Il weekend sulla neve costa caro: più 62% sui prezzi medi per il 2020
Con la stagione invernale alle porte, tante sono le prenotazioni per una vacanza sulla neve: e i prezzi lievitano
Quello della vacanze sulla neve è un fatturato che supera oltre 10 miliardi quest'anno e vede una maggiore presenza di stranieri rispetto agli italiani.
Aumento dei prezzi fino al 62% per i week end "bianchi"
Le stime dell'Osservatorio Italiano del Turismo Montano non lasciano ben sperare per quest'anno, come afferma il direttore della JFC, Massimo Feruzzi. Egli dichiara che coloro che preferiranno il week end alla settimana bianca (due notti massimo, venerdì e sabato), potrebbe ritrovarsi a spendere parecchio. L'aumento medio dei prezzi per camera matrimoniale a notte (compresi di colazione) per il fine settimana supera del 62% la tariffa a notte della stessa camera per un'intera settimana bianca.
Previsione sui flussi
Con un meteo favorevole, esisterebbero comunque elementi negativi legati alle piogge insistenti e alle temperature troppo alte. Il 2019/2020 porta con sé un miglioramento praticamente impercettibile rispetto all'anno passato, con un aumento di poco sotto il 2% ed un fatturato che cresce di appena mezzo punto. Feruzzi aggiunge che la stagione non si prevede entusiasmante, con un incremento dell'1,1% con gli italiani in calo dell'1,3% in favore degli stranieri che salgono al 3,1%.
Meno tempo a sciare
"Skipass Panorama Turismo" rivela che quest'anno gli sciatori passeranno circa 22 giornate a sciare, contro le 25 della stagione passata. Di questi giorni, quasi 20 saranno dedicate all'attività preferita (quando lo scorso anno erano 23). Gli sciatori, infine, ogni giorno dedicheranno all'attività prescelta una media di quasi 6 ore contro le 5 ore e 20 minuti dell'anno precedente, con una mezz'ora in più per giornata.
Il fatturato è in crescita
Previsioni e indicatori di "Skipass Panorama Turismo" mettono in evidenza come il fatturato del turismo legato alla neve per la prossima stagione sia, nonostante tutto, in crescita. Arrivi e presenze di villeggianti, sia italiani che stranieri, porteranno circa 4 miliardi e 600 milioni alle strutture ospitanti (villaggi, hotel, residence, Bed & Breakfast, case, baite e agriturismi), con un aumento dell'1%.
Il fatturato legato a servizi come noleggio di attrezzature, skipass, maestri, ecc. subirà un incremento dello 0,2% con un fatturato previsto di quasi 4 miliardi e 600 milioni. Lo stesso incremento dello 0,2% (con cifre intorno al miliardo e 200 milioni) è previsto per attività come commercio, ristorazione, divertimento, ecc.
Complessivamente il fatturato di questo settore sfiorerà i 10 miliardi e 500 milioni (circa 60 milioni in più rispetto alla passata stagione). In questa cifra rientrano anche i costi di viaggio previsti per raggiungere le località di vacanza.
Prezzi medi
Sappiamo adesso quanto gli italiani spenderanno per una vacanza in montagna, anche di pochi giorni. Per una settimana bianca la spesa media sarà di 1000 euro a persona (adulta) che diventerà di circa 2200 euro per un nucleo familiare composto da genitori ed un bambino (con meno di 8 anni). Per un week end, invece, la spesa a persona si aggira intorno ai 400 euro, che diventano quasi 1000 per il nucleo familiare preso a campione.
Rispetto alla stagione invernale 2018/2019 questo vuol dire che i costi della settimana bianca aumentano del 2,3% (circa 16 euro in più a persona adulta e 60 a nucleo familiare). In questo costo non rientrano i pacchetti "settimana bianca" compresi di soggiorno e skipass ed il cui costo è molto più basso.
