In Italia c'è il campo da tennis più bello del mondo: qui ti alleni con vista sulla Costiera Amalfitana
In Italia si nasconde uno dei campi da tennis più scenografici al mondo, sospeso tra roccia, vegetazione mediterranea e una vista aperta sulla Costiera Amalfitana.
A Positano perfino un campo da tennis diventa questione di paesaggio, di pendenze e di geometrie rubate alla montagna. Al San Pietro di Positano, albergo storico poco fuori dal centro, il rettangolo si incastra tra roccia viva e vegetazione mediterranea, sospeso idealmente tra le terrazze dell’hotel e il blu del mare. Non è solo un servizio per gli ospiti, ma una piccola sintesi della Costiera Amalfitana: da una parte la natura verticale, dall’altra la capacità tutta locale di modellare versanti difficili in spazi abitabili. Qui, dove ogni superficie piana è una conquista, vedere comparire un campo regolamentare ha il sapore di un miracolo di ingegneria discreta. Le sue fotografie hanno fatto il giro delmondo,alimentando definizioni entusiastiche e classifiche scenografiche. La verità, però, è che il suo fascino nasce soprattutto dal rapporto ravvicinato con Positano e con il Mediterraneo.
Il San Pietro di Positano, hotel verticale affacciato sulla Costiera Amalfitana
A Positano nulla è davvero orizzontale, e il San Pietro di Positano ne è forse l’esempio più evidente. L’hotel nasce nel 1970 da un progetto firmato da Carlo Cinque, che decide di trasformare un tratto di costa ripido e poco costruito in una struttura capace di seguire la montagna invece di contrastarla. Non un blocco compatto, quindi, ma una sequenza di terrazze, giardini e livelli successivi, collegati da percorsi che assecondano il dislivello.
La posizione, leggermente defilata rispetto al nucleo più fitto di Positano, permette allo sguardo di abbracciare il paese e la Costiera Amalfitana da una prospettiva particolare, quasi laterale. Nel tempo l’hotel è stato ampliato e aggiornato, ma senza strappare il legame con la roccia, con gli agrumi e con quella geografia verticale che definisce l’identità della struttura ben più di qualsiasi etichetta di lusso.
Un campo da tennis incastonato tra roccia e vegetazione

All’interno di questa architettura a gradoni, il campo da tennis è la sorpresa che non ti aspetti. Compare quasi all’improvviso, ritagliato tra una parete rocciosa e la vegetazione mediterranea, come se qualcuno avesse tracciato linee bianche e rete nel punto più improbabile del versante. Non è un impianto pubblico, ma uno dei servizi riservati agli ospiti dell’hotel, con accesso e orari gestiti direttamente dalla struttura.
Dal punto di vista tennistico la superficie è quella classica europea, con rimbalzi più lenti rispetto ai campi duri e la possibilità di scivolare durante gli spostamenti laterali. A fare davvero la differenza, però, è ciò che circonda il rettangolo: la montagna che incombe, il verde degli agrumi, il Mediterraneo poco più in basso. Il contrasto tra la geometria perfetta del campo e l’irregolarità del paesaggio spiega perché le sue immagini abbiano conquistato stampa di viaggio e social.
Giardini, terrazze e terrazzamenti: il paesaggio culturale della Costiera
Il campo da tennis del San Pietro non è un’eccezione isolata, ma la naturale conseguenza di un modo di abitare la costa che viene da lontano. Sulla Costiera Amalfitana, per secoli, le comunità locali hanno creato muri a secco e piccoli appezzamenti per strappare alla montagna superfici coltivabili, soprattutto per agrumi e vigneti. I terrazzamenti che oggi ospitano giardini, solarium e percorsi erano prima di tutto spazi agricoli.
Questo dialogo tra uomo e natura è uno dei motivi alla base del riconoscimento della Costiera Amalfitana come Patrimonio mondiale UNESCO nel 1997. Il San Pietro interpreta questa eredità con una struttura distribuita in quota: per muoversi tra camere, ristorante, spiaggia privata e aree comuni bisogna continuamente salire e scendere. In questo contesto il campo da tennis appare come una pausa improvvisa nella verticalità, una parentesi di ordine geometrico oltre la quale riprendono subito roccia, vegetazione e mare.
Come vivere il tennis al San Pietro e organizzare un soggiorno a Positano

Chi sogna di giocare su questo campo scenografico deve ricordare che si tratta di un servizio alberghiero e non di un circolo aperto al pubblico. Accesso, prenotazioni, eventuali lezioni e disponibilità orarie dipendono dall’organizzazione del San Pietro di Positano e possono cambiare nel tempo: prima di partire è indispensabile verificare direttamente con l’hotel quali siano le condizioni aggiornate.
Dal punto di vista del viaggio, il San Pietro si trova poco fuori dal cuore di Positano, in una zona dove le distanze sulla mappa non raccontano tutta la verità. Qui il territorio è fatto di scalinate, curve e rampe che seguono il versante verso il Mediterraneo. Programmare un soggiorno significa quindi considerare tempi di spostamento più lunghi, soprattutto se ci si muove a piedi. In cambio si ottiene una prospettiva più tranquilla sul paese e sulla costa, con la possibilità, per chi soggiorna, di trasformare una semplice partita di tennis in un punto di vista privilegiato sulla Costiera Amalfitana.
