L’itinerario per un weekend nell’Alto Lazio
Un itinerario di due giorni alla scoperta del Lazio. Partiremo da Roma per andare a Bracciano, Tarquinia, Viterbo, Civita di Bagnoregio e Bomarzo. Scopri tappe, consigli e indicazioni.
Il Lazio non è solo Roma. Per quanto la Capitale sia un polo di attrazione turistica enorme, il Lazio può offrire numerosi spunti di viaggio. Oggi vi indicheremo le tappe di un itinerario turistico dell’Alto Lazio che vi lasceranno senz’altro sorpresi.
Vi consigliamo di utilizzare l’auto, poiché i collegamenti con mezzi pubblici non sono ottimali tra queste località e, inoltre, riuscirete a risparmiare tempo e, quindi, visitare più attrazioni.
Per questo weekend nell’Alto Lazio vi consigliamo di cercare una struttura ricettiva a Viterbo, sia per poterla visitare con più calma, sia per la sua posizione ideale per raggiungere Civita di Bagnoregio e Bomarzo, mete del secondo giorno di viaggio.
Tutte le tappe del nostro itinerario:
Passaggio al Lago di Bracciano
Partendo di buon'ora da Roma, il Lago di Bracciano si trova a circa 50 minuti dal centro della città, dirigendosi verso Nord. Su questo specchio vulcanico si affacciano Bracciano, Anguillara Sabazia e Trevignano.
Bracciano è senz’altro la località più suggestiva, dominata dal Castello Odescalchi. Per raggiungerla, vi consigliamo di usare Google Maps, in maniera da avere il percorso più libero dal traffico cittadino. Il Castello è aperto tutti i giorni dell'anno dalle 10 alle 17 (18 nel weekend), il biglietto costa 10€ (ridotto 7/8€). Per tutte le informazioni aggiornate e gli eventi si può fare riferimento al sito ufficiale. Se siete amanti di questo genere di strutture, potete attendere l’apertura e intanto godervi una passeggiata tra le vie del paese, per poi dedicare un paio d’ore alla visita del Castello, altrimenti potete spostarvi direttamente sulla costa.

Tarquinia e la necropoli etrusca
Prima tappa Tarquinia, a circa un’ora di distanza da Bracciano, sede principale della storia etrusca del Lazio. In località Monterozzi potrete, infatti, visitare le necropoli etrusche, circa 200 tombe Patrimonio dell’UNESCO. La necropoli è aperta tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle ore 9:00 alle ore 19:30 (ultimo ingresso ore 18:30) e il costo del biglietto è di 6€ (ridotto 2€) o di 10€ se si vuole abbinare anche la visita al Museo Etrusco. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito ufficiale. Per la visita occorre almeno un’ora e mezzo, per cui, se avete anche visitato il Castello Odescalchi, vi consigliamo prima di pranzare in uno dei tanti ristoranti tipici che troverete in paese, per poi spostarvi alla necropoli.

Viterbo, la città dei Papi
Viterbo dista circa 45 minuti da Tarquinia. Una volta sistemati nella vostra struttura ricettiva, potrete cominciare a esplorarla.
Possiamo partire dal Santuario di Santa Rosa, dove viene custodito il corpo della Santa. Da qui si va verso Piazza del Plebiscito, una delle principali di Viterbo. Su di questa piazza si affacciano Palazzo dei Priori (palazzo comunale), la prefettura e il Palazzo del Podestà. Il Palazzo dei Priori, essendo sede del Comune, è aperto al pubblico e in alcuni orari anche alle visite turistiche (dal 1 aprile al 2 novembre: 10:00 – 19:00 - Dal 3 novembre al 31 marzo: 10:00 – 17:00 - prezzo 8€ intero e ridotto 4/6€).
Dirigendovi verso piazza San Lorenzo potrete passare per Piazza del Gesù, piccola e raccolta, dove vedrete una fontana al centro e la torre di Borgognone.
Finalmente arriverete a Piazza San Lorenzo dove si trovano alcune delle attrazioni più importanti di Viterbo:
- Il Palazzo dei Papi, risalente al XIII secolo, per consentire ad Alessandro IV di spostare qui la sede della Curia Pontificia.
- La Cattedrale di San Lorenzo, duomo di Viterbo, dove sono sepolti Papa Alessandro IV e Papa Giovanni XXI.
- Il museo Colle del Duomo, diviso in tre aree dedicate a: archeologia, storia e arte sacra.
Dopo aver visto o visitato queste attrazioni, potete spostarvi verso la Viterbo medievale (come riferimento potete usare Piazza San Pellegrino) a soli 400 mt da piazza San Lorenzo. Passeggiando tra i vicoli potrete tornare indietro nel tempo e respirare l’aria di quell’epoca, grazie ai numerosi dettagli che sono rimasti intatti nei secoli. Nel quartiere medievale, in piazza Fontana Grande, potrete ammirare…la Fontana Grande, la più antica di Viterbo (XIII secolo).
Questo percorso è di soli 2 Km, ma ricco di storia e di fascino. Il tempo di percorrenza è di 24 minuti su carta, ma ovviamente dovrete calcolare almeno un paio d’ore per poter osservare al meglio tutti gli scorci che Viterbo offre.
A questo punto, concedetevi una rilassante cena in una delle trattorie che offrono cucina tipica della Tuscia, che include piatti come zuppa di castagne e ceci, acquacotta, lombrichelli alla vitorchianese, frittelle di broccoli e borragine e tanto altro.

