In Sardegna c'è il piccolissimo borgo dell'acqua attraversato da due fiumi: qui l'attrazione più visitata è un lavatoio
Un borgo incredibile in Sardegna dove l'identità sarda sopravvive più forte che mai
Pochi giorni fa vi abbiamo parlato del paese di Tissi, in Sardegna. Oggi vi portiamo alla scoperta di Uri, che dista meno di 15 minuti di macchina da Tissi. Un altro caratteristico borgo sardo conosciuto da pochissimi e che sarebbe un peccato non visitare.
Uri: storia millenaria e tradizione gastronomica importantissima

Uri (in sardo Uri) è un piccolo comune della provincia di Sassari con circa 2.900 abitanti. Sorge in un territorio collinare caratterizzato da calcari, basalti e trachiti, attraversato da vallate e corsi d’acqua. A sud il rio Cuga si allarga nell’omonimo bacino artificiale, luogo ideale per la pesca sportiva e habitat di numerosi uccelli acquatici, alcuni rari. Sul fondo del lago riposa il nuraghe Peppe Gallu, visibile nei periodi di secca. Il borgo conserva importanti testimonianze nuragiche, romane e medievali, e oggi è noto anche per eventi culturali e gastronomici, in particolare la partecipata Sagra del Carciofo.
Le perle di Uri

Uri possiede diverse attrazioni che sono assolutamente da scoprire; vediamole dunque insieme.
Partiamo con l' Antico Lavatoio Su Trogliu: realizzato nel 1914 in trachite locale, fu luogo di lavoro e socializzazione fino agli anni Settanta. Restaurato nel 1997, è oggi affiancato da uno spazio di aggregazione che ne valorizza la memoria. Vi è poi Casa Dettori, dimora nobiliare del XVI-XVII secolo, appartenne alle famiglie Mulas, Pinna e Delogu. Fu sede comunale, teatro di vicende storiche e anche ufficio postale. Oggi è destinata a diventare casa museo e centro di valorizzazione agricola. La Chiesa di Nostra Signora della Pazienza fu edificata in epoca romanica, poi ampliata nel XVII secolo e presenta una navata unica con cappelle laterali e cripte. Ogni settembre ospita la festa patronale con solenni celebrazioni e processioni tradizionali, mentre la Chiesa di Santa Croce è originaria del XII secolo, fu parrocchiale e sede della Confraternita di Santa Croce. Dopo vari usi civili, è stata restaurata e oggi accoglie nuovamente funzioni religiose e visite guidate. Tipicamente sardo è il Complesso Nuragico di Santa Cadrina: situato nel cuore del paese, comprende un nuraghe trilobato con villaggio annesso, testimonianza di continuità abitativa per quasi 4000 anni. Oggi è circondato da un parco verde. Infine non potete mancare Funtana Manna, una fontana monumentale costruita nel 1777, con eleganti decorazioni e tre bocche antropomorfe. Restaurata nel 1997, è inserita nell’itinerario regionale “Funtaneris” dedicato ai monumenti dell’acqua. Uri è una gemma poco conosciuta dell'entroterra sardo, uno di quei luoghi che la modernità sembra aver lasciato indietro ma che va tenuta viva poiché sono proprio i luoghi come Uri che determinano la ricchezza della nostra identià culturale.
Tutte le foto appartengono al sito @Le Perle del Coros
