In Svizzera c'è delle 72 cascate dalla storia "favolosa": qui è nato Il Signore degli Anelli
Tra pareti rocciose, montagne imponenti e cascate che precipitano per centinaia di metri, una valle alpina custodisce i paesaggi che ispirarono uno dei mondi fantastici più celebri della letteratura.
Arrivare a Lauterbrunnen dà la sensazione di entrare in una valle chiusa, quasi segreta, dove l’acqua domina ogni scorcio e il rumore delle cascate diventa sottofondo costante del viaggio. Nel cuore dell’Oberland bernese, questa valle glaciale a profilo a U è famosa per le sue 72 cascate, per i prati punteggiati di chalet e per le pareti rocciose che si innalzano quasi verticali sopra il fondovalle. Tolkien attraversò scenari che avrebbero contribuito all’immaginario di Gran Burrone. Oggi Lauterbrunnen è una meta accessibile con treni panoramici, sentieri ben segnalati e collegamenti verso Wengen, Mürren e l’area della Jungfrau, ideale per chi cerca un viaggio che unisca natura alpina, storia letteraria e scopertalentadel territorio svizzero.
Lauterbrunnen, cuore verde e verticale dell’Oberland bernese

Lauterbrunnen si trova nel Canton Berna, in una vallata glaciale che colpisce subito per il contrasto tra il fondovalle pianeggiante e le pareti rocciose che si alzano quasi in verticale. È uno dei paesaggi più riconoscibili delle Alpi bernesi, dominato dall’acqua che scende da altopiani, nevai e valli laterali.
Camminando lungo il paese ci si trova circondati da prati, boschi e cascate che improvvisamente compaiono tra le pareti di roccia. Sullo sfondo, nelle giornate limpide, compaiono le sagome di Eiger, Mönch e Jungfrau, che incorniciano l’intera vallata. Per chi ama l’escursionismo, ma anche per chi preferisce passeggiate tranquille e spostamenti in treno, Lauterbrunnen è una base perfetta per esplorare l’Oberland bernese senza rinunciare a comfort e servizi.
Le 72 cascate, dalla Staubbachfall al mondo nascosto del Trümmelbach
Il numero simbolico delle 72 cascate racconta la straordinaria concentrazione di salti d’acqua che caratterizza Lauterbrunnen. Non tutte sono visibili con la stessa intensità durante l’anno, perché portata e spettacolarità cambiano con lo scioglimento delle nevi, le piogge e le stagioni, ma l’idea di una valle dominata dall’acqua resta costante in ogni periodo.
La più iconica è la Staubbachfall, che precipita per quasi 300 metri poco fuori dal centro abitato, creando in certi giorni una nuvola di goccioline sospese nel vento. È il simbolo immediato della valle, facile da osservare anche con una semplice passeggiata dal paese.
Diversa e sorprendente l’esperienza alle cascate di Trümmelbach, nascoste all’interno della montagna. Qui dieci salti glaciali scorrono in gole e cavità, accessibili tramite gallerie, scale e terrazze panoramiche: un’occasione rara per vedere da vicino la forza erosiva dell’acqua alpina.
Il legame con Tolkien e la valle che ricorda Gran Burrone

Il collegamento tra Lauterbrunnen e Il Signore degli Anelli nasce dal viaggio che J.R.R. Tolkien compì nelle Alpi svizzere nell’estate del 1911. All’epoca aveva diciannove anni e attraversò varie vallate alpine che, anni dopo, avrebbe ricordato in una lettera al figlio Michael come una fonte importante per la costruzione dei paesaggi della Terra di Mezzo.
La valle circondata da montagne, i corsi d’acqua che si gettano nel vuoto, le pareti rocciose e i boschi che risalgono i versanti sono elementi che ritroviamo nell’atmosfera di Gran Burrone. Non si tratta di una copia geografica di Lauterbrunnen, ma di un’eco paesaggistica che ha contribuito alla nascita di Rivendell.
Per chi ama la saga, visitare la valle significa camminare in uno dei luoghi reali che hanno alimentato l’immaginario dello scrittore, coniugando la scoperta turistica con una lettura diversa del paesaggio alpino.
Come organizzare un viaggio a Lauterbrunnen tra treni, sentieri e stagioni
Lauterbrunnen è facilmente raggiungibile in treno da Interlaken, nodo principale dell’Oberland bernese. La stazione del paese è il punto di partenza per i collegamenti verso Wengen e Kleine Scheidegg, mentre per Mürren si utilizzano impianti di risalita e ferrovie di montagna. Chi arriva in auto trova parcheggi regolamentati in fondovalle, ma molti villaggi in quota sono car-free e richiedono l’uso dei mezzi pubblici.
Per le escursioni esistono sentieri adatti a tutti: percorsi quasi pianeggianti lungo il fondovalle, ideali per ammirare cascate e pareti rocciose, e itinerari più impegnativi verso pascoli e rifugi, da affrontare con equipaggiamento adeguato. primavera e inizio estate sono perfetti per vedere le cascate nella loro massima portata, l’estate per i trekking in quota, l’autunno per i colori dei boschi.
In inverno, neve e ghiaccio modificano radicalmente il paesaggio e l’accessibilità. Prima di partire conviene sempre verificare orari dei trasporti, aperture di Trümmelbach e condizioni dei sentieri presso gli uffici turistici locali.
