stress cittadino dell’ospite. Che sia una notte o 10, l’importante in vacanza non è solo andare alla scoperta di un posto nuovo, maanchestaccare, riposarsi e ricaricare le batterie, e proprio per questo allora il sonno diventa fondamentale da inserire nella vostra lista delle cose da fare in vacanza.
