L’essenza della Valle d’Aosta è racchiusa in questo castello davvero incredibile
Incastonato tra le meravigliose rocce domina la valle della Dora Baltea
La Valle d’Aosta è una terra meravigliosa, ricca di storia, cultura e bellezze naturali. I suoi antichi borghi offrono la possibilità di vivere delle esperienze indimenticabili, immersi nella natura più incontaminata e al cospetto di scorci paesaggistici dal fascino unico. Sul suo territorio, completamente montano, sorge una grande quantità di castelli, manieri e fortezze, molti dei quali sono accuratamente conservati e puntualmente ristrutturati per permettere, a chi lo desidera, di far visita alle strutture in piena sicurezza.
Un castello fiabesco dal fascino unico e dalla storia antica

È proprio tra questi fiabeschi castelli presenti sul territorio che, nella meravigliosa Valle della Dora Baltea, su di un promontorio roccioso che sovrasta il fiume e, il borgo di Bard, sorge il forte di Bard, per l’appunto, un complesso fortificato fatto ricostruire da Casa Savoia nel XIX secolo. La zona risulta essere stata abitata già in tempi antichi, infatti, il ritrovamento di numerosi documenti storici attesta come, i territori della valle, intorno al VI secolo, all’epoca di Teodorico, fossero domini della popolazione degli Ostrogoti. In epoca altomedievale, è possibile trovare il nome delfortenellecronache di viaggiatori celebri del tempo, rimasti ammaliati dalla sua maestosità e bellezza ma, soprattutto, dalla sua posizione strategica. A lungo feudo della potente famiglia dei Bard, passò successivamente nelle mani di Casa Savoia, balzando alla cronaca, quando, nel lontano 1704, durante la guerra di successione spagnola, Vittorio Amedeo II di Savoia, riuscì ad ostacolare la discesa dei francesi in Italia. La fortezza acquisì poi, ulteriore fama, quando nel 1800 ad essere fermato dall’avamposto difensivo austro-piemontese, fu nientemeno che il grande Napoleone Bonaparte, intento nella suacampagnad’Italia.Indispettito dalla strenua resistenza dimostrata e dall’onta riportata alla sua figura, fu proprio l’Imperatore francese, poi, ad ordinare la distruzione dell’intera struttura che, verrà comunque ricostruita negli anni successivi, come anticipato nei paragrafi precedenti.
Luogo di storia, arte, cultura

Il forte, ospita numerose esposizioni stagionali e permanenti che è possibile visitare per conoscere più a fondo la sua storia e le sue tradizioni. Tra le mostre permanenti c’è il Museo delle Fortificazioni e delle Frontiere, impreziosito da scenografie e filmati, la mostra “Le Alpi dei Ragazzi”, per avvicinare i più piccini alle bellezze della montagna e delle pratiche alpine e, infine, il Museo delle Alpi che, anche attraverso l’utilizzo di audiovisivi e ricostruzioni, illustra gliaspettinaturalistici,storici, geografici e culturali dell’Arco Alpino. Da non dimenticare, anche la visita alle prigioni del forte, altamente suggestive.
Come arrivare: ecco qualche consiglio
In auto: da Torino, basterà prendere la strada E612 per poi proseguire sulla E25 ed infine sulla SS26 fino ad arrivare a destinazione.
In treno: la stazione ferroviaria più vicina è quella di Aosta, dalla quale è possibile prendere una linea bus per arrivare nelle vicinanze del Forte.
