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In Belgio c'è il primo museo d'Europa a essere riconosciuto dall'UNESCO: ecco perché è così speciale  

È l’unico museo dove sono perfettamente custodite le macchine di stampa più antiche al mondo ed è diventato un vero e proprio simbolo della storia e della cultura europea del Rinascimento. Questo luogo di Anversa vi ruberà il cuore.

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Nel 1550, in tutta Europa c’erano delle botteghe dedite all’attività di stampa, ma la prima industria tipografica fu quella della città di Anversa, in Belgio. Qui Cristophe Plantin installò ben 16 torchi, manovrati da oltre 50 stampatori (degli artigiani specializzati), in grado di produrre libri in lingua latina, francese, italiana, tedesca, fiamminga, siriana e aramaica. Oggi la casa di Plantin è sede del prestigioso Museo Plantin-Moretus, un luogo quasi surreale, unico nel suo genere, che permette di fare un tuffo nel passato. In particolare, riporta i visitatori al XVI secolo, mostrando le vecchie tecniche di stampa. Si tratta di uno dei pochilaboratoricheèrimastointattonel suo aspetto originale.

Museo Plantin-Moretus ad Anversa: la principale testimonianza europea dell’antica arte tipografica

In Belgio c'è il primo museo d'Europa a essere riconosciuto dall'UNESCO: ecco perché è così speciale

[foto @Radiokafka/Shutterstock.com, solo per uso editoriale]

Il Museo Plantin-Moretus è stato il primo a essere incluso nella lista dei luoghi Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO. Prende il nome dai sui illustri proprietari: Christophe Plantin, che fu non solo un rivoluzionario tipografo, ma anche un editore, un letterato e un umanista, e suo genero Jan Moretus. I due imprenditori riuscirono a trasformare una bottega nella prima vera e propria industria europea tipografica. Nell’officina accorrevano numerose maestranze e incisori esperti, che collaboravano anche solo per singoli progetti, ad esempio per tradurre testi o effettuare disegni (molti dei quali ancora perfettamente conservati).

All’interno del museo, è possibile vedere tutte le antiche tecniche di stampa, dalla composizione tipografica alla rilegatura, e ammirare i macchinari originali. Nell’edificio, inoltre, sono esposti tantissimi libri, manoscritti, testi religiosi e trattati scientifici, alcuni di enorme rilevanza storica. La rilegatura che li caratterizza è testimonianza dell’incredibile dedizione che gli stampatori avevano nello svolgimento delle proprie mansioni.

Il museo Patrimonio UNESCO è uno scrigno di bellezze storiche e culturali

In Belgio c'è il primo museo d'Europa a essere riconosciuto dall'UNESCO: ecco perché è così speciale

[foto @Radiokafka/Shutterstock.com, solo per uso editoriale]

Senza dubbio, la parte più interessante del Museo Plantin-Moretus è il laboratorio di stampa, che è rimasto intatto. Girando tra le varie stanze, i visitatori hanno l’opportunità di scoprire le tecniche originali messe in atto dagli operai, tra cui quella dell’essiccazione, e di ammirare in che modo la scienza della stampa si è evoluta nei secoli. Il museo è anche un rinomato sito storico, perché regala un’immersione totale nella vita dell’Europa del XVI secolo. È proprio questa peculiarità che, nel 2005, ha consentito che venisse ricompreso nei siti Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Si tratta di un luogo imperdibile se si vuole vedere da vicino in che modo è nata e si è sviluppata nel Vecchio Continente l’arte tipografica. Ogniannoquigiungonononsoloappassionati di arte e di letteratura, ma anche di storia, visto che l’esperienza offerta è davvero unica ed emozionante.

Consigli per la visita al Museo Plantin-Moretus

Prima di intraprendere il viaggio alla volta di Anversa, ovviamente consigliamo di controllare bene gli orari di apertura del museo e di prenotare una visita guidata, per avere a disposizione informazioni complete sulla storia dell’edificio. Il biglietto costa circa 15 euro per gli adulti, ma ci sono riduzioni ed esenzioni per bambini, over 65 e studenti. Si tratta di una visita che richiede tempo, dunque consigliamo di girare lentamente tra le varie stanze e di soffermarvi soprattutto nella sala di composizione, nella sala stampa e nella biblioteca, prestando attenzione a tutti i dettagli. Il Museo Plantin-Moretus organizza anche seminari e laboratori per apprendere le tecniche tipografiche, per tenere vivalacuriositàintornoaquestaantica e nobile arte.

[foto copertina @Pecold/Shutterstock.com, solo per uso editoriale]

 
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