Civita di Bagnoregio, la città che muore
Al secondo giorno del nostro itinerario dell'Alto Lazio ci sposteremo da Viterbo a Civita di Bagnoregio (30 min di percorrenza), la città che muore, dove vi consigliamo di arrivare abbastanza presto. In realtà il Comune è di Bagnoregio, attraversandolo raggiungerete il ponte pedonale che vi porta a Civita. Dovrete parcheggiare l’auto alle porte del centro del Paese, poiché è una zona pedonale con transito esclusivo dei residenti. Dopo una breve passeggiata lungo la via principale, arriverete al belvedere che vi farà pregustare la bellezza di Civita di Bagnoregio (e scattare tante belle foto).
Il biglietto di accesso costa 5€, si può acquistare alla biglietteria di Piazzale di Mercatello (proprio all’inizio del ponte) o di Battaglini, quest’ultima aperta solo in caso di forte affluenza.
Il borgo va visitato con gli occhi incantati di un bambino, lasciatevi conquistare dai vicoli, dagli scorci, dai dettagli che questo piccolo paese sa regalare a chi lo visita.
Menzione d’onore per il Giardino del Poeta, un giardino privato ma aperto al pubblico, dove sono state costruite fioriere e portavasi con materiali di recupero e con una vista panoramica su tutta la valle dei calanchi. L’ingresso è a offerta libera oppure acquistando uno dei prodotti della piccola bottega all’ingresso.
Per questa visita vi consigliamo di fermarvi almeno fino a pranzo, non abbiate fretta in questo luogo che non ha tempo. Potrete scegliere se mangiare a Civita, ci sono numerose trattorie, oppure tornare a Bagnoregio. In entrambi i casi non rimarrete delusi dalla cucina locale.

Bomarzo e il Parco dei mostri
L’ultima tappa del nostro itinerario è il Parco dei Mostri di Bomarzo. Il Bosco Sacro venne voluto dal Principe Pier Francesco Orsini e progettato da Pirro Ligorio, lo stesso architetto di Villa D’Este di Tivoli. L’attrazione principale sono le sculture ricavate nelle rocce di peperino, nascoste all’interno di questo bosco suggestivo. È senz’altro un luogo pieno di bizzarrie, che conduce in una dimensione onirica, a tratti disturbante e a tratti incantevole.
Le sculture che vi consigliamo assolutamente di non perdere sono:
- L’Elefante, che porta sulla schiena una grossa torre e nella proboscide un guerriero,
- l’Orco, simbolo del parco, dove va fatta la foto di rito, ma si possono anche ascoltare le voci distorte;
- la Casa Pendente, costruita su un masso inclinato e perciò pendente;
- il Nettuno, adagiato sull’acqua e tiene in mano un delfino;
- la Fontana di Pegaso.
Concedetevi un paio d’ore in questo splendido parco, tornate un po’ bambini e rilassatevi.
Il parco è aperto tutto l'anno con orario continuato 08.30/19.00 dal 01/04 al 31/08 e 08.30/tramonto dal 01/09 al 31/03, ma non sono ammessi animali. L’ingresso costa 13€ (ridotto 8€). Tutte le informazioni e il regolamento per la visita sono presenti sul sito ufficiale.

Il nostro itinerario dell’Alto Lazio termina qui, speriamo di avervi accompagnato in una vacanza piacevole attraverso le bellezze inesplorate di questa regione.
