In Emilia Romagna c'è la via più misteriosa d'Italia: sembra uscita da un romanzo gotico
I racconti legati a questo luogo hanno scritto pagine importanti della storia e della cultura della nostra Penisola, tra particolari nascosti e segreti inconfessabili
C'è una città in Emilia-Romagna che, tra le sue strade, custodisce una storia davvero particolare. Un luogo speciale che vanta soprattutto una via particolare, dove la storia e la cultura di questo luogo si intrecciano per far rivivere ricordi ed emozioni resi eterni nel tempo.
- La magia di Ferrara
- Un tuffo nel medioevo tra archi e pietre: la nascita della Via delle Volte
- Via delle Volte, tra misteri e piaceri
La magia di Ferrara
Ferrara è citta dalla ricca storia e dal patrimonio artistico plurisecolare. Tra i luoghi di interesse, o meglio tra i percorsi, troviamo - nel cuore del suo centro storico - la Via delle Volte, il cui nome chiaramente allude alla sua peculiarità. Nel contesto dell'architettura, la volta è una struttura che si sviluppa in altezza rispetto al piano orizzontale sottostante, consentendo di distribuire i pesi in modo più efficiente e di unire i due lati di una strada.
A Ferrara questa strada profuma ancora oggi di antico e camminare sul suo pavimento - un rustico acciottolato in pietre di fiume, tipico dell'architettura urbana medievale - riporta immediatamente indietro nel tempo, in una suggestiva atmosfera che costituirà un ricordo indelebile. È importante lanciarsi a caccia di ricordi e testimonianze su Via delle Volte e sulle sue particolarità nascoste, un ulteriore motivo di interesse che incuriosirà il turista che ha in mente di visitare la città in cui il celebre Ludovico Ariosto passò gran parte della sua vita.
Un tuffo nel medioevo tra archi e pietre: la nascita della Via delle Volte
Nelle vicinanze del Po, il percorso segna l'asse lungo cui si sviluppò urbanisticamente Ferrara dal VII al XI secolo d.C., ma soprattutto influenza in modo marcato la crescita commerciale della località, nel Basso Medioevo. Originariamente Via della Volta era lunga più di due chilometri e fu edificata nell'area in cui si erigeva Castel Tedaldo, fortificazione costruita per il controllo strategico dei traffici nel maggior fiume italiano.
La Via si sviluppa in profondità con una sequenza di volte, passaggi aerei che punteggiano la strada e che furono utilizzati per collegare i magazzini sulla riva del fiume alle botteghe situate nell'area commerciale della località. Questi passaggi coperti facilitavano il trasporto delle merci senza dover scendere in strada, soprattutto in caso di pioggia o per motivi di sicurezza. In particolare, i mercanti potevano accedere ai loro magazzini e alle loro navi, evitando una delle vie più pericolose della città, specialmente nelle ore serali e notturne.
Da evidenziare inoltre che, nell'epoca medievale, Ferrara era un prospero centro commerciale ma era anche soggetta a conflitti, per cui strutture come queste possedevano anche un'accessoria funzione di controllo e protezione delle attività economiche.
Via delle Volte, tra misteri e piaceri
La Via delle Volte agevolava il passaggio dei mercanti e il loro accesso ai magazzini e alle navi, anche per ragioni di ordine pubblico. Infatti la strada al calar del sole diveniva luogo assai malfamato e popolato da banditi e da prostitute, che spesso facevano capolino dall'uscio dei bordelli, come raccontava lo scrittore Bassani nel romanzo Il giardino dei Finzi Contini ambientato all'epoca del fascismo.
Vero è che nel medioevo le città tendevano a concentrare le attività "tollerate", come la prostituzione, in alcune aree periferiche o decentrate, ma comunque frequentate da mercanti, viaggiatori e operai. La Via delle Volte, situata in una zona commerciale vicina al porto fluviale, era un luogo di passaggio ma anche "discreto" e, quindi, compatibile con queste attività.
Nei secoli questa sorta di tradizione permase e così fu anche durante il regime fascista, pur con una morale pubblica più rigida che comunque tollerava la prostituzione con le cosiddette "case chiuse". La zona della Via delle Volte continuò ad avere questa funzione fino alla legge Merlin del 1958, che abolì le case di tolleranza in Italia.
