La Corsa dei Ceri a Gubbio
I Ceri di Gubbio, programma e date di un evento antichissimo
Una tradizione senza tempo e mai interrotta quella della Corsa dei Ceri di Gubbio, una meravigliosa cittadina medioevale costruita sul pendio del Monte Ingino in Umbria. I numerosi monumenti raccontano la sua storia e la sua bellezza è stata esaltata da scrittori come Gabriele D’Annunzio, che l’ha descritta come qualcosa di “inverosimile e conturbante”.
La Festa dei Ceri di Gubbio
Il 15 maggio 2018, come ogni anno, nel giorno che precede sant’Ubaldo (il protettore della città) si celebra la Festa con la famosa Corsa dei Ceri a Gubbio.
Ma cosa sono?
I Ceri di Gubbio sono degli alti e pesanti manufatti in legno sormontati dalle statue di Sant’Ubaldo, San Giorgio e San’Antonio Abate. Il clima festoso si respira nella città umbra già nella prima domenica del mese di maggio, quando i Ceri vengono riportati in città in posizione orizzontale scendendo dalla Basilica di Sant’Ubaldo, che si trova in cima al Monte Ingino, mentre le statuette dei Santi vengono prelevate dalla Chiesetta di San Francesco della Pace.
Le parti vengono assemblate insieme per dar vita a una delle tradizioni più antiche, ma soprattutto meglio tramandate, del folclore italiano, che da tanti secoli si ripete senza interruzioni. Dal 1160 (anno di morte di Sant’Ubaldo) i Ceri di Gubbio, portati a spalla dai ceraioli, corrono per le vie della città fino alla Basilica sulla vetta del monte.
Il Programma
Il cerimoniale della Festa dei Ceri ha inizio in Piazza Grande alle 11,30, quando ha luogo la spettacolare alzata dei manufatti, uno dei momenti più intensi in assoluto. I ceraioli fissano sulla loro sommità le statuette dei Santi, per poi compiere tre giri della piazza facendosi spazio tra la folla. Dopodiché vengono deposti fino al momento della corsa vera e propria.
Alle 17 infatti tutta la popolazione di Gubbio e molti turisti si ritrovano per assistere alla Processione della Statua di Sant’Ubaldo, dal Duomo fino alla Chiesa dei Neri, in via Dante, dove il Vescovo procede con la Benedizione dei Ceri.
Da qui ha inizio la Corsa dei Ceri divisa in quattro tappe: la prima in Via Cairoli, dove arrivano dopo un tratto difficile e pericoloso, quasi completamente in discesa; la seconda sosta avviene all’imbocco di Piazza Grande, e dopo che il Primo Capitano riconsegna le chiavi della città al Sindaco (che affacciato alla finestra della Sala Consiliare sventola un fazzoletto bianco), la Corsa riprende tra le urla d’incitamento su via XX Settembre, per affrontare poi la durissima salita sulle strade incassate tra le mura del Primo e Secondo Buchetto. Una sosta di mezz’ora prepara i ceraioli all’ascesa al monte Ingino, un chilometro e mezzo di salita fino ai piedi della gradinata della Basilica, dove avviene l’ “abbassata” finale, un vero spettacolo nello spettacolo.
Tradizione vuole che sia Sant’Ubaldo, tra i Ceri di Gubbio a chiudere il portone, umiliando così il santo che segue senza pietà. I festeggiamenti continuano con i giri intorno al pozzo e lo smontaggio delle barelle dei Ceri, che vengono riportati al loro posto. Un breve cerimonia religiosa precede la “Discesa dei Santi”, che dopo la processione e la fiaccolata, tornano all’interno della Chiesa di San Francesco.
Ormai è buio le l’atmosfera nella città di Gubbio è suggestiva oltre ogni limite. La festa naturalmente continua nelle taverne e nelle case: i cittadini, ma anche chi è solo di passaggio ha l’onore di vivere questa magica esperienza, un’emozione profonda che solo le tradizioni così amate e radicate sanno trasmettere.
Consigli utili per partecipare alla Corsa dei Ceri di Gubbio
Se state pensando di vivere in prima persona questo straordinario evento, avrete l’occasione di ammirare oltre che i Ceri di Gubbio, una città addobbata a festa, con stendardi e arazzi.
Indossate dei vestiti comodi con scarpe da ginnastica e ricordate di stare attenti: i Ceri vengono seguiti da una folla entusiasta e procedono a massima velocità, quindi è bene non trovarsi mai in mezzo alla strada per evitare incidenti.
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