Isole Sporadi, le 5 meraviglie dell’Egeo
Le abbiamo viste al cinema, ammirate sui cataloghi turistici e sognate sulle foto di Instagram. L’estate 2022 sarà il momento giusto per viverle davvero
Skiathos Nick-Xiaomi Ambassador Unsplash.com
Sono seimila, come dice l’ente del turismo ellenico, o le quasi diecimila che sbandiera il governo di Atene? Tra le isole della Grecia, qualsiasi sia il loro numero, le Isole Sporadi hanno un ruolo di rilievo nella loro capacità di attirare presenze turistiche nel paese.
L’arcipelago è situato a circa 250 km a nord di Mykonos, non lontano dalle coste della penisola di Volo e a sei ore di distanza dalla capitale (auto traghetto da Agios Konstantinos). A Skiathos, in realtà, si può arrivare anche in aeroporto, ma è proprio in nave che si ammirano i panorami migliori di queste isole entrate da tempo nell’immaginario collettivo.
A dargli una certa fama internazionale ci pensò Mamma Mia, il film-musical con Meryl Streep basato sulle canzoni degli ABBA, che fu in gran parte girato a Skiathos e Skopelos. La piccola chiesa di Agios Ioannis, le spiagge e i porticcioli dai colori pastello hanno rappresentato uno spot fenomenale per i viaggiatori, che dal 2008 in poi hanno iniziato a raggiungere questi luoghi idilliaci.
Nonostante ciò, le Sporadi non sono così frequentate come Santorini e Creta, ed è un bene: in un ambiente maggiormente vocato al relax e alla scoperta, si vive una sensibilità ellenica fatta di ritmi lenti e compassati. Si gusta una gastronomia che affonda le radici nelle ricette delle nonne greche, tra spanakopita e kolokithokeftedes, e perché no si balla fino a notte fonda, ma senza che la musica sovrasti la colonna sonora della natura circostante.
Le 5 isole Sporadi da scoprire in estate
Skiathos, l’isola delle 60 spiagge
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Qualcuno ha provato a contarle, e a quanto pare sono sessanta. Una in più, una in meno, ci vorrebbero comunque mesi per dedicarsi attentamente alle spiagge di Skiathos, punto di approdo privilegiato sulle isole Sporadi. L’omonima località, capoluogo dell’isola, è un cumulo di case bianche dai tetti rossi a spiovente, che affacciano sul cristallino Mare Egeo, mentre un nugolo di piccole e grandi imbarcazioni solcano le acque.
Giunti in città, concedetevi una passeggiata sul viale Alexandros Papadiamantis - uno dei grandi esponenti della letteratura katharevousa nell’Ottocento - dove dedicarvi allo shopping. A Papadiamantis, figlio dell’isola di Sciato, è dedicato anche un museo, ospitato nella casa paterna, dove sono ricostruiti gli ambienti tipici della seconda metà del XIX secolo.
Torniamo alle spiagge: tra quelle impossibili da non citare c’è certamente la popolare Koukounaries, che si trova al centro di un parco protetto e dunque ha vincoli stringenti sia per le presenze che le costruzioni. Belle anche Aselinos (sotto il monte Kounistra) e Banana Beach, meta ideale degli sportivi e dei naturisti.
Lasciatevi conquistare infine dai monasteri: Evangelistra fu il luogo in cui venne concepita l’indipendenza greca dall’Impero Ottomano, mentre Panagia Iconistria è dedicato al ritrovamento, nel 1650, di un'icona miracolosa della Vergine.
Skopelos, l’isola di Mamma Mia
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Serenità. È la parola d’ordine di Skopelos, isola dalla lussureggiante vegetazione e per le folte foreste di pini, che si spingono fino alle spiagge, quasi a volersi godere lo spettacolo del Mar Egeo e delle sue sfumature che vanno dall’azzurro, al lapis, fino al ceruleo (colta la citazione?).
La più bella delle Isole Sporadi offre l’imbarazzo della scelta per quanto riguarda le spiagge. lungo la sua costa che si assottiglia verso nord e diventa più larga a sud. Proprio qui si trova Stafilos, a soli 5 km di distanza dal capoluogo: la leggenda vuole che vi sbarcò Stafilo, uno degli Argonauti. La facilità nel raggiungerla l’ha resa estremamente popolare tra i turisti.
