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In vacanza col robot: l’IA può cambiare il mondo del turismo?  

Intelligenza artificiale e viaggi, due mondi lontani ma in progressivo avvicinamento

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I chatbot generativi basati sull’intelligenza artificiale, come l’ormai famosissimo ChatGPT di OpenAI, hanno letteralmente creato uno strappo all’interno di diversi settori commerciali. Giganti del settore tech come Google e Microsoft hanno prontamente risposto a questa innovazione, lanciando prodotti simili o stringendo partnership miliardarie.

Il potenziale di questa tecnologia è chiaro: sembra infatti in grado di rivoluzionare molti settori, incluso il modo in cui organizziamo le nostre vacanze. Secondo molti addetti ai lavori, i chatbot potrebbero cambiare il futuro del turismo. Tuttavia, trattandosi di un fenomeno ancora in fase embrionale, la scarsa affidabilità e precisione delle risposte fornite ha fatto sorgere diversi problemi.

I chatbot possono creare degli itinerari di viaggio?

Secondo alcuni recenti test, la chat di Bing ha dimostrato la capacità di creare un semplice itinerario di 3 giorni alla scoperta di Parigi. La tecnologia, chiamata “generative AI” alla base di soluzioni come il chatbot di Bing o Bard di Google, può quindi essere applicata per facilitare la pianificazione dei viaggi e ridurre la soglia di ingresso (principalmente in termini di costi).

In futuro, è facile immaginare che i chatbot possano diventare capaci di creare viaggi di gruppo personalizzati sulla base delle preferenze e della cronologia dei partecipanti, oltre a gestire i pagamenti di gruppo (riducendo quindi le possibili discussioni). Va ribadito che, considerato lo stato attuale delle cose, l’IA generativa è adatta a creare la bozza di un programma, senza scendere troppo nei dettagli.

I limiti dei chatbot nel settore turistico

L’intelligenza artificiale continua a dimostrarsi un po’ imprecisa, probabilmente a causa di un set di dati di addestramento ancora limitato o comunque datato. Ad esempio, ChatGPT ha fatto il nome di accademici fittizi quando gli è stato chiesto di fornire le fonti di opinioni esperte. Errori di questo tipo potrebbero portare a conseguenze difficili da ignorare, oltre alle evidenti ramificazioni etiche. Parliamo di temi importanti come l’utilizzo di dati personali, la diffusione di informazioni false e la capacità di manipolare la percezione umana.

Mi consigli un ristorante e un hotel?

Se chiediamo a ChatGPT di consigliarci qualche soluzione in cui pernottare o andare a mangiare, le risposte sono piuttosto generiche e superficiali. Le recensioni degli hotel fornite sono imprecise e l’incapacità di ottenere dati aggiornati in tempo reale da siti di prenotazione o acquisto di biglietti aerei limita ancora di più il campo operativo.

La palla al piede dell’IA

Il fatto che il dataset di addestramento risalga a settembre 2021 significa che le informazioni a disposizione di ChatGPT non sono aggiornate. In un settore in costante evoluzione e influenzato da stagionalità e con cambiamenti di prezzi repentini come quello turistico, eventuali plugin o integrazioni che consentano all’IA di interagire con servizi online potrebbero fare la differenza.

L’utilità al momento è limitata

A fronte dei limiti elencati in precedenza, i chatbot possono comunque tornare utili a turisti seriali o viaggiatori della domenica, offrendo qualche informazione di massima sulle destinazioni. La capacità creativa può essere usata per stilare una lista di attività da fare o cose da vedere una volta arrivati a destinazione. La valutazione puntuale fra rischi e benefici è nelle mani dell’utente finale: se pensi che il gioco non valga la candela, puoi comunque usare una VPN online per proteggere i tuoi dati quando interagisci con un chatbot.

OpenAI parla dell’affidabilità di ChatGPT

I vertici di OpenAI, la società che ha sviluppato ChatGPT, hanno confermato i dubbi riguardo l’affidabilità delle risposte fornite, sottolineando che la versione attualmente disponibile del servizio è gratuita: una sorta di anteprima volta alla ricerca, senza alcuna garanzia riguardo alla precisione delle risposte. Nella stessa pagina di interfaccia viene chiaramente mostrato un disclaimer che informa che il servizio può fornire informazioni errate o ingannevoli.

Il futuro dei chatbot basati sull’IA nel settore turistico

Con l’evoluzione della tecnologia basata su IA, c’è da aspettarsi che i chatbot diventino sempre più parte integrante per la prenotazione, l’organizzazione dei viaggi e la pianificazione degli itinerari. L’apertura a dataset aggiornati in tempo reale, maggiori capacità di personalizzazione e una tutela più attenta dei dati contribuiranno a rafforzare il successo dell’IA nel mondo del “travel”. Vediamo insieme le evoluzioni necessarie per il definitivo salto di qualità.

Pianificazione personalizzata

Uno dei campi in cui l’IA ha la possibilità di eccellere è quello della personalizzazione. Analizzando le preferenze degli utenti, la cronologia Internet e altri data point, è possibile fornire itinerari di viaggio cuciti su misura per le necessità di ogni persona. Un simile livello di personalizzazione sarebbe difficile da ottenere a costi bassi senza l’uso di queste tecnologie. Affinando soluzioni simili, sarà possibile rendere maggiormente democratico e accessibile un modo di viaggiare più unico e appagante, meno “di massa”.

Integrazione con le piattaforme di prenotazione

Un altro possibile sviluppo si basa su un’integrazione dei chatbot con le piattaforme di prenotazione, creando così dei sistemi completi in grado di soddisfare tutti i principali bisogni degli utenti (come l’acquisto di biglietti aerei, la prenotazione in hotel e altre attività di questo tipo) attraverso una sola interfaccia.

Conclusione

Chatbot come ChatGPT o Bard hanno tutte le potenzialità per rivoluzionare il modo in cui organizziamo i nostri viaggi e viviamo il turismo in generale. Anche se ci troviamo ancora nelle fasi iniziali di questa evoluzione, tali tecnologie offrono opportunità epocali a chi è in grado di coglierle.

A fronte di un potere così forte, devono derivare altrettante responsabilità. La tecnologia deve spiccare il volo e colmare evidenti lacune. Allo stesso tempo, il legislatore deve garantire la piena tutela di diritti personali e commerciali.

Intanto, qualsiasi lettore può già far buon uso di questi strumenti per farsi proporre liste di attività da inviare al proprio agente di viaggio per scoprire se sia possibile tradurre queste idee in attività pratiche.

 
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