Ispica: un viaggio nella Sicilia barocca al profumo di sesamo
Conoscere l’Italia attraverso i suoi Presìdi Slow Food vuol dire entrare a contatto con contadini, pastori, pescatori e artigiani che si prendono cura della terra e del mare. Su Loquis, l’unica piattaforma gratuita di travel podcast in Italia, puoi ascoltare le loro voci e le loro storie.
Conoscerai così luoghi e prodotti che spesso sono stati salvati da una possibile estinzione. Il contributo di Slow Food in questi percorsi ha giocato un ruolo di primaria importanza ed è stato spesso determinante anche per stimolare l'economia locale.
Nelle le tante tappe di un possibile itinerario tra i prodotti Slow Food, una storia speciale è quella del sesamo di Ispica, un ingrediente chiave della tradizione culinaria siciliana.
Sesamo di Ispica, un’eccellenza gastronomica della Sicilia
La storia del sesamo di Ispica e della sua rinascita è un notevole esempio di come la tradizione agricola possa essere rivitalizzata attraverso l'azione comunitaria e l'impegno verso la sostenibilità.
Recuperare il sesamo di Ispica ha consentito di preservare il patrimonio culturale e agricolo di Ispica e della Sicilia, mantenendo vive quelle tecniche di coltivazione tradizionali fondamentali per la qualità del sesamo prodotto. Il sesamo di Ispica ha infatti delle caratteristiche ben precise: si distingue per il suo sapore ricco e intenso, ideale per la preparazione di pani e dolci e non solo.
Il sesamo di Ispica è infatti ingrediente fondamentale in diverse ricette tradizionali sia dolci che salate. Tra i dolci tipici, il sesamo di Ispica si utilizza ampiamente per la preparazione della giuggiulena o cubaita, un torrone croccante a base di sesamo e miele. Immancabile anche per la preparazione delle reginelle, i famosi biscotti al sesamo siciliani.
Cosa vedere a Ispica, la città barocca del sesamo

Ispica è un vero gioiello del barocco, a due passi da ben più blasonate città di Ragusa e Modica.
La città ha origini antiche, testimoniate dai numerosi siti archeologici presenti nel territorio, e nel corso della sua storia ha vissuto diverse dominazioni (greca, romana, bizantina e normanna) che hanno lasciato un'impronta indelebile nel suo patrimonio culturale e architettonico.
La chiesa di Santa Maria Maggiore è uno dei principali monumenti barocchi di Ispica. Costruita nel XVIII secolo, la ricchezza opulenta dei suoi interni è degnamente anticipata dalla facciata con il portale monumentale e le numerose statue di santi.
Un'altra importante chiesa di Ispica è la Basilica della Santissima Annunziata, nota per il suo campanile alto e slanciato e per gli splendidi affreschi che decorano l'interno.
Oltre agli elementi barocchi che ad Ispica sembrano disseminati un po’ ovunque, ciò che però da subito colpisce e stupisce di Ispica è il suo legame con la natura circostante.
La Cava d'Ispica è una delle attrazioni più emblematiche e significative in questo senso, con le tante grotte ciascuna a proprio modo capace di incantare e lasciare a bocca aperta. Queste grotte, utilizzate fin dalla preistoria come abitazioni e luoghi di culto, creano nel complesso un paesaggio unico e offrono a chi guarda uno spettacolo di impareggiabile bellezza. Tra incisioni e chiese rupestri decorate con affreschi bizantini, quello alla scoperta delle grotte di Ispica è un emozionante viaggio in un passato che, nonostante il trascorrere del tempo, rimane immutato. Letteralmente scolpito nella roccia.
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