Se Agnondas è la caletta prediletta dalle imbarcazioni di lusso e dai vacanzieri che possono concedersi quel “qualcosa in più”, Panormos è invece un luogo generalmente interdetto alla navigazione, una baia rilassante a 12 km dal centro di Skopelos - dove arrivare anche con i mezzi pubblici - circondato da un piccolo borgo con taverne e locali.
Le più lontane dalla città sono le isole di Holovos e Agios Ioannis, dove la poca presenza di turisti e delle correnti favorevoli trasformano le acque del mare in piscine naturali, mentre ci si circonda di surfisti e turisti che salgono fino all’omonima chiesa di San Giovanni. Quella, per intenderci, di The Winner takes it all, cantata nel film Mamma Mia! da Meryl Streep e Pierce Brosnan.
Alonissos, una bellezza remota
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Ci vuole un misto di incoscienza e voglia mai sopita di distanziamento sociale per trasformare la propria vacanza nelle Isole Sporadi in un’avventura. Quella, per intenderci, che offre la selvaggia Alonissos, un parco verde e azzurro dove terremoti e naufragi hanno disegnato uno scenario apparentemente lontano dall’idilliaco, ma capace lo stesso di riservare piacevoli sorprese.
Palià Alonissos, il borgo abbandonato dopo il terremoto del 1965, vive oggi una seconda vita quasi come una Craco che parla greco. A Patitiri c’è il porto e l’insediamento nuovo della città, che venne ricostruita più vicina al mare a seguito del sisma, ma la vera sorpresa è Tsoukalià, un sito archeologico del IV secolo a.C. che fa il pari con Kokkinokastro.
E le spiagge? Si potrebbe scegliere bendati, perché una è più bella dell’altra. Circa una ventina, tra le acque limpide di Agios Dimitros, a quelle più “family friendly” di Chrisi Milià e fino a Rousoum.
Il consiglio? Ad Alonissos il modo migliore per arrivare è in barca a vela. Non solo una forma di rispetto per l’ecosistema circostante, ma anche un modo perfetto per circumnavigare l’isola e ammirarla da ogni lato.
Skyros, la scoperta più bella
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L’antica dominazione veneziana, che fece delle isole Sporadi (e dell’Egeo in generale) un prolungamento della Serenissima, è ancora oggi evidente a Skyros. L’isola, decisamente in secondo piano per il turismo di massa - fortunatamente, viene da aggiungere - ha conservato il suo carattere storico e la bellezza pura della macchia mediterranea.
Dimenticatevi di trovare discoteche e club affollati di chiassosi nord-europei: qui la colonna sonora è lo scroscio delle onde sulle spiagge, i rumori delle cucine sempre pronte a sfornare prelibatezze di terra e di mare, gli strumenti dei falegnami che producono alcuni degli oggetti in legno più belli che abbiate mai visto.
Qui Achille si nascose durante la guerra di Troia, vi è un’antichissima Acropoli, ma arrivarci è difficile. Come tutte le cose più belle, in fondo, merita un pizzico di fatica in più: la cittadina si sviluppa in lungo, bianchissima, con la cupola del campanile di un azzurro che sembra personificare la bandiera ellenica.
Soggiornare a Skyros significa spesso dividere le abitazioni con i locali: non ci sono resort o ecomostri, ma case rimodernate e rese ancor più accoglienti, con terrazzini affacciati sulle spiagge, circondati da palazzi bassi e candidi, dove il profumo della salsedine si mescola a quello della feta.
Skantzoura e Peristera, le isole disabitate
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Tra le tante isole Sporadi dove non c’è popolazione, per motivi storici o di protezione ambientale, non possiamo non citarne due che hanno caratteristiche e paesaggi davvero particolari: Skantzoura e Peristera.
La prima, amata soprattutto dai naturisti per la quasi totale assenza di turismo “di massa”, è il luogo da dove partirono i monaci del Monte Athos. Inglobata nel Parco nazionale marino di Alonissos, è un luogo raggiungibile solo in barca con tour organizzati o privatamente, facendo attenzione al rispetto per la fauna e la flora del luogo. Ci si può tuffare, ma solo fino a 500 metri dalla costa, mentre è possibile percorrerla a piedi fino ad arrivare all’Evanghelistria, l’antico monastero di Meghisti Lavra.
Peristera è invece situata proprio davanti la costa di Alonissos, ed è dedicata soprattutto alla coltivazione e alla pesca. Le poche persone che vi abitano si dedicano infatti ai mestieri di sussistenza, ma è possibile comunque visitarla e ammirare i luoghi dove si rifugia la foca monaca.
