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La chiamano la Piscina di Dio: in Sicilia c’è una cala turchese dove le barche volano  

Un’acqua che non si vede ma si sente, il silenzio interrotto solo dai gabbiani, il profilo basso dell’isola che non invade l’orizzonte. Cala Tabaccara a Lampedusa è l’idea di mare portata al suo grado più puro

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L’acqua è talmente limpida che i gommoni sembrano sospesi nell’aria, come in un trucco di magia. Lungo la costa meridionale di Lampedusa, le acque del Mediterraneo si fanno quasi invisibili. Siamo nell’arcipelago delle Pelagie, il lembo più a sud d’Italia, ponte geografico e geologico verso l’Africa. È qui che si ammira Cala Tabaccara, una piccola baia-scultura scolpita dal vento e dal mare, un’acquasantiera naturale in cui i colori passano dal ghiaccio al cobalto.

Dove si trova Cala Tabaccara

La Tabaccara affaccia sul versante sud dell’isola, fra Cala Galera e l’Isola dei Conigli. La baia si apre come una mezzaluna sotto pareti di calcarenite chiare; il fondale, bassissimo e chiarissimo, crea quell’effetto “specchio” che l’ha resa celebre. Qui si viene per la qualità dell’acqua: tuffarsi è come entrare in una piscina di mare; dall’alto, invece, l’occhio percepisce subito l’illusione ottica delle barche volanti, un gioco di trasparenze diventato simbolo stesso di Lampedusa. La calcarenite chiara, i fondali bassi, l’assenza di torbidità e la disposizione della rada creano l’effetto ottico che ha reso famosa la Tabaccara. Dall’alto la superficie dell’acqua “sparisce”, e scafo, prua e ombra si staccano come sospesi. Per questola cala è raccontata spesso come la baia delle flying boats: un fenomeno semplice da spiegare con la fisica della luce, ma impossibile da dimenticare per chi lo osserva per la prima volta. La spettacolare trasparenza della Tabaccara non è un caso: qui terra e mare sono protetti. Il versante meridionale dell’isola rientra nella Riserva naturale “Isola di Lampedusa”, istituita nel 1995 e gestita da Legambiente Sicilia; nel suo “perimetro A” (la zona più tutelata) rientra anche il Vallone della Tabaccara, che scende fino alla costa. Sott’acqua, tutto il perimetro insulare è inserito nell’Area Marina Protetta Isole Pelagie, istituita con decreto ministeriale del 21 ottobre 2002 e regolata da un disciplinare che tutela habitat e specie.

Accesso: come arrivare a Cala Tabaccara

Per mare si entra, da terra si contempla: si arriva a Cala Tabaccara soltanto via mare, con un giro in barca dal porto (spesso abbinato ad altre soste lungo la costa sud) o con un piccolo noleggio privato. L’esperienza completa è raggiungere la Tabaccara dal mare. Dal porto di Lampedusa partono giornalmente uscite di mezza giornata o giornaliere che toccano più cale del versante sud, sostando spesso qui per un tuffo. L’acqua, protetta da anfratti e promontori, è docile anche quando al largo soffia vento; maschera e boccaglio sono sufficienti per snorkeling di contemplazione. Ricorda che l’ancoraggio è regolamentato nell’Area Marina Protetta: affidarsi a skipper locali significa muoversi con la conoscenza dei fondali e delle norme, preservando laposidonia e il paesaggio.

Da terra non esiste una discesa balneare praticabile: si può però raggiungere un belvedere a strapiombo per ammirare la cala dall’alto, percorrendo un facile sentiero su sterrato e roccia. È una camminata breve ma panoramica, perfetta al tramonto quando i contorni della baia si accendono di arancio e le barche in rada sembrano davvero volare. Se preferisci la dimensione a piedi, la traccia per il belvedere della Tabaccara è un piccolo cammeo escursionistico: poche decine di metri di dislivello, terreno pietroso e il Mediterraneo che si apre in un balcone naturale sulla baia. È il posto giusto per fotografare l’effetto-specchio e per capire la geografia di questo tratto di costa: a ovest, l’Isola dei Conigli; a est, gli scoscesiterrazzi rocciosi che chiudono le falesie. Il percorso è breve (intorno ai 2–3 km A/R a seconda del punto di partenza) ma richiede scarpe chiuse e attenzione, perché il margine è a picco.

 
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