L'isola della Maga Circe, la piccola isola del Mediterraneo è un paradiso dell'estate italiana
Ustica, l'isola vulcanica che racconta la storia meglio di ogni altra
C’è un luogo, sospeso nel tempo e cullato dalle onde del Tirreno, che sembra uscito da una leggenda o da un sogno mediterraneo. A meno di 70 chilometri dalla costa palermitana, lì dove il blu del mare incontra l’eco di storie millenarie, si trova Ustica, isola vulcanica e meraviglia nascosta che incanta chiunque vi metta piede.
Emersa da un antico vulcano sottomarino ormai spento, Ustica appare all’orizzonte come una gemma nera incastonata nel mare cobalto. Le sue coste frastagliate e selvagge raccontano storie antiche, mentre le grotte, le calette e le spiagge custodiscono segreti che sembrano sussurrati dal vento e dal mare.
Secondo alcuni studiosi, fu proprio qui che Ulisse incontrò la maga Circe, la donna che trasformava gli uomini in maiali e che, con i suoi incantesimi, seppe ammaliare anche il più astuto degli eroi. Quell’isola incantata dell’Odissea, chiamata Eea, sarebbe proprio Ustica.
Il cuore dell'isola, un tuffo nella storia

Nonostante le sue dimensioni ridotte - appena 8,65 km quadrati per poco più di 1.300 abitanti - Ustica vanta una storia lunga millenni, che affonda le radici nell’età preistorica e attraversa civiltà fenicie, romane e borboniche. Fu colonia e prigione, luogo di confino per i dissidenti politici durante il Regno dei Borbone e anche durante il fascismo. Durante la Seconda Guerra Mondiale, Ustica fu trasformata in una base militare dagli Alleati. E nel giugno del 1980 il suo nome venne associato alla tragica strage aerea di Ustica, quando un DC-9 precipitò nel suo cielo portando con sé 81 vite.
Ma Ustica ha saputo rinascere. Oggi l’isola è un gioiello turistico, meta amata da chi cerca autenticità, mare cristallino, silenzio e meraviglia. Il centro abitato si adagia come un anfiteatro sul pendio tufaceo, affacciato sul porto e protetto dal promontorio di Capo Falconara, sulla cui cima si erge una solenne fortezza borbonica. Le stradine strette del paese profumano di mare e di dolci appena sfornati: cannoli, cornetti, e un ritmo lento che invita a dimenticare l’orologio.
Piazza Umberto I è il cuore pulsante di Ustica, vivace di giorno e magica al tramonto. Qui abitò Antonio Gramsci. E tra le viuzze, i muri si animano di murales straordinari con ritratti, scene di vita isolana, opera degli artisti della Scuola di Belle Arti di Palermo.
Proprio sopra il porto, nella Torre di Santa Maria, antico fortino difensivo costruito alcuni secoli fa, ha sede il Museo Archeologico, che custodisce reperti delle civiltà che hanno attraversato questo lembo di terra. Un altro punto d’interesse storico è la Chiesa di San Ferdinando Re, edificata nel 1771 e famosa per le sue ceramiche firmate Giovanni de Simone.
Le meraviglie del mare, le grotte e i mondi sotterranei di luce e silenzio

Ma è il mare il vero protagonista di Ustica. Qui non troverai lunghe distese sabbiose, bensì calette segrete, scogli neri e piscine naturali, dove il contatto con la natura è totale. Spicca il Faro di Punta Cavazzi, dove sorge la celebre Spiaggia del Faro: un solarium di cemento si affaccia su acque trasparenti, circondato da scenografiche scogliere.
A pochi passi, la Piscina Naturale, una vasca cristallina incastonata tra le rocce e collegata al mare da un piccolo tunnel sottomarino. Un angolo di paradiso dove il silenzio è rotto solo dai gabbiani e dai suoni sommessi dell’acqua.
Spostandosi verso ovest, incontriamo la splendida Cala Sidoti, facilmente raggiungibile con un minibus. Una spiaggia che alterna sabbia nera, ciottoli e sassi, e che offre una vista mozzafiato sul mare turchese. Non lontano da qui si estende la Caletta dello Spalmatore, gioiello all’interno della riserva naturale omonima: ideale per escursioni, snorkeling e contemplazione.
Gli Scogli Piatti, poco distanti, sono perfetti per chi ama crogiolarsi al sole in tranquillità, mentre da Punta Galera, sul versante sud, si può accedere alla Grotta delle Barche, nuotando tra riflessi blu e verde smeraldo. Grotta Azzurra si tinge di riflessi incandescenti quando il sole penetra al suo interno, mentre Grotta Verde abbaglia con le sue acque smeraldine e la Grotta delle Barche è un rifugio segreto per i pescatori del passato.
Chi ama camminare troverà nell’isola percorsi straordinari, come il Sentiero del Mezzogiorno, che si snoda lungo il versante meridionale, dalla Torre di Santa Maria fino al Faro. Due ore di cammino immersi nel profumo del lentisco, con viste sul mare che tolgono il fiato e rimangono impresse nella memoria del visitatore.
Infine, non può mancare una visita al Villaggio Preistorico del Faraglione, a picco sul mare e di fronte allo scoglio della Lombara. Da lì, i faraglioni di Ustica sembrano guardiani antichi, immobili e silenziosi, che da secoli sorvegliano l’isola.
Ustica è un’isola che rimane dentro, che sa incantare senza ostentare e svela la propria bellezza solo a chi ha occhi curiosi e cuore aperto. Un rifugio di pace, natura e memoria, dove il tempo si ferma e la meraviglia inizia.
