In Italia ci sono giardini di quasi 100 anni: sono i più belli al mondo
I Giardini di Villa Taranto: il sogno verde che abbraccia il Lago Maggiore
Affacciati con grazia sulle acque scintillanti del Lago Maggiore, i Giardini di Villa Taranto non sono soltanto un incanto per gli occhi, ma un luogo dell’anima, dove natura e arte si intrecciano in un racconto fatto di colori, profumi e silenziose meraviglie. Incastonati nel cuore del Piemonte, a Verbania, questi giardini sono stati definiti i più belli del mondo. Un’affermazione audace? Forse. Ma basta una sola visita per comprendere che non si tratta affatto di un’esagerazione.
Dove tutto ebbe inizio, il museo a cielo aperto

L’origine di questo paradiso botanico risale al 1930, quando un uomo visionario, il capitano scozzese Neil Boyd Watson McEacharn, decise di trasformare l’allora dimora ottocentesca in un’opera d’arte viva, vibrante e mutevole. Così nacquero i Giardini di Villa Taranto, oggi considerati tra i massimi capolavori di architettura botanica d’Europa.
In un secolo, il sogno del capitano ha messo radici profonde: oltre ventimila specie botaniche crescono rigogliose su una superficie di circa 16 ettari. Alcune provengono da terre lontane, altre sono rare varietà inglesi, mentre molte sono semplici, eppure affascinanti, piante che qui sembrano trovare la loro dimora ideale.
Passeggiare tra i viali ombrosi di Villa Taranto è un’esperienza sensoriale che va oltre la semplice visita. È un’immersione lenta e dolce in un universo vegetale che incanta e sorprende a ogni passo.
C'è il Viale delle Conifere, lungo il quale si ergono esemplari provenienti dai quattro angoli del mondo, e poi la Fontana dei Putti, con i suoi angioletti che danzano tra gli zampilli d’acqua. E ancora, il Labirinto delle Dalie, un vero spettacolo cromatico dove oltre 1700 piante disegnano un percorso da cui nessuno vorrebbe uscire.
Tra serre, terrazze fiorite e giochi d’acqua, ogni angolo di Villa Taranto racconta una storia diversa: di scoperta, di cura, di amore per la natura.
La villa che non si può visitare… ma che merita uno sguardo

Il cuore storico di tutto il complesso è la villa progettata nella seconda metà dell’Ottocento dall’architetto ticinese Augusto Guidin. Oggi è sede della Prefettura del Verbano Cusio Ossola e non è aperta al pubblico, ma la sua maestosa eleganza si lascia comunque ammirare dall’esterno, come un’antica custode silenziosa di tutto ciò che la circonda.
Chi desidera esplorare anche gli aspetti più curiosi e nascosti dei giardini, può visitare l’antica portineria, un edificio dallo stile eclettico che oggi ospita una sorprendente esposizione di piante rare e affascinanti, oppure soffermarsi nell’Erbario, dove ogni foglia racconta una storia millenaria.
Nel 2014, il celebre sito americano Buzzfeed ha stilato una classifica dei giardini più belli del mondo. E, sorprendentemente — o forse no — i Giardini di Villa Taranto si sono classificati al primo posto, superando icone internazionali come i giardini della Reggia di Versailles, i Mottisfont Abbey Rose Gardens in Inghilterra e i Gardens at the Cloisters di New York.
Un riconoscimento che dice molto, ma non dice tutto. Perché la vera magia di Villa Taranto non può essere misurata con una classifica. Va vissuta. Respirata. Fotografata con gli occhi e conservata nel cuore.
Villa Taranto non è solo una meta per appassionati di botanica. È un viaggio dentro la bellezza, un’oasi di pace sul lago, protetta dalle montagne e accarezzata dal vento. Tappa imprescindibile per il visitatore che ama perdersi nei profumi dell’estate, nei riflessi dell’acqua, nei colori sempre nuovi della natura.
