La Gerusalemme del Piemonte è la montagna sacra che emerge tra le vette delle Alpi
Un luogo unico che ricrea i luoghi della Palestina all'interno di una meravigliosa riserva naturale
Un luogo iconico che rappresenta uno dei centri culturali non solo del territorio ma dell'intera provincia. La Valsesia a far da sfondo all'esempio più antico e di maggior interesse tra i Sacri Monti di questa zona, nell'area alpina tra Lombardia e Piemonte. Un tesoro nascosto in collina, da visitare assolutamente.
Il Sacro Monte di Varallo
Ci troviamo precisamente in Valsesia, nel comune di Varallo: siamo in provincia di Vercelli, in un luogo incluso tra i patrimoni mondiali dell'umanità. Stiamo parlando del Sacro Monte di Varallo, un complesso composto da una basilica e da ben quarantaquattro cappelle impreziosite da affreschi e da circa ottocento statue a grandezza naturale.
Un tesoro unico che compone i Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia, ovvero il sito realizzato tra il XV e il XVIII secolo e caratterizzato da nove Sacri Monti delle due regioni. A rendere il luogo ancor più suggestivo è anche l'area in cui sorge il Sacro Monte di Varallo, incluso in una magnifica riserva naturale.
I particolari del Sacro Monte di Varallo
Il Sacro Monte di Varallo, come raccontato dalla fonte ufficiale del sito, fu realizzato per volere di Bernardino Caimi: il beato, infatti, decise di ricreare tra Piemonte e Lombardia i luoghi della Palestina dopo aver visitato la Terra Santa sul finire del 1400. Successivamente, circa settant'anni più tardi, anche San Carlo Borromeo si interessò al progetto che vide nascere nei secoli successivi il complesso degli edifici reso speciale da statue e affreschi raffiguranti la vita di Gesù.
Fondamentale in questo progetto il contributo del pittore, scultore e architetto valsesiano Gaudenzio Ferrari, il quale lavorò al Sacro Monte fino al 1528 progettando cappelle, sculture e affreschi che accompagnano le scene sacre.

Il Sacro Monte di Varallo, diviso tra la basilica dell'Assunta e le quarantaquattro cappelle, è organizzato in due diverse zone. La prima è immersa nel verde, tra i boschi e gli alberi della Valsesia. La seconda invece rappresenta il tessuto urbano scelto come sfondo per la creazione della 'Nuova Gerusalemme'.
Le cappelle spaziano dai riferimenti al Peccato Originale al Santo Sepolcro, raccontando tra le sue opere meravigliose la vita di Gesù e la via Crucis con un riferimento anche al ricordo di Bernardino Caimi. La basilica dell'Assunta, considerata come l'ultima delle quarantacinque cappelle, fu eretta nel 1614 per volere del vescovo di Novara, Carlo Bascapè, e fu terminata solo nel 1713. Così come le cappelle, anche la basilica è sempre aperta e visitabile.
Come raggiungere il Sacro Monte: la funivia
A rendere unica l'esperienza presso il Sacro Monte di Varallo è soprattutto la funivia che collega la città con il suo monumento più rappresentativo.
La funivia è disponibile tutti i giorni dalle 9 alle 18 con prolungamento fino alle 19 nel weekend e nei giorni festivi, secondo l'orario estivo. Le corse sono disponibili ogni 15 minuti e per usufruire del servizio sarà necessario acquistare un biglietto dal costo di 5 euro per i viaggi di andata e ritorno (con possibili riduzioni) e di 3 euro, invece, per le corse singole. Tutte le informazioni sono riportate sul sito dedicato.
